Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 21/12/2020, 19:14

Scusate ragazzi, vi chiedo consiglio.

Avete esperienza, (e se sì quanta ne avete) di giochi cooperativi tipo Eldritch Horror, Arkam Horror, o Casa della Follia?
Quali consigliereste? Quali sono i vari punti di forza e di debolezza dei suddetti?
Altre proposte, consigli e avvertimenti? Esperienze vostre di gioco?

Grazie. :biggrin:  



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da ManuelTheAnswer » 21/12/2020, 21:43

Strembald ha scritto: 21/12/2020, 19:14 Scusate ragazzi, vi chiedo consiglio.

Avete esperienza, (e se sì quanta ne avete) di giochi cooperativi tipo Eldritch Horror, Arkam Horror, o Casa della Follia?
Quali consigliereste? Quali sono i vari punti di forza e di debolezza dei suddetti?
Altre proposte, consigli e avvertimenti? Esperienze vostre di gioco?

Grazie. :biggrin:  
Non so dirti riguardo a quelli, ma in generale i problemi dei cooperativi sono l'alpha player, che rischia di decidere tutto per tutti e il fatto che serve un gruppo giusto per giocarli.

Personalmente come co-op ho Pandemia (...), che è probabilmente il classicone della tipologia e dove l'alpha player può essere effettivamente dominante visto che tutte le informazioni sono a vista.

Dead Of Winter, che è di base un co-op con possibile traditore (ma c'è anche la modalità full co-op), uno dei miei giochi preferiti, ma, appunto, se giocato col gruppo giusto. Di base l'obiettivo di gruppo è sopravvivere, ma c'è anche l'obiettivo segreto per decretare il vincitore (o al plurale) dei vincitori. Il problema è che chi capisce di non poter completare il suo obiettivo, se non è immedesimato nella sopravvivenza, può letteralmente sbattersene e giocare a cazzo. Ovviamente il plus della meccanica è che non sapendo se c'è effettivamente o no un traditore, si è sempre tutti guardinghi delle mosse di tutti. L'alpha player di conseguenza, giocando anche a carte coperte, non è un problema.

Last Bastion, fino a 4 giocatori dovranno difendere appunto il "last bastion" dalle orde maligne. Ogni personaggio ha proprie abilità. Tosto tosto da battere.

Robinson Crusoe, c'ho solo giochicchiato, anche qui si parla di sopravvivenza in un'isola deserta, ci sono vari scenari da superare.

Spirit Island, ogni giocatore controlla uno spirito e dovranno scacciare gli invasori dall'isola, è un gioco tosto e di lunga programmazione, tutto di carte, essendo, appunto tosto, solitamente ognuno è impegnato a progettare il proprio upgrade dello spirito e del mazzo, quindi l'alpha player è escluso dal rompere le balle. Decisamente non per tutti.

This War Of Mine, gioco decisamente lungo (mettetevi in testa che dovrete salvare le partite e reintavolarle in giorni successivi) ma estremamente bello e tematico. Talmente tanto tematico che si può morire per una minima stronzata, come in zone di guerra. Non fa per voi se non amate il caso (che può essere mitigato, sì, ma fino a un certo punto).

 



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 21/12/2020, 22:36

ManuelTheAnswer ha scritto: 21/12/2020, 21:43 Non so dirti riguardo a quelli, ma in generale i problemi dei cooperativi sono l'alpha player, che rischia di decidere tutto per tutti e il fatto che serve un gruppo giusto per giocarli.

Parto anche con questa dissertazione che mi sembra interessante. Quanto è alto il rischio di un alpha player in generale? Ovvio che in un gruppo collaudato tende ad essere zero, e ovviamente in un gruppo di nuova formazione è qualcosa di imponderabile. E' pur vero però che nei cooperativi un alpha player emerge se pure gli altri fanno in modo che emerga no?



Non ci crederai ma a parte Pandemia (a cui ho giocato molto), non conosco nessuno degli altri giochi.

Dead of Winter: scongiurato l'alpha player, sembra però un bel problema lo "scazzo" del giocatore nato perdente. Secondo me rischia molto di più la compromissione delle meccaniche non sei d'accordo?
In questo gioco a cosa si sopravvive? Quali sono le percentuali di culo e di programmazione della sopravvivenza?


Last Bastion: è tipo una specie di Zombicide? solo che si è in difesa?

This War Of Mine : mi faresti capire in cosa si compromette la sopravvivenza anche per stronzate?


Comunque complimenti! Di questi non ne conosco uno!
Mi farebbe tanto piacere se tu approfondissi ancora su sti giochi. Sono tutto orecchi!
 



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da ManuelTheAnswer » 22/12/2020, 1:53

Strembald ha scritto: 21/12/2020, 22:36
ManuelTheAnswer ha scritto: 21/12/2020, 21:43 Non so dirti riguardo a quelli, ma in generale i problemi dei cooperativi sono l'alpha player, che rischia di decidere tutto per tutti e il fatto che serve un gruppo giusto per giocarli.

Parto anche con questa dissertazione che mi sembra interessante. Quanto è alto il rischio di un alpha player in generale? Ovvio che in un gruppo collaudato tende ad essere zero, e ovviamente in un gruppo di nuova formazione è qualcosa di imponderabile. E' pur vero però che nei cooperativi un alpha player emerge se pure gli altri fanno in modo che emerga no?



Non ci crederai ma a parte Pandemia (a cui ho giocato molto), non conosco nessuno degli altri giochi.

Dead of Winter: scongiurato l'alpha player, sembra però un bel problema lo "scazzo" del giocatore nato perdente. Secondo me rischia molto di più la compromissione delle meccaniche non sei d'accordo?
In questo gioco a cosa si sopravvive? Quali sono le percentuali di culo e di programmazione della sopravvivenza?


Last Bastion: è tipo una specie di Zombicide? solo che si è in difesa?

This War Of Mine : mi faresti capire in cosa si compromette la sopravvivenza anche per stronzate?


Comunque complimenti! Di questi non ne conosco uno!
Mi farebbe tanto piacere se tu approfondissi ancora su sti giochi. Sono tutto orecchi!


Sì, indubbiamente per far fuoriuscire un alpha player serve anche essere accomodanti a quest'ultimo, quindi dipende solo da voi, dal vostro carattere  :biggrin:

Ci credo ci credo, fino a 3-4 anni fa io conoscevo giusto quelli che beccavo al super mercato  :stralol:

Sì, se avete il problema di persone che "mollano" una volta capito di non poter più vincere, credo che DoW diventi in automatico il gioco peggiore da consigliare. Si sopravvive agli zombie e al gelo e nonostante la pesca di carte e lanci di dadi, la fortuna non è così impattante. Ogni personaggio ha due abilità, ricerca e lotta, e si attivano con un determinato punteggio del dado. Per esempio c'è il soldato che ha tipo lotta 1 e ricerca 3, ovvero basterà spendere un dado con almeno 1 (ergo, tutti) per uccidere gli zombie. Stessa meccanica per la ricerca, tutti i dadi da 3 in su gli faranno pescare una carta. Carte che vengono pescate nei luoghi, ogni luogo ha delle risorse che si trovano più facilmente di altre, in ospedale medicine, al market il cibo e così via, non si va mai a caso perché "tanto le possibilità sono le stesse". Una chicca di DoW sono le carte crossroads poi, ovvero carte che danno una storia alle partite e che possono attivare eventi interessanti. Praticamente ogni turno la persona accanto al giocatore di turno pescherà una carta di questo tipo e a seconda del testo in alto e all'azione del giocatore di turno, potrebbe attivarsi o meno. Es. "Se il giocatore di turno va alla stazione di servizio con uno dei suoi personaggi, leggi il testo -> Durante la tua ricerca di risorse, incontri una famiglia composta da un anziano, una giovane madre ferita ed il figlio, che ti pregano di aiutarli. Scelta -> Portare dei sopravvissuti alla colonia alzerà sicuramente il morale, ma avrete delle bocche da sfamare in più - in un' apocalisse vige la legge del più forte, derubi la famiglia dei pochi averi che avevano, +2 segnalini cibo".

Ovviamente prendi il mio come esempio, le carte sono ben narrate e non sono due semplici righe come le ho messe io  :biggrin:

No, Last Bastion è molto diverso da zombicide. Praticamente il bastione è composto da 9 tessere (che ad ogni partita mescoli e metti a caso) e 4 lati, questi 4 lati verranno man mano assediati dai mostri e gli eroi devono man mano ripulire per non essere sopraffatti. Ogni eroe ha abilità diverse, ogni mostro ha uno o più poteri che danneggiano le tessere, che hanno anch'esse dei poteri che gli eroi possono sfruttare andandoci sopra, o direttamente l'eroe. Qui il fattore fortuna incide un po' di più, perché ovviamente ci si può preparare accumulando gettoni da spendere nel caso i dadi non girassero, ma è più difficoltoso farlo, o meglio, i dadi son pochi da lanciare e i mostri più tosti, se non sono attivi bonus delle tessere, richiedono lanci al limite della perfezione. Probabilmente però è anche giusto così, visto il tema della situazione disperata. Ancora di più sensato visto che è un gioco che scivola via abbastanza velocemente per non essere il giochino da 2 regole in croce. Quindi non ve la prenderete mai per partite un po' sfigatelle, al massimo direte "eccheccazzo, non ci sto, facciamone un'altra al volo".

Per This War Of Mine il discorso è che se mandi un tizio fuori a cercare risorse, potrebbe morire perché in strada gli ha sparato un cecchino. Ovvero con un lancio di dado sfortunato. Questa è una cosa che può accadere anche in Dead Of Winter quando si lotta con gli zombie, ma in Dead Of Winter la morte di un personaggio è meno catastrofica che in This War Of Mine. Anche qui credo che abbiano fatto tutto così duro e crudo per il tema. Il problema è che quando capita in una partita che studi a puntino e dura da 2 giorni perché necessariamente serve fare più sessioni, ti può decisamente venire l'amaro in bocca. Anche perché se non ricordo male, qui la morte porta una spirale di depressione ad ogni singolo personaggio che rende la partita ancor più dura, nonostante il deceduto venga, ancora...se non erro, rimpiazzato immediatamente. E' un gioco che personalmente ho venduto, più per la durata che per questa possibilità di prendere scarpate nei denti a freddo. Chiaramente è ambientato da Dio e c'è un intero diario che ti racconta le situazioni che man mano vivrete a seconda di quello che esce con le carte.

Diciamo che di TWoM ho preferito la fonte originale del tutto, ovvero il videogioco  :biggrin:



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Paperone » 22/12/2020, 8:29

ManuelTheAnswer ha scritto: 21/12/2020, 21:43 This War Of Mine, gioco decisamente lungo (mettetevi in testa che dovrete salvare le partite e reintavolarle in giorni successivi) ma estremamente bello e tematico. Talmente tanto tematico che si può morire per una minima stronzata, come in zone di guerra. Non fa per voi se non amate il caso (che può essere mitigato, sì, ma fino a un certo punto).

:notworthy: :notworthy: :notworthy:
Quanto ci ho speso per questo


Giordan ha scritto: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!

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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da BomberDede » 22/12/2020, 8:53

Io ultimamente, complice la pandemia, sto giocando molto a giochi cooperativi. (aiuta anche un problemino di competitività per cui se perdo mi giro male tutto il giorno quindi preferisco evitare stress inutili  :biggrin: )
Comunque quelli che mi piacciono di più:

Zombiecide Black Plague:prende a piene mani da idee GDR (D&D e affini) e da classici quali heroquest. Il gioco è bello, belle le miniature, bella l'ambientazione e ci sono tante espansioni divertenti. Anche in 2/3 è molto divertente e ha una buona durata (partite da 2 ore che volano via). il problema è che, dopo 5-6 partite si scoprono tante meccaniche che un pò "rompono" il gioco e lo semplificano abbastanza.

Sherlock Holmes consulente investigativo: 10 casi per scatola non rigiocabili. L'idea del gioco è arrivare ad una soluzione usando meno "piste" possibili per cercare di battere sherlock. Ovviamente fatto così non mi piace e io lo vivo molto di più divertendomi a scoprire tutte le sottotrame nascoste nelle varie piste. Devo piacere molto molto leggere e discutere. L'azione non esiste ovviamente.

Arkham Horror LCG: ne parlavamo qualche pagina sopra. Ambientazione top, meccaniche molto belle e gioco curatissimo. Costo molto alto e non rigiocabile (ma con decine e decine di espansioni). l?unico problema è che dovendo giocare contro una trama che avanza a turni prestabiliti sei sempre "di corsa" e non riesci a goderti appieno tutto magari. La costruzione del mazzo, il girare per aprire tutte le stanze e scoprire gli indizi vanno in secondo piano a seconda dei turni a disposizione.

Aggiungo provato da poco, solo per appassionati della saga
Harry Potter Hogwarts Battle: gioco nuovo che scopiazza molti altri più classici. è carino ed intrattenente e per uno a cui piace HP dà un gusto maggiore seguire i personaggi nei vari anni etc. Per il resto non è un capolavoro ma piacevole.


il discorso sull'alpha player è reale. infatti io consiglio questi giochi per gente che si conosce bene. ad esempio io in pandemia ci gioco con mia moglie e siamo, per fortuna, piuttosto affiatati. con uno sconosciuto farei più fatica



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 22/12/2020, 9:24

ManuelTheAnswer ha scritto: 22/12/2020, 1:53  

Grazie mille! Mi hai detto un sacco di cose!
Ecco se fossi un nerd mantenuto, appassionato di giochi da tavolo penso che this war of mine sarebbe un gioco fantastico! Certo tutto sto tempo di fare e disfare il tavolo non ce l'ho, (poi pensa se dopo mezz'ora che si è apparecchiato il tavolo di una sessione lunga salvata più volte, arriva il cecchino che in 5 minuti ti manda a puttane la partita  :biggrin: ).


A questo punto Dead of Winter e Last Bastion sembrano decisamente più appetitosi!

Domanda: i regolamenti sono tutti in inglese giusto? (sai dovendone regalare uno questa è purtroppo un limite, non ovviamente per me, di cui devo tenere conto  :biggrin: )



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 22/12/2020, 9:26

BomberDede ha scritto: 22/12/2020, 8:53 Arkham Horror LCG: ne parlavamo qualche pagina sopra. Ambientazione top, meccaniche molto belle e gioco curatissimo. Costo molto alto e non rigiocabile (ma con decine e decine di espansioni). l?unico problema è che dovendo giocare contro una trama che avanza a turni prestabiliti sei sempre "di corsa" e non riesci a goderti appieno tutto magari. La costruzione del mazzo, il girare per aprire tutte le stanze e scoprire gli indizi vanno in secondo piano a seconda dei turni a disposizione.

Ecco, perchè non rigiocabile?
La variante Eldritch Horror la conosci? Pare sia più snella! Però ecco spendere un sacco di soldi per avere in regalo una non rigiocabilità, mi rode un po' tanto!



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da BomberDede » 22/12/2020, 9:33

allora, da un punto di vista tecnico è rigiocabile. c'è una % di caso (tipo tiro di dado) e puoi variare i personaggi che hanno tutti caratteristiche ed approcci diversi. però sai già la trama, sai già il nemico finale etc

io adesso sto rigiocando una campagna per prendere mano con alcune meccaniche che ho scoperto di aver interpretato male, ma perde una buona % di divertimento

eldritch horror non lo conosco sinceramente ma adesso ciguarderò



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da BomberDede » 22/12/2020, 9:51

aggiungo: il segreto è trovare un gruppo di gente che gioca con passione.
a me piacciono molto le escape room da tavolo, ovviamente sono giocabili 1 volta. io ho fratelli/amici e ci mettiamo d'accordo prima di comprarle e si scambiano in modo da ottimizzare la spesa



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da hispanico82 » 22/12/2020, 10:40

Ho letto un pò di vostri post e vi chiedo cosa mi consigliate per cominciare.

La situazione è questa: io non ho mai giocato a questa tipologia di giochi ma mi affascina molto, saremo in 3 compresa figlia di 10 anni appassionata a giochi di società. L'altro è troppo piccolo (6 anni) ma se non è difficilissimo potrei coinvolgerlo con la guida mia o della mamma.

Sto cercando qualcosa che sia appassionante per giocare tutti insieme.

Grazie a chi interverrà.



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 22/12/2020, 10:56

hispanico82 ha scritto: 22/12/2020, 10:40 Sto cercando qualcosa che sia appassionante per giocare tutti insieme.

Ma vuoi un gioco cooperativo per forza?

In alternativa, un gioco dove usi solo tessere e pedine (semplicissimo) regole molto lineari, e anche con versione semplificata (per coinvolgere il piccolino) Puoi provare Carcassonne, che è molto molto carino in famiglia! Non è cooperativo (cioè siete uno contro l'altro), ma molto molto sfizioso.


I cooperativi veramente sfiziosi hanno di base regole complesse, o durate davvero importanti. Ma ad esempio uno come Lettere da White Chapel è caruccio, dove c'è uno contro tutti gli altri (quindi semi cooperativo). Chi fa il "cattivo che scappa" magari può accollarsi il piccolino e giocare con lui per coinvolgerlo...
 



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 22/12/2020, 10:59

BomberDede ha scritto: 22/12/2020, 9:33 allora, da un punto di vista tecnico è rigiocabile. c'è una % di caso (tipo tiro di dado) e puoi variare i personaggi che hanno tutti caratteristiche ed approcci diversi. però sai già la trama, sai già il nemico finale etc

Il sapere cmq la trama non ti impedisce di perdere comunque giusto? Quindi resta sempre difficile vincere anche se il finale non è più mozzafiato come la prima volta, ho capito bene?



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da hispanico82 » 22/12/2020, 11:05

Strembald ha scritto: 22/12/2020, 10:56
hispanico82 ha scritto: 22/12/2020, 10:40 Sto cercando qualcosa che sia appassionante per giocare tutti insieme.

Ma vuoi un gioco cooperativo per forza?

In alternativa, un gioco dove usi solo tessere e pedine (semplicissimo) regole molto lineari, e anche con versione semplificata (per coinvolgere il piccolino) Puoi provare Carcassonne, che è molto molto carino in famiglia! Non è cooperativo (cioè siete uno contro l'altro), ma molto molto sfizioso.

Lo cerco cooperativo perchè io non riesco a non giocare per vincere ed il 90% delle volte finisce con mia figlia che non accetta la sconfitta (ha preso la competitività dal papà :dohut0: ) e mia moglie che se vede lontanissimo il traguardo perde un pò di interesse.

Un cooperativo potrebbe superare questi limiti.

Strembald ha scritto: 22/12/2020, 10:56 I cooperativi veramente sfiziosi hanno di base regole complesse, o durate davvero importanti. Ma ad esempio uno come Lettere da White Chapel è caruccio, dove c'è uno contro tutti gli altri (quindi semi cooperativo). Chi fa il "cattivo che scappa" magari può accollarsi il piccolino e giocare con lui per coinvolgerlo...
 

Tipo Scotland Yard?



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Re: Giochi da tavolo, D&D e affini: il topic del divertimento analogico

Messaggio da Strembald » 22/12/2020, 11:17

hispanico82 ha scritto: 22/12/2020, 11:05 Lo cerco cooperativo perchè io non riesco a non giocare per vincere ed il 90% delle volte finisce con mia figlia che non accetta la sconfitta (ha preso la competitività dal papà :dohut0: ) e mia moglie che se vede lontanissimo il traguardo perde un pò di interesse.

Un cooperativo potrebbe superare questi limiti.
Bè, però se non accetta la sconfitta, questo potrebbe essere un motivo valido per stimolarla a migliorare (la competitività quando non è ossessione non è mica una cosa brutta). Poi non mi permetto di entrare in merito delle vostre dinamiche perchè semplicemente non ne ho alcun diritto  :biggrin: .
 
hispanico82 ha scritto: 22/12/2020, 11:05 Tipo Scotland Yard?
Spiego velocemente:
Il cattivo è Jack the Ripper, che agisce di notte, dove ammazza una pedina vagante. Dal momento dell'omicidio le pattuglie (quindi gli agenti che collaborano fra loro e che sono contro Jack the ripper, che sarebbe il giocatore cattivo) devono cercare di arrestarlo prima che raggiunga il suo rifugio.

Ci sono però diverse notti in cui si gioca. Nel senso con un'enorme botta di culo, e con una dose di azzardo non indifferente, in via del tutto teorica Jack the ripper potrebbe essere arrestato durante la fuga della prima notte (mai mai successo in tanti anni che ci gioco).

Da una parte Jack scappa senza che i poliziotti possano capire esattamente dove si trova (eh grazie, devono scoprirlo  :biggrin: ), ma sanno di quanto si è mosso, perchè c'è una sorta di counter delle mosse che Jack fa. Il tutto si svogle in una mappa con una serie di numeri e viuzze.

Per arrestare Jack, in pratica, bisogna dichiarare l'arresto in un punto della mappa. Se Jack è presente lì, proprio in quel turno, i poliziotti vincono e Jack perde. Però non si può solo arrestare, si può semplicemente cercare una traccia. E allora in un determinato punto della mappa se un poliziotto chiede una traccia, e Jack, in qualunque momento della partita è stato lì almeno una volta, si mette un segnalino. Questo serve per provare a ricostruire il percorso di Jack verso il suo nascondiglio.

Se dopo tot notti non si è mai riuscito ad arrestare Jack, e lui è sempre riuscito a tornare al nascondiglio (che decide lui a inizio partita, e non può ovviamente cambiarlo) Jack vince e i poliziotti perdono.


Poi ci sono tutte delle varianti per aiutare i poliziotti, o Jack, in base all'esperienza dei vari giocatori. Devi provarlo secondo me.



Un gioco che gli somiglia molto è Dracula, ma ha delle meccaniche decisamente più complicate, molte più regole, e in generale, per quando sia bellissimo, è decisamente meno scorrevole.

 



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