C'era una volta il Cinema

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Bluto Blutarsky
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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da Bluto Blutarsky » 12/10/2019, 18:20

Ciak è edito dalla Santanché.
Non credo serva aggiungere altro.


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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da lebronpepps » 13/10/2019, 0:50

visto Joker, a me, da profano delle graphic novel e delle saghe a fumetti è piaciuto tanto (e credo anche che il target di pubblico fosse diverso da quello dei classici fan di Batman), grande prova attoriale di Phoenix (a questo punto mi chiedo che roba debba aver fatto Marinelli con Martin Eden :forza: )

avendo visto sia Taxi Driver che Re per una notte ovviamente i riferimenti erano abbastanza chiari (soprattutto al secondo) con De Niro che a fine carriera si è trasformato in Jerry Lewis,

peraltro grande attesa per De Niro anche per quel che riguarda Irish Man, pare abbia finalmente deciso di dare un degno finale alla sua carriera dopo le recenti cagate, anche se uno come lui può letteralmente permettersi di fare ciò che gli pare :thumbup:

non è un film perfetto, in effetti in certe parti più che di citazionismo parlerei proprio di prendere delle scene e riportarle pari pari, così come in alcuni momenti la sceneggiatura ristagna un pochino, però è un gran bel film che ti lascia qualcosa quando esci dal cinema



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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da The Patient » 13/10/2019, 1:49

Bluto Blutarsky ha scritto:
12/10/2019, 18:20
Ciak è edito dalla Santanché.
Non credo serva aggiungere altro.

Letto sì. Per questo chiedevo qui. :biggrin:



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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da ride_the_lightning » 13/10/2019, 11:33

Chiamatemi ingenuo, ma per me il riassunto del perché Joker mi è piaciuto davvero tanto si racchiude qui: 

La scena dell'autobus. Arthur è un emarginato, con problemi sia psichici che fisici, che cerca ancora di barcamenarsi nella sua quotidianità, anche con dei piccoli gesti, come il far sorridere un bambino, alla ricerca di un minimo di lucidità e contatto con la realtà che lo circonda. Cerca solo di mettere in atto gli insegnamenti della madre e quel che crede essere la sua bontà d'animo. Il bambino reagisce felice, la madre no. Lo addita subito come un freak.
Poi subentra il tic nervoso che cerca faticosamente di trattenere, nella sofferenza, nell'indifferenza altrui cerca di aggrapparsi ad una dignità tirando fuori il bigliettino che avvisa della patologia.

Lo sguardo della madre cambia e dall'essere spaventata passa ad un pietismo. Qui per me Phillips fa un gran lavoro poi allontanandosi con la macchina da presa progressivamente e nello scoppiare della risata si percepisce l'isolamento, lo sguardo diffidente che emargina di chi è sull'autobus e cerca di prendersi le distanze fisiche e mentali da quel che sta accadendo. Scena che si vede tranquillamente su autobus, metro di ogni metropoli. 

Lì, cazzo, vedi il dolore e la solitudine di Arthur. E se si pensa che tutta la situazione è nata da un gesto semplice, volto a fare del bene, è ancor più un pugno nello stomaco. Scena potente sia per come la interpreta Joaquin, che per il significato dell'ascesa a Joker.


BruceSmith ha scritto:in coppia con raid, hanno rispolverato il sempre attuale poliziotto buono - poliziotto cattivo, portandosi ai livelli di coppie leggendarie tipo Riggs-Martaugh, Cohle-Hart, Starsky-Hutch o ErMonnezza-Bombolo.

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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da Bonaz » 13/10/2019, 11:42

lebronpepps ha scritto:
13/10/2019, 0:50
visto Joker, a me, da profano delle graphic novel e delle saghe a fumetti è piaciuto tanto (e credo anche che il target di pubblico fosse diverso da quello dei classici fan di Batman), grande prova attoriale di Phoenix (a questo punto mi chiedo che roba debba aver fatto Marinelli con Martin Eden :forza: )

avendo visto sia Taxi Driver che Re per una notte ovviamente i riferimenti erano abbastanza chiari (soprattutto al secondo) con De Niro che a fine carriera si è trasformato in Jerry Lewis,

peraltro grande attesa per De Niro anche per quel che riguarda Irish Man, pare abbia finalmente deciso di dare un degno finale alla sua carriera dopo le recenti cagate, anche se uno come lui può letteralmente permettersi di fare ciò che gli pare :thumbup:

non è un film perfetto, in effetti in certe parti più che di citazionismo parlerei proprio di prendere delle scene e riportarle pari pari, così come in alcuni momenti la sceneggiatura ristagna un pochino, però è un gran bel film che ti lascia qualcosa quando esci dal cinema

Ha vinto il premio Marinelli semplicemente perché, grazie ad un regolamento del cazzo, se vince il film non può essere premiato l'attore


rodmanalbe82 ha scritto:Bonaz ridefinisce il concetto di "come lavorare a fine luglio" :truzzo:
ripper23 ha scritto:Bonaz porta la voglia di non fare un cazzo in ufficio a livelli ineguagliabili :notworthy:
Bluto Blutarsky ha scritto:Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Bonaz

:appl: :appl: :appl:

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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da Bluto Blutarsky » 14/10/2019, 9:42

Non fa parte del regolamento, è più una consuetudine: a ogni film un solo premio.
A volte c'è stata qualche eccezione, ma raramente, soprattutto se il film ha già vinto il Leone d'oro (anche quando vinse The wrestler non venne premiato Mickey Rourke, per citare un altro film incentrato su una performance clamorosa)


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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da Noodles » 14/10/2019, 9:52

la prima volta che vidi Jack Nicholson interpretare Joker nel Batman di Burton pensai che fosse davvero il ruolo perfetto per lui.
La risata stampata sul muso, quasi come fosse un ghigno.
l'aria strampalata di chi vive borderline tra il serio e faceto.
l'aspetto cabarettistico della sua innata cattiveria.

ieri, vedendo per la prima volta Joker, devo ammettere che Phoenix ha riscritto il ruolo a sua immagine e somiglianza.
Raramente si assiste ad un capolavoro della recitazione a questi livelli.

già tutto il lavoro che ha fatto a livello fisico, dal dimagrimento a quella risata insopportabile ma davvero pregnante.
ma soprattutto quella schiena che spesso è in primo piano e che in qualche misura è il risultato delle tante difficoltà vissute dal protagonista. Segnata dai lividi, ma in particolare rigida, scavata, contratta.

un film scritto molto bene (fotografia stupenda), che riesce davvero a delineare i tratti di un personaggio così enigmatico in cui si assiste ad una trasformazione vera. Di un uomo qualunque, che tenta di trovare la sua strada in un mondo che non lo accoglie, in una società che tende ad isolare i diversi.

c'è poco da aggiungere, se questa non è una interpretazione da Oscar, fatico a trovarne altre negli ultimi 10 anni di cinema.



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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da ripper23 » ieri, 14:29

Se Joker si fosse chiamato Arthur e fosse stato lo stesso identico film senza i totalmente inutili riferimenti a Bruce Wayne, non se lo sarebbe inculato nessuno sto film. E' come se Phillips volesse fare un film sulla malattia mentale, una sorta di Taxi Driver del 2020, e ha capito che l'unico modo per farlo e farlo vedere era metterlo nei panni di un personaggio dei fumetti. Questa e' la principale considerazione che mi viene in mente ed e' tutta sullo stato del cinema, e quasi per niente sul film in se'.

Film che di per se' rimane buono, a tratti eccellente, pur rimanendo a livello di temi e storia abbastanza piatto, spesso superficiale e a volte persino banale. Il talento di uno dei migliori attori in circolazione e della sua generazione mantiene alta la qualita' del film e tiene su certe scene che senza di lui sarebbero risultate stucchevoli ( penso alla danza nel bagno dopo aver ucciso i tre). Non e' un film pericoloso come hanno voluto far crederci certi soloni della critica, ma e' un comunque un film dal messaggio poco interessante. Joker ne vien fuori non come l'amante del caos con scarso interesse per l'etica che si era visto in passato, ma come qualcuno schiacciato dalla societa' e che si vendica. In tutto cio' Joker non solo esplode con la sua violenza come rilascio, ma indirizza la sua rabbia e la sua violenza solo a chi gli ha fatto del male (uccide il collega che lo ha tradito ma non il nano, uccide il presentatore che lo ha deriso ma non i due ospiti al suo fianco), quasi giustificando le sue azioni. . Questo non solo e' un messaggio eticamente discutibile, di cui anche sticazzi dato che e' un film, ma soprattutto appiattisce un personaggio che passa dall'essere un puro distruttore che vive per il caos in quanto tale, al "tipico" personaggio preso a botte dal mondo e che alla fine reagisce e trova il senso di controllo solo nella violenza. Personalmente, molto meno interessante. 
I personaggi di contorno sono anche totalmente inutili, ma e' un difetto secondario, dato che il film E' Phoenix in Joker.

Insomma, una gran fotografia, alcune scene davvero stupende ( la scena della sparatoria in metro fantastica!) e una grande interpretazione di Phoenix rendono il giudizio piu' che positivo in generale, ma un film per me che non giustifica minimamente la discussione che c'e' intorno, che fatico davvero a comprendere.

 



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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da Jack » ieri, 19:37

Sono pienamente d'accordo col tuo primo capoverso, da non esperto di fumetti, o meglio da quel poco che ne so, il fatto che si parli di Joker non può non farmi pensare se lui è quello che effettivamente diventerà Joker (direi di no per motivi di età) o un'ispirazione per quello definitivo ma in ogni caso è un esercizio che a me dà fastidio e che non migliora affatto il giudizio complessivo. Avrei preferito la storia di Arthur e basta, avrebbe incassato di meno ma avrei accettato più volentieri il finale aperto coi vari dubbi per colpa del narratore inaffidabile che abbiamo avuto, se lo inserisci in una storia più ampia qualche domanda te la fai inevitabilmente. Comunque un bel film, Joaquin si merita l'Oscar, potevano sviluppare meglio il disagio sociale della città ma nel complesso puà andare ma non parlerei di capolavoro, ci si ricorderà solo la straordinaria interpretazione di Phoenix, non i dettagli sulla storia.



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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da daking » oggi, 10:10

PENNY ha scritto:
30/09/2019, 10:37
Forse domani riuscirò finalmente a vedere lo zio Quentin, nel frattempo pensavo di andare sul sicuro recuperando l'ultima opera di uno dei miei registi preferiti in assoluto, e invece...

The dead don't die

Da fan sfegatato di Jarmusch debbo dire che in questo "The dead don't die" trovo veramente poco da salvare.
Mi è sembrato un film spento, privo di guizzi e dove la satira sociale contro il consumismo e contro l'america trumpiana è totalmente inoffensiva e grossolana nel modo in cui ci viene costantemente proposta una scena si e l'altra pure.
Non è neanche un film comico, non si ride quasi mai, giusto un paio di volte su qualche scambio di battute brillante, ma le scene sono ripetitive e noiose, gli zombie potrebbero benissimo non esserci alla fine, sono mero contorno. Il cast di grandi nomi poi è sprecato malamente, son tutti lì giusto per fare un favore a Jim, ho apprezzato giusto Adam Driver, attore jarmuschiano se ne esiste uno oltre Murray.
I personaggi secondari poi ci vengono presentati in pompa magna sprecando minuti e minuti ma mi sfugge la loro utilità visto come vanno a finire le loro storie (i ragazzini neri...gli hipster...), così come di alcuni momenti infelici di scrittura: Tilda assediata da 1000 zombie alla centrale ricompare 15 minuti dopo sulla Smart tranquilla e felice, dirci come si è liberata brutto? Il disco volante che se la porta via poi? Seriously?
Primo pesante passaggio a vuoto di un regista che fino ad oggi avevo amato in ogni suo film.
**

ripesco il messaggio perché ho visto il film ieri sera e concordo al 100% con questa analisi...una delle più grandi delusioni cinematografiche dell'anno :thumbsdownsmileyanim:
il 90% dei personaggi è davvero inutile, umorismo decisamente trascurabile, critica quasi commovente da quanto sia superficiale ( la scena degli zombie che camminano con gli smartphone?? davvero non veniva in mente niente di meglio?)
Non ho amato tutto di Jarmusch, ma ho sempre riconosciuto una certa ricercatezza che qui proprio non trovo nemmeno sforzandomi
Peccato

un ufo che compare senza motivo lo posso accettare solo in Brian di Nazareth :biggrin:  



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Re: C'era una volta il Cinema

Messaggio da PENNY » 36 minuti fa

Visto anche io "Joker" ieri sera.

è tutto un spoiler avverto, ma non mi andava di infarcire di bande nere il post.

- Non ho mai letto le graphic novel di Batman, quindi eventuali tradimenti al fumetto mi infastidiscono zero, anche se posso capire benissimo chi può pensarla diversamente come Dietto. Anche io quando amo un libro inconsciamente pretendo che il film sia aderente al 100%, sbagliando sicuramente, ma credo sia inevitabile sentirsi traditi quando non riusciamo a trovare soddisfazione nella trasposizione visiva di una storia che sentiamo nostra in modo particolare.

- Restando in tema Batman ho trovato le parti a lui dedicate le più scadenti del film, mi andava bene un accenno alla figura del pipistrello, ma non un calcare così tanto la mano, non si sentiva il bisogno dell'ennesima ripresentazione dell'omicidio dei genitori sinceramente o perdere mezzora col Joker che va a trovare Bruce bambino e tutta la storia dell'eventuale paternità...

- Phoenix enorme ca va sans dire, non mi sento di aggiungere molto altro a quanto già detto, solo che avere carta bianca per un ruolo simile credo sia il sogno bagnato di qualsiasi attore, che non vuol dire che chiunque possa portare a casa i 3 pt (vero Leto?), ma sicuramente avere un telo bianco su cui dipingere senza limitazioni facilita il lavoro.
Il Marinelli che ha vinto Venezia, citato da qualcuno, rimane una interpretazione eccellente, non penso sia uno grande scandalo che si sia scelto di premiare lui e non Phoenix
Solo una curiosità per @mr.kerouac in particolare e chiunque altro abbia voglia di rispondere. Come valutate la prova rispetto a quella di Ledger? Migliore, peggiore, troppo diversa per fare un confronto?

- Nell'insieme tendo a concordare abbastanza con Ripper per quanto riguarda l'analisi del Joker, è un reazionario che si ribella a una società che lo tartassa come ne abbiamo visti tanti in passato, un cane di paglia vestito da pagliaccio ma a cui manca il vero elemento che dovrebbe distinguere questo personaggio: la follia e l'amore per il caos. Si trova capopopolo per caso e non per amore dell'anarchia, e come dice Ripper non uccide gli altri ospiti dello show, il nano e credo neanche la mamma con la bambina (anche se per queste ultime due rimane il dubbio). L'unico appiglio che dò allo sceneggiatore è l'uccisione finale dell'infermiera innocente, questo potrebbe indicare una spiegazione per la quale la follia vera e propria cresca solo col tempo durante il ricovero che "formerà" il Joker nemico di Batman come lo conosciamo.

- La musica l'ho trovata un po' invadente e banalotta, sicuramente non da ricordare

- Nel complesso un capolavoro se rimaniamo all'interno del recinto delle trasposizioni fumettistiche, un ottimo film se valutato normalmente



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