T-Time ha scritto:Ricordo le partite abbastanza bene, grazie.
Passare dal pessimismo cosmico all'esaltazione verso la nazionale è un grande classico. Prima tutti a dire che facciamo schifo, cosa ci andiamo a fare.
Poi se andiamo avanti gonfiamo il petto vantandoci della nostra tradizione. Nulla di nuovo e nulla spiega il sentire comune.
Vedi girone '82, o vigilia di euro 2000 e mondiali 2006 per altri casi di schizofrenia collettiva.
vabbè.
lascia stare.
uno studio antropologico del tifo italiano è l'ultima cosa di cui sentivo il bisogno.
per non parlare della disamina sul sacchi allenatore che - più che altro - non c'entra nulla col resto del discorso.
lebronpepps ha scritto:visto che ci siamo a questo punto chiedo a chi c'era che ne pensa dell'Italia dell'82
io ho ricordi vaghi (parlo di ricordi live) dell'82.
il brasile, la finale con la germania, il rigore di cabrini, l'urlo di tardelli, pertini, zoff. e soprattutto la festa e il casino al fischio finale.
sono più che altro flash.
non ricordo quasi nulla del girone eliminatorio, nè dell'argentina e della polonia.
detto questo, per prepararmi ai mondiali del '90, quando ormai ero in overdose da calcio (per fortuna col tempo mi sono disintossicato), mi sono visto nei giorni precedenti tutte le partite dei mondali dell'82 in videocassetta
quelli dell'86 non avevo bisogno di vederli perché li conoscevo e li conosco a memoria, non per niente
"i corvi" l'ho ambientati proprio durante quel mondiale.
nell'82 eravamo una squadra un missione, complici una serie di situazioni che avevano portato all'esasperazione la squadra. forti, anche se non i più forti, ma soprattutto con due palle quadrate.
ci ha detto culo nel girone eliminatorio, nessun dubbio. la fortuna ci ha assistito anche dopo, col brasile, ma quella ci vuol sempre sennò non si va da nessun parte, in compenso dal gironcino a tre abbiamo iniziato a giocare e giocare davvero bene. e questo ha ampiamente riscattato un girone eliminatorio brutto.
difficile trovare uno migliore degli altri, conti a parte probabilmente. tutti protagonisti e tutti con unico obbiettivo. vincere. dall'argentina in poi non abbiamo sbagliato davvero più nulla. e siamo cresciuti e migliorati di partita in partita, fino all'apoteosi della finale. vinta davvero nettamente.