lele_warriors ha scritto:Gerry Donato ha scritto:
Chiaro che le cose da fare sarebbero tante ed organiche, per esempio è obbligatorio un cuscinetto semi-professionistico tra l'ultimo livello PRO ed il primo dilettantistico, perché forse in pochi sanno per esempio che oggi un giocatore con contratto PRO non può andare a giocare manco in prestito in Serie D ma deve addirittura rescindere prima, con conseguenze terribili che non vi sto ad enumerare.
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beh, ma mi pare ovvio. In d sono dilettanti, indi per cui hanno dei simil rimborsi spese, non contratti professionistici. Ma puoi anche liberarti, salvo i giovani, senza alcun problema, non avendo appunto contratti come i professionisti.
poi ci sarebbe da discutere sulla quantità industriale di nero, e sui giocatori che pagano loro di tasca propria per giocare, giusto per citare 2 esempi di cose che non vanno bene.
Appunto, perché è tutto sbagliato all'origine, ed è diventata prassi un'illegalità che tutti sanno ma su cui nessuno interviene.
Se io squadra di Serie B o Lega Pro credo in un giovane e gli voglio far firmare un triennale perché sono convinto che poi farò una plusvalenza, ma questo giocatore fatica ad ingranare e vorrei mandarlo in prestito in D per valorizzarlo, non posso farlo.
D'altro lato, se io squadra di Serie D individuo dei giovani delle primavere di Serie A da lanciare a livello senior e prenderli in prestito, non posso farlo perché vincolati a squadra professionista.
Ancora, se io squadra di Serie A ho un giovane ancora non affermato su cui intravedo del potenziale ma che non ha mercato in Lega Pro, e voglio quindi mandarlo a giocare in Serie D in una ambiziosa Triestina, non posso farlo (salve residuali eccezioni).
Ed ovviamente in questo tessuto va all'aria il sistema obbligato dei fuoriquota, una contraddizione micidiale che affossa il livello della Serie D perché pur di far giocare un giovane secondo l'imposizione delle regole si va a pescare giocatori scarsi dai livelli inferiori che vengono poi scaricati ed abbandonati in Promozione o in fabbrica quando vanno in scadenza anagrafica e non servono più.
Ancora, se io giocatore professionista in scadenza volessi sposare un progetto di squadra di Serie D, passerei di colpo da un rapporto di lavoro subordinato garantito con un minimo netto di 15.000 alla totale assenza di fondi di garanzia ed un massimo netto di 21.000, con semplice vincolo di anno in anno. Nasce così da decenni la tentazione del nero, da un lato e dall'altro.
Ancora, se io squadra di Serie D sto facendo talmente bene da rischiare la promozione nei professionisti, solo per lo sbalzo di costi ed adeguamento dell'impianto per iscrivermi in Lega Pro rischio di dover rinunciare non solo alla promozione, ma addirittura al titolo sportivo ripartendo dalla Terza Categoria.
E' tutto da ripensare il sistema. Col semiprofessionismo della D ed una serie di regole ferree tra controlli e sanzioni, sembrerà impossibile ma nella piramide sarebbero proprio Juventus, Inter e Milan a beneficarne.
Finché invece si pensa alle seconde squadre di Serie A iscritte in una Lega Pro a sole 40 totali (programma Tavecchio), lasciando la D così com'è, vuol dire non voler risolvere il problema ma accentuarlo irreparabilmente.