doc G ha scritto: 09/02/2021, 21:29 Si, però i dati di paesi non democratici o scarsamente organizzati sono una cosa, i dati dei paesi occidentali un'altra.
I paesi OCSE generalmente hanno dati corretti, quelli che fanno parte di eurostat non solo sono generalmente corretti, ma anche raccolti con lo stesso criterio.
Poi ci possono essere trucchi come quelli svedesi, che danno i dati con oltre un mese di ritardo rispetto agli altri, ciò non toglie che siano corretti.
Dai, diciamo che è come per i confini coreani, chiuso quello fra nord e sud ma Corea del sud che ha rapporti e scambi costanti con quasi tutto il resto del mondo.
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di nuovo, le modalità di tracciamento per lungo tempo sono state di diverso tipo.
riguardo la Spagna il numero di morti è molto più alto di quello riportato.
inizialmente non hanno tracciato le RSA:
Spain’s coronavirus death toll between March and May was amost 70 percent higher than the official count at the time, it has now emerged.
https://www.thelocal.es/20201210/spains ... s-by-18000
https://www.ine.es/prensa/edcm_ene_may_19_20.pdf
i numeri sono farlocchi, il secondo link è dell'istituto nazionale di statistica.
(e questo vale pure per noi e soprattutto le regioni che per uscire dalla zona rossa truccavano i numeri delle terapie intensive).
hai parlato della svezia.
la svezia è stato un disastro.
e non puoi nemmeno paragonarlo alle nostre medie.
perchè in realtà vanno comparate con la scandinavia, perchè incide la densità demografica, una popolazione mediamente più giovane rispetto la nostra, incidono i distanziamenti già in essere, incide il modo di vivere, i rapporti sociali e la storia di quel paese.
la quantità di scambi commerciali internazionali (è un altro fattore di cui nessuno parla ma che invece è uno degli indici più importanti).
più il tuo paese è al centro del mondo commerciale e più avrai difficoltà ad arginare il fenomeno.
La svezia ha fatto peggio di tutti in Scandinavia e in proporzione peggio di noi e la Spagna.
e questo per volere preciso loro eh, perchè la Finlandia e la Norvegia con semplici chiusure messe in atto preventivamente hanno gestito il virus molto meglio.
ripeto, il discorso che facevi tu, sul valore del numero dei morti come tesi accusatoria contro il governo X o Y, è sbagliato.
una volta accertato che ognuno ha tracciato con metodi e tempi diversi, non hanno senso appunto quei numeri.
posto che ripeto, come scrive bene @Brian_di_Nazareth , subentrano molti altri fattori nello sviluppo/contrastro di un virus, come anche le caratteristiche di territorialità e la geopolitica
in Australia per esempio c'è un controllo doganale (sia per merci che visitors) di livello altissimo.
ed è così da molti decenni.
questo permette una migliore gestione pandemica.
l'isolamento, requisito fondamentale nella lotta al virus, è condicio sine qua non ed è oggettivamente più semplice in alcune nazioni che in altre (e aggravante per paesi come UK che invece di prendere subito provvidementi hanno sostanzialmente aspettato quel paio di mesi in più che han trasformato il tutto in tragedia).