BruceSmith ha scritto: 08/06/2020, 21:05
ride_the_lightning ha scritto: 08/06/2020, 18:31
Lavora in pubblicità poi ti accorgi che brief creativo è la cosa più comprensibile che tu possa avere.
Il vocabolario da italiano medio lo si usa quando si deve scrivere lo spot per la tivù, Nonno
sto guardicchiando un po' di tv generalista (OC

) e in effetti le pubblicità sono spaventosamente simili.
non solo per il vocabolario.
-abbiamo sofferto ma siamo dei duri e anche fighi
-è un prodotto italiano \ è prodotto in italia \contiene latte italiano \ butta un tricolore da qualche parte (sovranismo pubblicitario)
-adesso si riparte
-io penso positivo (perchè non son vivo (cit.))
sono più creativo io quando mi siedo sul cesso.
Se vuoi Nonno Brus faccio il serio e ti rispondo.
Per quanto riguarda la TV il panorama è desolante. Non è uno scenario ovviamente morto, anzi. C’è del lavoro ben fatto, non lo si misura con il contagocce, ma l’esposizione aka quanto si pagano gli slot pubblicitari, vai poi tu a sapere chi ci spende il grosso dell’investimento. I soliti noti.
Poi oggi lo spot TV da solo ha davvero poco senso. Come dicevo è una tessera di un puzzle più grande quando si costruisce una campagna pubblicitaria. O meglio, come si dovrebbe ragionare per costruire una campagna oggi. E non dico solo i social1!1!1 che è molto 2016-2017. Però c’è davvero tanta frammentazione di come, cosa e dove finisce.
Sulla qualità/effetto fotocopia. Semplifico e generalizzo: tra agenzia pubblicitaria e ciò che va in onda, online, whatever, c’è di mezzo una bellissima cosa chiamata cliente.
Ecco potrei aprire un topic pure sui clienti e i loro ragionamenti. Ci sarebbe da divertirsi parecchio. Meno per chi, come me, ci lavora dietro ogni giorno.
Aka bestemmie. Si finisce sempre lì.