Perdita c'è stata, a mio parere non ci sono dubbi, però c'è da dire che chiedere un giudizio su expo a Barbacetto e pretendere obiettività è come chiedere a Jack lo squartatore un giudizio sul femminicidio.
Barbacetto è un buon giornalista di inchiesta, va a fare le pulci come pochi altri, ma è un propagandista, di obiettività non ne ha mai avuta, sono due anni che si concentra solo e soltanto sullo sputtanamento di expo.
I contributi pubblici sono stati di 1,2 miliardi, vero, e l'utile, al momento, è modestissimo, solo 23 milioni, ma innanzitutto non sappiamo ancora quanto sia stato il ricavo fiscale dello stato, ricavo che sarà possibile calcolare solamente a fine anno (oggi potremmo conoscere quanto pagato da expo, dai visitatori e dagli sponsor, ma sarebbe necessaria una statistica che compari le entrate fiscali dal settore ricettivo fra 2014, 15 e 16).
Per ora le stime del MISE sono di 500 euro (errata corrige, 500 milioni ovviamente!) già recuperati, quindi si tratterebbe di un costo di 700 milioni e non di 1,2 miliardi. Dato che si tratta di dati del MISE tanto 1,2 miliardi quanto 500 milioni i due dati sono comparabili.
Al momento la stima più pessimista sugli effetti relativi al PIL, quella dell'università Ca Foscari, è di 1,4 miliardi aggiuntivi, uno studio analogo della Bocconi parla di 4,2 miliardi, fosse vera la stima della Bocconi sarebbe difficile parlare di fallimento (ricordando che abbiamo una pressione fiscale del 44%, ma sul reale superiore al 50, TTR per le imprese del 68%, si rischia che se i dati della Bocconi fossero reali addirittura lo stato italiano ne tragga un utile, anche se onestamente mi pare molto difficile che finisca così).
Il bilancio economico non è stato certo brillante, ma di visitatori ce ne sono stati tantissimi (alla faccia delle fosche previsioni proprio di Barbacetto, che non mi risulta abbia mai corretto le sue affermazioni sullo scarso interesse della manifestazione).
Quanto sarà stata alla fine la perdita dello stato?
Presumibilmente ci sarà, ma non può essere calcolata come fa Barbacetto, prendendo in considerazione i dati che fanno comodo ed ignorando gli altri. Per ora dati attendibili non ce ne sono, proprio per quanto detto prima, occorre attendere almeno fine anno.
Pubblico qualche dato tratto da quotidiani che in campagna elettorale avevano appoggiato Parisi:
http://www.ilpost.it/2016/05/12/sala-bilancio-expo/
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 58752.html
Questo lo studio commissionato dalla camera di commercio alla Bocconi:
http://www.mi.camcom.it/documents/10157 ... 3390b156f6
questo lo studio di Ca Foscari:
http://www.unive.it/media/allegato/DIP/ ... _01_16.pdf
Mi dichiaro totalmente incapace a dire quale dei due studi sia più realistico.
Per ora lascerei stare il giudizio sui grandi eventi.
Un brevissimo accenno mio personale, è che eviterei come la peste quegli eventi che richiedono grandi investimenti in infrastrutture che rischiano di restare inutilizzate, come le Olimpiadi, diverso il discorso per eventi che possono portare un flusso costante di turisti (e l'enogastronomia può essere un buon veicolo per il turismo in Italia) ed infrastrutture comunque utili, come i mezzi di trasporto. In tal caso si possono valutare i costi ed i benefici.
Purtroppo l'impressione per l'expo è che in gran parte ci si sia divisi in gente entusiasta a tutti i costi e detrattori a tutti i costi, si sia persa l'occasione per valutare oggettivamente l'evento (ormai cosa difficilissima, dato che tutti i dati sono analizzati con occhiali precisi) e ci si focalizzi su una guerra di cifre senza valutare impatti positivi e negativi di medio o lungo termine. Persino l'enorme differenza di conti fra la Bocconi e Ca Foscari fa capire quanto sarà difficile capirci qualcosa.