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Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 23/01/2021, 18:48
da RashardLewis
Brian_di_Nazareth ha scritto: 23/01/2021, 9:24
Mi chiedo: ma se immagazzinasse tutte le scene girate da un attore nella sua carriera (il numero di mosse/facce che può fare un essere umano non credo sia illimitato) si potrebbe ricostruirlo digitalmente ed interamente per un fil totalmente nuovo in modo che non si noti troppo la differenza con il reale?
C'è il progetto "Finding Jack", un film in cui faranno resuscitare James Dean, col consenso della famiglia, per un film su un reduce del Vietnam. Non ho idea di che diavolo uscirà fuori e se si tratta più di marketing che di altro. Il regista aveva tentato di "scritturare" Elvis Presley e Paul Newman ma le famiglie avevano invece rifiutato l'offerta
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 24/01/2021, 6:32
da GecGreek
Mi sono sparato l'ultimo di Miike, First Love. Action movie Yakuza mascherato da commedia degli equivoci, che però più che far ridere, intrattiene. La storia d'amore del titolo c'è, ma per modo di dire. Mi è piaciuto e ve lo consiglio. Non è il film che farete vedere ai nipoti, e se uno vi consiglia Miike spero sappiate a che genere di cattiveria state andando incontro quando c'è un omicidio, che non mancano, ma cmq buono. Alla fine lo stile del regista e come mette in scena la violenza penso si addica abbastanza bene a formati più leggeri perché spesso la porta sopra le righe al punto da renderla un pò ridicola.
Alcune scene action non girate benissimo secondo il mio umile parere da ultimo degli stronzi, ma sticazzi alla fine non è che possiamo star qui a far finta che ci capisca un cazzo di cinema, altre hanno il tocco del gran maestro che sa come far apparire i suoi attori stra-cazzuti. Film che non passerà agli annali e certo non brilla per la perfezione della trama. Ma che mi riguarderò in futuro. 1h e 40 che va giù come un buon vino.
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 24/01/2021, 21:31
da casper-21
Molto bello First Love, rispetto al Miike più recente che tendeva o a sbracare troppo o a rimanere sul superficiale. Rimane il Miike più mainstream, ma con una marea di idee e rimandi al suo cinema.
Mixa insieme una marea di roba ("sua" roba) ma non si perde mai, mantiene coerenza e c'è il suo tratto stilistico dall'inizio alla fine.
E sì, a suo modo è pure patecchio romantico.
C'era una volta il Cinema
Inviato: 24/01/2021, 21:55
da esba
Omicidio Mattarella.
Ne sponsorizzo vivamente la visione, soprattutto nei più giovani, ma non solo.
Un bellissimo spaccato di una stagione oltremodo vergognosa della nostra storia.
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 24/01/2021, 22:37
da The Patient
esba ha scritto: 24/01/2021, 21:55
Omicidio Mattarella.
Ne sponsorizzo vivamente la visione, soprattutto nei più giovani, ma non solo.
Un bellissimo spaccato di una stagione oltremodo vergognosa della nostra storia.
Mi annoiò talmente tanto che non ricordo se l'ho visto.

Visto al cinema quando si poteva andare

, ma se uno ha visto i contributi di Lucarelli o si è informato tramite i libri su quel periodo aggiunge ben poco. Di cinema non offre grandi spunti, in aggiunta.
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 25/01/2021, 3:40
da francilive
Brian_di_Nazareth ha scritto: 23/01/2021, 9:24
Tra parentesi il doppio digitale di Smith in Gemini man è stato fantastico.
Mi chiedo: ma se immagazzinasse tutte le scene girate da un attore nella sua carriera (il numero di mosse/facce che può fare un essere umano non credo sia illimitato) si potrebbe ricostruirlo digitalmente ed interamente per un fil totalmente nuovo in modo che non si noti troppo la differenza con il reale?
Si ma tanto sempre in 3D devi arrivare per poter animare il personaggio digitale per le nuove riprese, come svolto in Gemini Man (Weta Digital) o quelli utilizzati da ILM per Leia e Tarkin. Le reference non mancano di certo, cosi come i tool che aiutano a ricostruire i volti in 3D e a riggare i modelli da animare. Il casino è soprattutto nell'animazione facciale, che ha un casino di punti di controllo. Più semplice per il corpo. Per corpo e faccia si procede con sessioni di motion capture specifiche.
Se invece intendi un sistema di machine learning per allenare una rete neurale in grado di gestire in autonomia le animazioni allora no, non ci siamo ancora. Una cosa in cui si può già usare la AI con profitto è il deepfake, molto utile ad esempio per ringiovanire o invecchiare i personaggi su riprese già eseguite, sostituendo su un filmato il volto di una persona con quello di un'altra (c'è un recente caso con david beckham, fatto molto bene).
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 25/01/2021, 10:25
da Brian_di_Nazareth
francilive ha scritto: 25/01/2021, 3:40
Brian_di_Nazareth ha scritto: 23/01/2021, 9:24
Tra parentesi il doppio digitale di Smith in Gemini man è stato fantastico.
Mi chiedo: ma se immagazzinasse tutte le scene girate da un attore nella sua carriera (il numero di mosse/facce che può fare un essere umano non credo sia illimitato) si potrebbe ricostruirlo digitalmente ed interamente per un fil totalmente nuovo in modo che non si noti troppo la differenza con il reale?
Si ma tanto sempre in 3D devi arrivare per poter animare il personaggio digitale per le nuove riprese, come svolto in Gemini Man (Weta Digital) o quelli utilizzati da ILM per Leia e Tarkin. Le reference non mancano di certo, cosi come i tool che aiutano a ricostruire i volti in 3D e a riggare i modelli da animare. Il casino è soprattutto nell'animazione facciale, che ha un casino di punti di controllo. Più semplice per il corpo. Per corpo e faccia si procede con sessioni di motion capture specifiche.
Se invece intendi un sistema di machine learning per allenare una rete neurale in grado di gestire in autonomia le animazioni allora no, non ci siamo ancora. Una cosa in cui si può già usare la AI con profitto è il deepfake, molto utile ad esempio per ringiovanire o invecchiare i personaggi su riprese già eseguite, sostituendo su un filmato il volto di una persona con quello di un'altra (c'è un recente caso con david beckham, fatto molto bene).
Intendevo un approccio più come il secondo che ahi scritto. Immagino sia solo questione di tempo comunque...

Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 25/01/2021, 10:32
da Bluto Blutarsky
RashardLewis ha scritto: 23/01/2021, 18:48
Brian_di_Nazareth ha scritto: 23/01/2021, 9:24
Mi chiedo: ma se immagazzinasse tutte le scene girate da un attore nella sua carriera (il numero di mosse/facce che può fare un essere umano non credo sia illimitato) si potrebbe ricostruirlo digitalmente ed interamente per un fil totalmente nuovo in modo che non si noti troppo la differenza con il reale?
C'è il progetto "Finding Jack", un film in cui faranno resuscitare James Dean, col consenso della famiglia, per un film su un reduce del Vietnam. Non ho idea di che diavolo uscirà fuori e se si tratta più di marketing che di altro.
Anche perché si tratterebbe comunque di costruire a tavolino un'interpretazione attoriale usando il pilota automatico, cosa che può essere l'esperimento di una volta o la soluzione in circostanze particolari (per esempio quando l'attore muore prima di aver finito le riprese), ma che con la recitazione non c'entra niente.
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 27/01/2021, 9:53
da GecGreek
Ma quando guardo altri film asiatici che faccio? Lo so che c'è il topic apposito ma secondo me ha fatto il suo decorso, visto quanti siamo.
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 27/01/2021, 10:14
da PENNY
GecGreek ha scritto: 27/01/2021, 9:53
Ma quando guardo altri film asiatici che faccio? Lo so che c'è il topic apposito ma secondo me ha fatto il suo decorso, visto quanti siamo.
Per me meglio postarli lì, così si ravvivano altri topic e se poi uno ha interesse a leggere, o trovare consigli, per un particolare genere se li trova tutti insieme.
Stesso discorso del topic horror, agonizzante, ma se si scorrono le pagine è un bel catalogo per gli appassionati

Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 27/01/2021, 18:42
da francilive
GecGreek ha scritto: 27/01/2021, 9:53
Ma quando guardo altri film asiatici che faccio? Lo so che c'è il topic apposito ma secondo me ha fatto il suo decorso, visto quanti siamo.
Asia, tarri, non ci picchiamo più
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 29/01/2021, 20:56
da Bonaz
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 31/01/2021, 19:07
da The Patient
Film da inchini ogni volta che lo ripesco (oggi pomeriggio era su Rete4)
Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 02/02/2021, 18:38
da RashardLewis
Si parlava giorni fa di tecnologie per replicare attori che sembrano fantascienza....
Video originale da Plan 9 from outer space (1959) di Ed Wood
Video colorizzato da rete neurale usata da me (deoldify)
Cioè da un pixel in bianco e nero con discreta approssimazione si riesce a recuperare quello a colore a livello casalingo, mi immagino quel che si potrà fare tra una decina di anni

Re: C'era una volta il Cinema
Inviato: 03/02/2021, 10:22
da PENNY
2 visioni meritevoli su Netflix e Amazon Prime in mezzo a tanta roba trascurabile che vi risparmio:
Galveston
La regista è la francese Mélanie Laurent (sì esatto, Shosanna), va in negli USA e fa il tipico film di chi di quel paese ha una idea formatasi per il 90% da quello che ha visto nel suo cinema. Il risultato è un noir americano al 100%, un film che avete già visto, ma fatto molto bene. C'è il protagonista tormentato con un passato difficile che troverà un po' di redenzione, c'è la giovane ragazze che scappa dalla cittadina noiosa per sognare una vita diversa ma finirà a battere, c'è il motel con piscina in periferia e tutti i personaggi che vi gravitano intorno, c'è tanto disagio sociale, violenza e disillusione, ma in fondo anche la speranza rappresentata da una bambina che cresce in mezzo a tutto questo (ciao "The Florida Project"). Un film solido, ben girato, con attori tutti in palla e che non tenta di essere quello che non è. Consigliato
The White Tiger
Potrei dire il Parasite indiano e vi avrei riassunto il film, ma non gli renderei giustizia. L'influenza del film coreano è enorme, ma qui entriamo nelle viscere delle contraddizioni della complessissima società indiana, delle sue caste e dell'impossibilità di migliorare la propria condizione sociale. Intrattiene per due ore piene senza mai cedere un minuto ed è lontano dalla retorica melensa di "The Millionaire" (a cui non risparmia una frecciatina in un dialogo). Per me promosso a pieni voti, limando qualche momento poteva essere veramente un gran film.