Messaggio
da bure » 22/02/2026, 12:51
Prima degli attesi fuochi d'artificio finali, un passo indietro ai 1/4, in cui è successo di tutto.
Germania che è sembrata essere rimasta con le gambe alla sera prima, troppo poche ore di recupero evidentememte, hanno cominciato a pattinare con la forza della disperazione a metà partita, con Draisaitl cotto e fin lì tra i più impantanati.
Canada che soffre contro una sorprendente Cechia (rispetto al resto del torneo) trascinata da un super Gudas che tra le altre cose più o meno direttamente fa anche fuori Crosby. Sinora la partita del torneo, con Suzuki che si erge a salvatore della patria inventando un goal dal nulla dopo che i Cechi erano andati in vantaggio su una delle più grandi sviste arbitrali della storia dell'hockey internazionale.
Quanto al game winner di Marner, si cercano notizie di Scara x un commento. :gazza:
Svizzera che va vicinissima al colpo grosso (e alla medaglia) sfiorando la vittoria contro la Finlandia. Ho letto di critiche per l'atteggiamento troppo difensivo dopo il 2 a 0, ma stavolta non ho avuto l'impressione del braccino corto come nei mancati successi ai mondiali. Le occasioni per il 3o goal sono state molteplici e giocate con convinzione. Poi con un Genoni che vedeva e parava anche le mosche ci sono voluti un gran numero di Aho (fin lì protagonista di un torneo abbastanza deludente) e un'autorete per salvare i finnici. In OT un cambio imperfetto è costato la qualificazione, ma dopo una partita secondo me quasi perfetta per una svizzera senza Fiala e Malgin.
USA-Svezia me la son vista dal vivo, dopo ore di bestemmie in macchina visto che sono partito ignorando che quella sera giocava il Milan a San Siro. Invece di arrivare in pista in 1h e 20 ci son volute quasi 3 ore (solo insulti per colui che l'ha messo in calendario la stessa sera dei quarti olimpici, e per l'autista della navetta che ha aspettato comodamente 5' prima di partire con la partita che iniziava e altre n navette disponibili per chi fosse arrivato ancora dopo).
Nota di 'colore' e demerito per le americanine che con la partita già iniziata stavano fuori dall'arena a farsi i selfie prima di entrare (io che andavo di corsa sono entrato con 17' rimasti sul cronometro del 1o periodo).
Quanto al match, Lazaroni avrebbe parlato di 'partita tacica'.
Svezia che superati i primi 4-5' e lo shock per l'inopinata assenza dell'ultimo minuto di Hedman ha giocato abbastanza bene il 1o periodo, mostrandosi sul pezzo. Purtroppo è diventata troppo passiva nel 2o periodo, giocando a non prendersi nessun rischio soprattutto sui breakout, con gli States che di conseguenza si concentravano sul bloccarli alle balaustre impedendogli di ripartire (se ben ricordo il primo breakout come si deve nel 2o periodo è arrivato quando mancava poco alla fine grazie a una delle poche cose buone fatte da Hampus Lindholm, che ha atteso con calma che si liberasse una linea buona di passaggio nel mezzo per lanciare il contrattacco). Risultato, troppi faceoff in zona di difesa, perdendone la maggior parte, fino al goal subito.
Terzo tempo con Svezia forzatamente più propositiva e States a lasciare solo il perimetro, ma a speculare un po' troppo sul vantaggio, fino alla gran giocata Raymond-Ziba del pareggio.
Nell'overtime si completa l'orrore del coach Svedese, che non concede neanche un cambio a Dahlin (non sembrava essersi infortunato sul fallo non fischiato a Brady Tkachuk a fine 3o tempo) e mette in pista Landeskog in 3 contro 3... per Quinn Hughes un'occasione troppo ghiotta per non approfittarne. Tripudio a stelle e strisce, a fronte di una tifoseria svedese davvero moscia per tutto il torneo.
Like
0
Share