Tonsille ha scritto: 31/03/2020, 21:01A me il ritorno alla normalità preoccupa parecchio. Non so quanti vorranno seguire le linee guida imposte nel medio-lungo periodo.
Io lavoro per una grande azienda italiana, che non si è fermata essendo servizio essenziale, lavoro con altre 100 persone. L’azienda è stata abbastanza brava: ha scaglionato gli ingressi su 3 turni, ha reperito rapidamente mascherine, gel e guanti.
Tra permessi, congedi, ferie e malattie il personale in servizio è ridottissimo, quindi i momenti in cui ci si trova tutto insieme sono limitati. Ma...chi dovrebbe vigilare (il nostro responsabile) pare non aver ben intuito in che situazione ci troviamo: non ha indossato per un solo giorno una mascherina (di conseguenza anche altri colleghi sì sono sentiti in diritto di non utilizzarla), non perde occasione di sottolineare quanto queste precauzioni per lui sono inutili. E pensare che in sedi qui nel circondario (Emilia Romagna) ci sono stati diversi casi, con tutto il personale messo in quarantena, gente in terapia intensiva e anche un deceduto. Ma non ci si arriva evidentemente.
La mia preoccupazione, quando si inizierà a mollare la presa, ma magari (me lo auguro) obbligheranno a prendere la temperatura a tutti i dipendenti in entrata e a conservare l’uso delle mascherine, soggetti come quelli sopra descritti, si prenderanno la briga di rispettare le regole? Perderanno il tempo necessario a misurare la temperatura a tutti? O qualsiasi altra forma di prevenzione studiata, verrà fatta rispettare?
Ho molti dubbi a riguardo. E come succede da me, può succedere in qualsiasi altra attività italiana. Ecco perché il pericolo di nuovi focolai ho paura sia altissimo.
Ma anche con le leggi sulla sicurezza sul lavoro è sempre stato così. Se l'esempio non viene dall'alto, l'operaio ed il dipendente non lo considerano importante. Se il capoturno, il capofabbrica, il caposquadra, il dirigente non mettono la mascherina, non usano il gel, che razza di esempio offrono? Pessimo. La percezione è che fare sicurezza costa e fa perdere tempo.
Ampiamente dimostrato che invece è esattamente il contrario.
Sicurezza vuol dire qualità, protezione dei lavoratori e performance.
Lo stesso vale per questa emergenza. Perdere dipendenti per due settimane (o per sempre) è grave, gravissimo, criminale, disumano.