negher ha scritto: 09/04/2024, 7:13
T-Time ha scritto: 09/04/2024, 3:58
Gli interisti che sfottono rest of the world perché piange per gli arbitri
Il mondo alla rovescia, come denigrare la propria storia ed essenza senza neanche rendersene conto
- essere "fortunati" con le decisioni arbitrali
- uscire in Europa contro una squadra di seconda fascia mentre si domina in Italia
- invocare un clima ostile della stampa
- offendersi perché nessuno ti fa i complimenti per le vittorie "fortunate" nonostante meritassi di vincere

- godere quando vinci in maniera "fortunata" e gli avversari rosicano
- prendere una partita in cui non hai avuto "fortuna" e indicarla come esempio dell'intera stagione e non come un unicum
Ormai il processo di gobbizzazione è praticamente concluso.
benvenuti nel nostro mondo di inizio millennio ragazzi
è un passo avanti, ma la principale differenza è che la Juve dei 9 scudetti era un passo e mezzo avanti a tutte in Italia, quest'Inter no, la rosa a priori valeva quella del Milan, della Juve, del Napoli. Quindi un campionato così non era facilmente immaginabile, forse può essere vicino a quello della prima Juve di Conte. Ci sono state le fortune arbitrali, ma c'è stato anche un +60 come differenza reti che penso abbia pochi paragoni.
La principale differenza è che quest'anno l'Inter ha scelto di puntare al campionato e non alla Champions, la Juve di Allegri era talmente superiore in campionato che la Champions diventava giocoforza l'obiettivo principale.
Un'altra differenza è che, a differenza della Juve dei 9 scudetti, non penso sia fattibile aprire un ciclo, le squadre economicamente più solide restano Juve e Milan, il Milan in prospettiva sta facendo benissimo e se la Juve prende Thiago, con il talento che ha in rosa la vedo veramente dura confermarsi.
Insomma la Juve resta su un altro livello (e quindi con altri obiettivi), per quest'Inter un posto in champions e una posizione tra le prime 16 d'Europa restano gli obiettivi più realistici, a parte quest'annata eccezionale. Quindi purtroppo non siamo ancora a livello dei gobbi.
