Non ho un motivo particolare per "difendere" Chet e delle gare ho visto solo le sintesi, tuttavia ad esempio in gara 7 (quella in cui ha stabilito il record per minor numero di tiri dal campo in una G7 con almeno 30 minuti in campo) sia la sintesi che i numeri dei tocchi e le miglia percorse mi hanno dato l'idea di un giocatore che si è mosso poco e ha toccato molto poco la palla (straultimo per tocchi al minuto per OKC). In queste situazioni, in generale, un generico "poteva fare di più" (estremizzo un po' la tua considerazione) mi fa sempre chiedere quanta sia la responsabilità del singolo giocatore e quanta quella di coach e/o compagni: se ha toccato palla e l'ha sempre data via, o se non è riuscito a liberarsi per riceverla, o se non ha attaccato il difensore con convinzione, o se i giochi chiamati per lui sono stati puntualmente disinnescati dalla difesa, etc. è un conto; se invece non ha toccato palla perché non gli arrivava e non gli arrivava perché gli ordini di scuderia lo hanno relegato in angolo oppure i compagni non lo cercavano o non sono stati chiamati giochi per lui, è un altro conto.Ang88 ha scritto: 01/06/2026, 10:40 Va bene tutto, ma che si potesse prendere maggiori responsabilità (come ha fatto a sprazzi in alcune gare), credo sia indiscutibile.
Se fossi un coach e il mio secondo violino in campo (perché il secondo "ufficiale" è infortunato) nel secondo quarto non ha tentato un tiro, cercherei subito di capire perché, parlando con lui e compagni, facendo chiamare giochi per lui, etc.; soprattutto se il primo violino non è "on fire", non siamo a +20 e siamo a gara 7. Se invece la latitanza del secondo violino è diretta conseguenza di una mia scelta tattica (darla a Chet solo dopo che sono falliti il piano A, il piano B e il piano C oppure solo se è molto libero per il tiro piazzato), allora il "poteva fare di più" è una critica a tale mia scelta e non al giocatore.
Uso i "se" perché, ripeto, non ho visto le partite per intero. Chiaramente è un discorso che faccio in generale e che farei anche con altri giocatori, non è questione di Chet o di Daigneault; nulla di personale.



