Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
Non ho seguito....
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The Patient
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
Quasi roba da speleo-sub


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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
sono profano del mondo sub ma diciamo che c'ho vissuto un po' a contatto, ho sentito storie di sub, c'ho condiviso escursioni in barca, ecc.
quando ho sentito la notizia della scomparsa dei sub ero sicuro al 1000% che fossero andati a fare un'immersione in qualche grotta e che fossero rimasti intrappolati là. Non servivano chissà che indizi; quando non si ritrovano i corpi e quando si fanno immersioni, quella è la prima cosa che vai a pensare, la più probabile
Adesso non so come vorranno dipingere la notizia, se vorranno scandalizzarsi, ma fare queste tipo di escursioni è un po' come buttarsi con la tuta alare. Vedi roba incredibile, adrenalina a palla, ma sai bene che i margini perché tutto finisca in tragedia sono molto piccoli anche se sei molto esperto
quando ho sentito la notizia della scomparsa dei sub ero sicuro al 1000% che fossero andati a fare un'immersione in qualche grotta e che fossero rimasti intrappolati là. Non servivano chissà che indizi; quando non si ritrovano i corpi e quando si fanno immersioni, quella è la prima cosa che vai a pensare, la più probabile
Adesso non so come vorranno dipingere la notizia, se vorranno scandalizzarsi, ma fare queste tipo di escursioni è un po' come buttarsi con la tuta alare. Vedi roba incredibile, adrenalina a palla, ma sai bene che i margini perché tutto finisca in tragedia sono molto piccoli anche se sei molto esperto
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
Se fai sub ed hai adrenalina a palla prima e durante immersione finisci in un amen quelllo che c'è in bombola, da quel poco che mi narravano. DEVI avere avuto giornate "pacifiche" senza forti alterazioni cardiache e di pressione sanguigna.
È un mondo che mi affascina parecchio, ma non farò mai attività di speleo-sub. Ce ne sono pochi che lo fanno: tipo uno sloveno è fortissimo ed anche un italiano lo chiamano spesso in simili esplorazioni.
- Ang88
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
assolutamente vero. Riguardo a quello il mio paragone è sbagliatoThe Patient ha scritto: 19/05/2026, 11:26Se fai sub ed hai adrenalina a palla prima e durante immersione finisci in un amen quelllo che c'è in bombola, da quel poco che mi narravano. DEVI avere avuto giornate "pacifiche" senza forti alterazioni cardiache e di pressione sanguigna.
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The Patient
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
DP, spero non sia andata veramente così.


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Gio
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
Non per fare lo stronzo o altro, ma da come stanno spiegando i fatti, il vero errore fatale e` stato quello iniziale di entrare in acqua. Non di entrare nella prima o seconda camera non l'essersi persi ma andare dove non avevano nessuna ragione, attrezzatura o conoscienza/capacita` di andare.
L'unica tragedia in tutta sta storia e` la morte del sub delle maldive, morto cercando di recuperare i quattro italiani, il resto e` semplice consegueza di scelte sbagliate.
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
Antonello Pasini, fisico del clima CNR, e direttore scientifico dell'Osservatorio meteorologico Milano Duomo, spiega perché certe affermazioni sono errate, fuorvianti e non scientifiche.
1 - Fa caldo, ma ci abitueremo.
“Ovviamente dobbiamo adattarci, perché i fenomeni climatici che vediamo adesso li rivedremo anche nei prossimi decenni. Ma è assolutamente importante evitare situazioni ingestibili, cioè scenari futuri del cambiamento climatico tali che sarebbe probabilmente impossibile difendersi. Quindi bisogna pensare all'adattamento da una parte, ma soprattutto alla mitigazione da quell’altra”.
2 - Nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto abbiano contribuito gli esseri umani.
“Questa è una stupidaggine. Nella scienza si discute di tutto, ma ci sono alcuni punti fermi e uno di questi è l’origine antropica della crisi climatica. Abbiamo mostrato con due modelli completamente diversi e assolutamente indipendenti indipendenti che viene fuori la stessa cosa, cioè che la colpa è la nostra, insomma. Non c'è spazio per dubbi dal punto di vista delle cause, dalla rivoluzione industriale in poi”.
3 - Il clima della Terra è sempre cambiato.
“E’ vero, ma questo è un fenomeno molto diverso dal passato. Per esempio è ubiquitario. Quando si parla di Annibale che ha passato le Alpi sugli elefanti, lo sappiamo bene che quell’epoca era abbastanza caldo in Europa e sulle Alpi. Ma era una cosa circoscritta geograficamente. Oggi l’innalzamento delle temperature riguarda tutto il Pianeta”.
4 - Le ondate di calore sono innescate da fenomeni naturali ciclici. Come per esempio El Nino.
“Non è così. Immaginiamo di essere su una scala mobile che sale. Se c'è El Niño ci fa andare su di un gradino, se invece c’è La Niña scendiamo di uno. Ma comunque andiamo verso l’alto, perché è il contributo antropico al riscaldamento globale che determina il la tendenza”.
5 - Il surriscaldamento dipende dall’attività solare e dall’avvicinamento della Terra alla nostra stella.
“E’ falso. Nel momento in cui la temperatura è partita per la tangente, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, il contributo di energia che ci è arrivata dal Sole non è aumentato, ma è addirittura diminuito”.
6 - Le ondate di calore ci sono sempre state, lo ricordano i nostri genitori e i nostri nonni.
“I più anziani ricorderanno il colonnello Bernacca, che ogni tanto in estate diceva ‘Attenzione, domani nelle città italiane si potranno raggiungere i 32°’. Magari adesso fosse così. Nel Mediterraneo è cambiata la circolazione, cioè non abbiamo più l’anticiclone delle Azzorre ma gli anticicloni africani che sono molto più forti”.
7 - Ci sono troppi pochi dati per poter attribuire i cambiamenti climatici alle attività umane.
“Dalla metà dell'Ottocento abbiamo dati con una risoluzione abbastanza buona per poter fare delle medie annuali. E si vedono bene gli andamenti: in particolare dagli anni Sessanta-Settanta in poi c'è stato lo stacco e l'aumento di 2 decimi di grado a decade. L’ultimo studio a cui ho partecipato evidenzia che dal 2013-2014 c’è stato un raddoppio della rapidità di aumento delle temperature”.
8 - Due gradi in più non sono tanti. Anzi, potrebbe anche essere piacevole.
“Quella è l’innalzamento della temperatura media globale. Poi bisogna vedere cosa succede a livello locale. L’Europa, per esempio si riscalda il doppio: quindi se il mondo si riscalda di 1 grado e mezzo, il nostro continente si riscalda di 3. Ma poi ci sono gli eventi estremi e le loro conseguenze sugli ecosistemi e sugli esseri umani: siccità, incendi, alluvioni, con ricadute sociali ed economiche, dall’agricoltura alle migrazioni”.
9 - Più CO2 in atmosfera sul dire vegetazione più rigogliosa e quindi agricoltura più redditizia.
“E’ vero, con la CO2 le piantine, crescono di più. Però se alle radici manca l'acqua, o se quella poca acqua che c'è evapora dai suoli o evapotraspira dalle piante perché fa troppo caldo, la CO2 non serve. Se si dovesse deghiacciare il permafrost, la Siberia potrebbe diventare una zona agricola, solo che nel frattempo crollerebbero tutte le abitazioni e le infrastrutture che ci sono. E verrebbe immesso in atmosfera una quantità esagerata di metano, potentissimo gas serra”.
10 - Gli esseri umani sono ben poca cosa rispetto alla natura: non possono incidere né in una direzione né nell'altra
“Purtroppo non è così. Siamo la specie più invasiva che ci sia mai stata sulla Terra. Dalla rivoluzione industriale in poi abbiamo fatto aumentare la CO2 in atmosfera. Al 75% le nostre emissioni sono dovute all’uso di combustibili fossili, il restante 25% è legato alla deforestazione e all’agricoltura non sostenibile. Però aver scoperto che il riscaldamento globale è di origine antropica non è una sciagura, ma è anzi una buona notizia: perché così possiamo agire sulle cause. Se non dipendesse da noi potremmo difenderci”.
1 - Fa caldo, ma ci abitueremo.
“Ovviamente dobbiamo adattarci, perché i fenomeni climatici che vediamo adesso li rivedremo anche nei prossimi decenni. Ma è assolutamente importante evitare situazioni ingestibili, cioè scenari futuri del cambiamento climatico tali che sarebbe probabilmente impossibile difendersi. Quindi bisogna pensare all'adattamento da una parte, ma soprattutto alla mitigazione da quell’altra”.
2 - Nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto abbiano contribuito gli esseri umani.
“Questa è una stupidaggine. Nella scienza si discute di tutto, ma ci sono alcuni punti fermi e uno di questi è l’origine antropica della crisi climatica. Abbiamo mostrato con due modelli completamente diversi e assolutamente indipendenti indipendenti che viene fuori la stessa cosa, cioè che la colpa è la nostra, insomma. Non c'è spazio per dubbi dal punto di vista delle cause, dalla rivoluzione industriale in poi”.
3 - Il clima della Terra è sempre cambiato.
“E’ vero, ma questo è un fenomeno molto diverso dal passato. Per esempio è ubiquitario. Quando si parla di Annibale che ha passato le Alpi sugli elefanti, lo sappiamo bene che quell’epoca era abbastanza caldo in Europa e sulle Alpi. Ma era una cosa circoscritta geograficamente. Oggi l’innalzamento delle temperature riguarda tutto il Pianeta”.
4 - Le ondate di calore sono innescate da fenomeni naturali ciclici. Come per esempio El Nino.
“Non è così. Immaginiamo di essere su una scala mobile che sale. Se c'è El Niño ci fa andare su di un gradino, se invece c’è La Niña scendiamo di uno. Ma comunque andiamo verso l’alto, perché è il contributo antropico al riscaldamento globale che determina il la tendenza”.
5 - Il surriscaldamento dipende dall’attività solare e dall’avvicinamento della Terra alla nostra stella.
“E’ falso. Nel momento in cui la temperatura è partita per la tangente, negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, il contributo di energia che ci è arrivata dal Sole non è aumentato, ma è addirittura diminuito”.
6 - Le ondate di calore ci sono sempre state, lo ricordano i nostri genitori e i nostri nonni.
“I più anziani ricorderanno il colonnello Bernacca, che ogni tanto in estate diceva ‘Attenzione, domani nelle città italiane si potranno raggiungere i 32°’. Magari adesso fosse così. Nel Mediterraneo è cambiata la circolazione, cioè non abbiamo più l’anticiclone delle Azzorre ma gli anticicloni africani che sono molto più forti”.
7 - Ci sono troppi pochi dati per poter attribuire i cambiamenti climatici alle attività umane.
“Dalla metà dell'Ottocento abbiamo dati con una risoluzione abbastanza buona per poter fare delle medie annuali. E si vedono bene gli andamenti: in particolare dagli anni Sessanta-Settanta in poi c'è stato lo stacco e l'aumento di 2 decimi di grado a decade. L’ultimo studio a cui ho partecipato evidenzia che dal 2013-2014 c’è stato un raddoppio della rapidità di aumento delle temperature”.
8 - Due gradi in più non sono tanti. Anzi, potrebbe anche essere piacevole.
“Quella è l’innalzamento della temperatura media globale. Poi bisogna vedere cosa succede a livello locale. L’Europa, per esempio si riscalda il doppio: quindi se il mondo si riscalda di 1 grado e mezzo, il nostro continente si riscalda di 3. Ma poi ci sono gli eventi estremi e le loro conseguenze sugli ecosistemi e sugli esseri umani: siccità, incendi, alluvioni, con ricadute sociali ed economiche, dall’agricoltura alle migrazioni”.
9 - Più CO2 in atmosfera sul dire vegetazione più rigogliosa e quindi agricoltura più redditizia.
“E’ vero, con la CO2 le piantine, crescono di più. Però se alle radici manca l'acqua, o se quella poca acqua che c'è evapora dai suoli o evapotraspira dalle piante perché fa troppo caldo, la CO2 non serve. Se si dovesse deghiacciare il permafrost, la Siberia potrebbe diventare una zona agricola, solo che nel frattempo crollerebbero tutte le abitazioni e le infrastrutture che ci sono. E verrebbe immesso in atmosfera una quantità esagerata di metano, potentissimo gas serra”.
10 - Gli esseri umani sono ben poca cosa rispetto alla natura: non possono incidere né in una direzione né nell'altra
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Our liberty depends on the freedom of the press, and that cannot be limited without being lost (Jefferson)
Republicans declared the Capitol attack on Jan. 6 “legitimate political discourse"
“Hormuz? Lo stretto necessario!”
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
I toni così secchi a me stanno sul cazzo sia da una parte che dall'altra.
Che poi il permafrost lo si lega sempre e solo al rilascio di gas, quando ci sono vari tipi di composizioni di quel suolo sotto gli 0°C (anche con acqua liquida con T sotto lo 0
).
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Re: Terremoti, centrali nucleari e altri disastri
Sono 50 anni che vivo le estati e gli inverni, ora, dire che prima non facesse cosi caldo non e' vero.
Ricordo perfettamente alcune giornate di luglio in cui Milano aveva la stessa umidita' di Bnagkok, ed erano i primi anni 90, quindi il caldo c'e' sempre stato, certamente non con questa durata e frequenza, perche' negli ultimi 4/5 anni la cosa sta una minima peggiorando.
Ma il benckmark non siamo ne' noi ne' le nazioni del mediterraneo bensi' quelle della mittel Europa, dove assolutamente durata e temperature cosi, non sapevano neanche cosa fossero.
Ergo, chi dice che non esiste il cambiamento climatico e' per me paragonabile ad un terrapisttista.
Ricordo perfettamente alcune giornate di luglio in cui Milano aveva la stessa umidita' di Bnagkok, ed erano i primi anni 90, quindi il caldo c'e' sempre stato, certamente non con questa durata e frequenza, perche' negli ultimi 4/5 anni la cosa sta una minima peggiorando.
Ma il benckmark non siamo ne' noi ne' le nazioni del mediterraneo bensi' quelle della mittel Europa, dove assolutamente durata e temperature cosi, non sapevano neanche cosa fossero.
Ergo, chi dice che non esiste il cambiamento climatico e' per me paragonabile ad un terrapisttista.
SOLITO POST AGGRESSIVO...cit
alla riscossa stupidi, che i fiumi sono in piena, potete stare a galla...
https://twitter.com/dannyvietti/status/ ... 48193?s=21
alla riscossa stupidi, che i fiumi sono in piena, potete stare a galla...
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