Racconto la mia esperienza personale, che tanto non so che fare
Lunedi scorso, dal nulla, mi sveglio verso le 6 sentendomi qualche linea di febbre. Non avevo avuto nessun sintomo precedentemente, tanto che il giorno prima sono andato a giocare a Padel all'ora di pranzo, a correre nel pomeriggio e a cena con qualche amico la sera. Primo pensiero è quello di isolarmi dal resto della famiglia, verso la fine del dottorato sono tornato a vivere con i miei ma per fortuna ho a disposizione una mansarda con bagno dopo già vivo normalmente, quindi easy. Chiamo il medico di base e restiamo d'accordo che ci saremmo aggiornati nelle ore successive. La febbre continua a salire e mi prenota un tampone per mercoledì, anche se fosse scesa da li a poco essendo insegnante alle superiori da quest'anno l'avrei fatto comunque.
Tampone mercoledì (pit stop), positività confermata il giorno dopo. Sabato prossimo avrò il tampone di controllo per valutare se sarò ancora positivo, temo di si. I miei famigliari, che hanno fatto il tampone oggi, non hanno manifestato sintomi (c'è da dire che avevo mangiato con loro l'ultima volta giovedi sera), solo un mio amico (su 6),che era a cena con me, ha manifestato sintomi. La mia ragazza negativa per fortuna, anche se abbiamo di fatto vissuto insieme tutto lo scorso weekend (tranne domenica sera).
Non sono stato a contatto con positivi accertati, quindi non so dove l'ho preso. Insegno in due scuole diverse (tra l'altro per l'ASL locale il fatto che io abbia manifestato sintomi lunedi è sufficiente per non richiedere quarantene alle classi, perchè "contano gli ultimi due giorni") e anche se teniamo tutte le distanze e tutto penso di essermelo preso li (ma è una idea che può benissimo essere sbagliata), però martedi scorso ho preso il treno (con FFP2 nuova di zecca) per andare a Torino, quindi boh.
Comunque ASL (Vercelli) che mi ha contattato piu volte e sono stati gentili e professionali in tutto. Oltretutto ho ricevuto i risultati subito. Vediamo nei prossimi step tra i miei e il mio prossimo tampone, ma finora non posso che parlarne benissimo.
Al di là delle questioni burocratiche, l'andamento della malattia è stato il seguente: febbre fino a mercoledi mattina, che scendeva appena prendevo una tachipirina; giovedì sera, dopo un giorno di tranquillità, mi risale molto più alta con forte tosse e mi bruciava tutta la zona attorno alla trachea. Un po' mi sono preso male perché nel 2017 ho fatto una polmonite virale (cosi mi era stato detto, sinceramente all'epoca non ci detti molto peso sul fatto che fosse virale. Tra l'altro, ironia della sorta, l'avevo fatta ad aprile e poi quell'anno sono stato in Cina a luglio ) ed era iniziata più e meno cosi. Notte abbastanza travagliata giovedi ma nella mattinata di venerdì mi è scesa la febbre, e per ora non è più tornata, e pure la tosse praticamente assente. Ora ho ancora qualche colpo di tosse ogni tanto e mi fa un po' grattare la gola ma non mi lamento.
Una cosa che mi ha lasciato un po' stranito, però ripensandoci credo sia normale, è che mi hanno detto: "prendi la tachipirina se hai la febbre. Se ti viene la tosse secca, il levotuss.". Io mi ero immaginato che mi avrebbero dato chissà quale farmaco strano.
Sanità mentale che tiene (nonostante il maledettissimo fantacalcio) anche se non vedere nessuno per una settimana non è cosi facile come credevo. Credo che tra 2/3 giorni riprenderò a insegnare in DAD, per ora tossendo ancora spesso non me l'ero sentita di tenere un'ora di lezione.
Curioso ricevere il pasto tramite un vassoio sulle scale tra l'appartamento principale e la mansarda, mi da l'idea un po' del carcere ma sono già molto fortunato ad avere a disposizione uno spazio abbastanza grande in cui stare.