Quentin Tarantino

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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bonaz » 25/06/2013, 20:13

Per me Le iene sono il suo miglior film. Pulp e Kill Bill mi hanno preso dall'inizio alla fine. Bastardi senza gloria mi ha intrippato parecchio. Non vedo l'ora di vedere Django. Tra un po' e' su Sky Cinema.
Gli altri li considero poca roba.


rodmanalbe82 ha scritto:Bonaz ridefinisce il concetto di "come lavorare a fine luglio" :truzzo:
ripper23 ha scritto:Bonaz porta la voglia di non fare un cazzo in ufficio a livelli ineguagliabili :notworthy:
Bluto Blutarsky ha scritto:Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Bonaz

:appl: :appl: :appl:

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Bluto Blutarsky
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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bluto Blutarsky » 26/06/2013, 14:42

Schematizzando (ma ogni film meriterebbe un topic apposito):

Le Iene: film d'esordio, ma già ha le idee chiarissime su che tipo di cinema vuole fare. Dialoghi scoppiettanti, ritmo serrato, violenza anche radicale ma non gratuita.
8,5/10

Pulp Fiction: agli occhi del mondo è stata la vera epifanìa tarantiniana. Col senno di poi, il più importante e influente film degli ultimi vent'anni. Il pulp delle Iene si mescola con la cultura pop e con il citazionismo esasperato postmoderno.
9,5/10

Jackie Brown: coraggioso, e gliene va dato atto. Nei pregi vanno il ritmo più compassato e la splendida ambientazione losangelina. Nei difetti una trama che talvolta si ingarbuglia fino ad incepparsi, mai totalmente coinvolgente.
6/10

Parentesi: in questo momento della sua vita il regista diventa un culto adorato e imitato. E il suo cinema, inevitabilmente, ne subisce i pro e i contro.

Kill Bill: più che la storia in sè, a fare la differenza è il modo in cui viene narrata, tra continui salti di genere, di stile, di forma, di ritmi. Forse per la prima volta Tarantino teorizza che il film è un oggetto artistico quasi astratto.
8/10

Grindhouse-Death Proof: qui la voglia di omaggiare quel filone ha soverchiato completamente la sua creatività. Un gioco vuoto, e neanche così divertente
4,5/10

Bastardi senza Gloria: il miglior Tarantino della sua seconda vita. Un orgasmo per gli occhi che rivolta la Storia come un calzino con la sola forza del Cinema. E sotto la superficie dice due o tre verità non banali sulla violenza applicata alla propaganda.
9,5/10

Django Unchained: altro omaggio ad un genere, forse troppo devoto, senza la sua tipica forza iconoclasta. Sprazzi di genio, una prima parte nettamente migliore della seconda, un eroe un po' sbiadito, ma i ruoli di contorno sono perfetti.
7/10

Tutto questo, ovviamente, secondo me.


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Rakim » 26/06/2013, 15:09

Bluto Blutarsky ha scritto:
Jackie Brown: coraggioso, e gliene va dato atto. Nei pregi vanno il ritmo più compassato e la splendida ambientazione losangelina. Nei difetti una trama che talvolta si ingarbuglia fino ad incepparsi, mai totalmente coinvolgente.
6/10
Si fa fatica a non concordare quasi su tutto. Un solo appunto:
Jackie Brown l'ho trovato parecchio lineare, o meglio la trama non mi ha mai messo più di tanto in confusione e non mi è mai parso si inceppasse qualcosa. Cosa mi sono perso?


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bluto Blutarsky » 26/06/2013, 15:23

Rakim ha scritto:
Bluto Blutarsky ha scritto: Jackie Brown: coraggioso, e gliene va dato atto. Nei pregi vanno il ritmo più compassato e la splendida ambientazione losangelina. Nei difetti una trama che talvolta si ingarbuglia fino ad incepparsi, mai totalmente coinvolgente.
6/10
Si fa fatica a non concordare quasi su tutto. Un solo appunto:
Jackie Brown l'ho trovato parecchio lineare, o meglio la trama non mi ha mai messo più di tanto in confusione e non mi è mai parso si inceppasse qualcosa. Cosa mi sono perso?
Sì, in effetti messa così non era molto chiara: non intendevo che vi fossero buchi di sceneggiatura o errori (almeno, da quanto mi ricordo, ammetto di non vederlo da un po'), quanto che il plot alla lunga nel suo complicarsi faceva un po' calare l'interesse sul film. L'impressione che mi fece era di un film che non riusciva mai a decollare davvero, e di una vicenda che non mi era risultata particolarmente interessante. Ma vedo in queste pagine che altri sono stati ben più appassionati da JB.


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda lebronpepps » 27/06/2013, 0:49

ho deciso di rivedermi a breve Jackie Brown a sto punto!



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Hank Luisetti » 27/06/2013, 11:58

Jackie Brown: Iniziamo col dire che viene subito dopo Pulp Fiction, film apice di Tarantino, che ne è anche profondamente diverso.. non è presente la frenetica azione di Le Iene e Pulp Fictio, vi è un più marcato approfondimento psicologico dei protagonisti. Ottimo il cast, che brilla per la "comparsa" di un De Niro poco presente, ma significativo, in un ruolo indimenticabile...

Film relativamente semplice che scorre alla perfezione, Jackie Brown è un'ottima macchina di intrattenimento, frutto di un'ottima sceneggiatura, di ottimamente inserite licenze registiche.. che incastra alla perfezione personaggi ed accadimenti dominati da un deus ex machina che in questo caso assume le fattezze della protagonista principale

Voto: 8



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Noodles » 28/06/2013, 12:30

Bluto Blutarsky ha scritto:Schematizzando (ma ogni film meriterebbe un topic apposito):

Le Iene: film d'esordio, ma già ha le idee chiarissime su che tipo di cinema vuole fare. Dialoghi scoppiettanti, ritmo serrato, violenza anche radicale ma non gratuita.
8,5/10

Pulp Fiction: agli occhi del mondo è stata la vera epifanìa tarantiniana. Col senno di poi, il più importante e influente film degli ultimi vent'anni. Il pulp delle Iene si mescola con la cultura pop e con il citazionismo esasperato postmoderno.
9,5/10

Jackie Brown: coraggioso, e gliene va dato atto. Nei pregi vanno il ritmo più compassato e la splendida ambientazione losangelina. Nei difetti una trama che talvolta si ingarbuglia fino ad incepparsi, mai totalmente coinvolgente.
6/10

Parentesi: in questo momento della sua vita il regista diventa un culto adorato e imitato. E il suo cinema, inevitabilmente, ne subisce i pro e i contro.

Kill Bill: più che la storia in sè, a fare la differenza è il modo in cui viene narrata, tra continui salti di genere, di stile, di forma, di ritmi. Forse per la prima volta Tarantino teorizza che il film è un oggetto artistico quasi astratto.
8/10

Grindhouse-Death Proof: qui la voglia di omaggiare quel filone ha soverchiato completamente la sua creatività. Un gioco vuoto, e neanche così divertente
4,5/10

Bastardi senza Gloria: il miglior Tarantino della sua seconda vita. Un orgasmo per gli occhi che rivolta la Storia come un calzino con la sola forza del Cinema. E sotto la superficie dice due o tre verità non banali sulla violenza applicata alla propaganda.
9,5/10

Django Unchained: altro omaggio ad un genere, forse troppo devoto, senza la sua tipica forza iconoclasta. Sprazzi di genio, una prima parte nettamente migliore della seconda, un eroe un po' sbiadito, ma i ruoli di contorno sono perfetti.
7/10

Tutto questo, ovviamente, secondo me.
siamo molto vicini nelle valutazioni.

Valuterei un punto in meno Inglorious Basterds, un buon film con una prima parte molto godibile (ed alcune sequenze girate sfruttando la migliore scenografia possibile oltre alla grande interpretazione di Waltz) ma che nella seconda parte, come in Django, scema di livello e diventa un film troppo sfacciato.
Parafrasando Mr Wolf ('ora smettiamo di farci i pompini a vicenda e diamoci da fare'), Tarantino ultimamente sta flirtando un pò troppo con la sua parte più vanitosa, limitandosi all'autoreferenzialità.
Sorvolo poi sul finale del film, idiozia completa che può trovare consenso solo in un popolo profondamente ignorante come quello americano. L'esagerazione e la stravaganza tarantiniana non trovano secondo me un degno alleato nella Storia, quella con la S maiuscola. Perlomeno non come la rappresenta nella modernità.

Un voto pieno in più invece a Jackie Brown che paga solo il fatto di essere il seguito di Pulp Fiction.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Dead Billy » 28/06/2013, 13:41

Bè calma però, io il finale l'ho trovato fantastico e non sono americano né profondamente ignorante (magari ignorante sì, però profondamente no dai :biggrin: ). E secondo me tra l'altro il bello di Tarantino è che non gli frega niente di mandarti chissà quale messaggio né di trovare un alleato nella storia. E poi dai, uccidere Hitler, in quel modo, è un colpo da maestro, per quel che penso io.


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Noodles » 28/06/2013, 14:18

Dead Billy ha scritto:Bè calma però, io il finale l'ho trovato fantastico e non sono americano né profondamente ignorante (magari ignorante sì, però profondamente no dai :biggrin: ). E secondo me tra l'altro il bello di Tarantino è che non gli frega niente di mandarti chissà quale messaggio né di trovare un alleato nella storia. E poi dai, ..... è un colpo da maestro, per quel che penso io.
sostanzialmente il messaggio è: 'io sono libero da qualsiasi retorica (spielberghiana per esempio) e mi permetto di cambiare il finale della Storia come meglio credo'.

Mi può star anche bene ma non con la shoah e Hitler, almeno per il mio gusto.

Ignoranza, in questo caso, intesa come mancanza di sensibilità.

Non siamo più a L.A. a discutere se dare o no una mancia, in sintesi. :biggrin:



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Dead Billy » 28/06/2013, 14:35

Noodles ha scritto:
Dead Billy ha scritto:Bè calma però, io il finale l'ho trovato fantastico e non sono americano né profondamente ignorante (magari ignorante sì, però profondamente no dai :biggrin: ). E secondo me tra l'altro il bello di Tarantino è che non gli frega niente di mandarti chissà quale messaggio né di trovare un alleato nella storia. E poi dai, ..... è un colpo da maestro, per quel che penso io.
sostanzialmente il messaggio è: 'io sono libero da qualsiasi retorica (spielberghiana per esempio) e mi permetto di cambiare il finale della Storia come meglio credo'.

Mi può star anche bene ma non con la shoah e Hitler, almeno per il mio gusto.

Ignoranza, in questo caso, intesa come mancanza di sensibilità.

Non siamo più a L.A. a discutere se dare o no una mancia, in sintesi. :biggrin:
Aaaah ok ho capito il tuo punto. E effettivamente ha un suo perché, nonostante poi la trama sia assolutamente rispettosa. Ma capisco cosa vuoi dire.
Però qui siamo alla solita questione "si può o no cazzeggiare su questioni così delicate?", e la risposta è soggettiva, ad esempio per quel che mi riguarda assolutamente sì, anzi è una cosa che mi è sempre piaciuta. Certo, tra farlo al bar con gli amici e farci un film c'è un po' di differenza, sicuramente comunque ci vuole una faccia tosta che non riesco a non apprezzare.


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Jamal Crawford » 28/06/2013, 23:25

Si ma non è che abbia cazzeggiato facendo sgarbo ai milioni di caduti che ci sono stati, anzi, si è semplicemente tolto lo sfizio di fare quello che in tanti altri penso avrebbero voluto...per me epico.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bluto Blutarsky » 29/06/2013, 11:19

Per me quel finale è sostanzialmente un atto di giustizia divina, che nella realtà non è potuto succedere, ma che al cinema (e in un cinema) è l'unico posto in cui si può verificare, perchè, come dice Tarantino, niente è più potente del Cinema.
Poi sappiamo tutti che non è andata così, ma per una volta possiamo prenderci la libertà di immaginarci la Storia prendere un corso diverso (ricordate Buongiono, Notte di Bellocchio, che terminava con l'immagine di Aldo Moro lasciato libero dai suoi rapitori camminare per le strade di Roma?)

Il fatto che sia giusto cazzeggiare su nazismo e dintorni è effettivamente aperto e complesso, ma, per esempio, nessuno si sogna di prendersela con Chaplin, che pure ha rappresentato un Hitler ugualmente caricaturale e un finale ugualmente anti-storico. Per me la discriminante è sempre il messaggio che sta dietro alla satira (e il modo in cui Tarantino dipinge Hitler e Goebbels è sicuramente satirico, guardate Goebbels che si scioglie in lacrime infantili al cinema davanti ai complimenti del fuhrer); e il messaggio (brutta parola, diciamo "il sottotesto") che sta dietro al finale di Bastardi senza Gloria per me è: guardate che pazzi furiosi erano i vertici del Reich, avrebbero meritato di finire alla brace.


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda francilive » 01/07/2013, 1:41

LE IENE - voto 9
L'esordio a pieno titolo di Quentin nel cinema che conta. E' subito un grande successo. Si vede subito quella che è a mio avviso la dote più importante alla regia, ossia quella di saper far rendere i propri interpreti in maniera non solo eccellente, ma pertinente ad uno stile narrativo unico. Indimenticabile mr. Pink :forza:

PULP FICTION - voto 9
Se Le iene era stato un prodotto relativamente scolastico, Pulp Fiction alza l'asticella, introducendo quella tendenza al citazionismo che diventerà una costante nei film di Tarantino, con tutti i pro ed i contro del caso. Qui però la dose è perfetta. Recupera dall'oblio John Travolta e lo rilancia verso il firmamento hollywoodiano.

JACKIE BROWN - voto 7,5
Ambientato in una favolosa Los Angeles, ci mostra un Tarantino molto attento a ricreare degli ambienti in grado di sceneggiare delle vicende anticipando le emozioni con il fatto visivo. La narrazione appare talvolta un po' testarda e contorta, e si rivela quale limite di un film altrimenti eccezionale, ingiustamente sottovalutato.

KILL BILL vol 1+2 - voto 6,5
Tanto stile, poca sostanza. Prodotto perfetto per avere un successo planetario, con una sposa fantastica e un casting altrettanto azzeccato. Ma per chi ha una conoscenza approfondita dell'action orientale, è difficile cogliere tutta sta genialità. Quentin più che citare finisce per scopiazzare a destra e a manca. Certo, i riferimenti sono di grande qualità, ragion per cui il risultato rimane apprezzabile. Per me sopravvalutato.

GRINDHOUSE - DEATH PROOF - voto 6,5
Sulla scia del successo di Kill Bill, Quentin ripete a mio avviso lo stesso errore. Ossia quello di voler citare all'estremo, facendo della citazione il corpo centrale della vicenda, dimenticandosi spesso che anche il film da lui diretto dovrebbe raccontarci qualcosa. I dialoghi, straordinari, salvano e rendono unico un film altrimenti insufficiente.

BASTARDI SENZA GLORIA - voto 10
Il fallimento commerciale di Grindhouse mette Quentin con le spalle al muro, creandogli non pochi problemi anche a livello personale, tant'è che ha più volte ammesso di aver lavorato tremendamente sotto stress, certo che un altro fallimento avrebbe probabilmente compromesso la sua credibilità a certi livelli. Un errore che non si sarebbe mai perdonato.
Bastardi è uno dei migliori film di tutti i tempi. Rivisita un tema a dir poco inflazionato, semplicemente guardandolo nel modo in cui nessuno l'aveva mai guardato. Paradossalmente, il citazionismo è ancora più elevato rispetto ad un Kill Bill o un Grindhouse, ma risulta qui perfettamente funzionale alla narrazione.
Il cast è irreale, con un Waltz che costituisce un valore aggiunto, icona che dimostra come nel cinema sia ancora possibile introdurre elementi innnovativi.

DJANGO UNCHAINED - voto 7
Tre film in uno. Uno meglio dell'altro. Perchè allora gli hai dato solo 7? Per un semplicissimo motivo. Se fossero stati tre film differenti, sarebbero stati tre film da 9, ma la somma delle parti crea una disfunzione, facendo crollare quel minimo di coerenza che ritengo necessaria per guidare una narrazione. Con l'ironia, Tarantino distrugge il razzismo, ridicolizzandolo. Il messaggio giunge allo spettatore in maniera netta ed inequivocabile. Grandissimo il cast, in cui Jamie Foxx rimane sovrastato dalla grandezza di Waltz e Di Caprio. Il finale, splatter e demenziale, allunga di mezzora un film già finito da un pezzo. Diverte molto, ma fa scadere una vicenda fin li descritta con una invidiabile raffinatezza.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Hank Luisetti » 01/07/2013, 10:21

francilive ha scritto:LE IENE - voto 9
L'esordio a pieno titolo di Quentin nel cinema che conta. E' subito un grande successo. Si vede subito quella che è a mio avviso la dote più importante alla regia, ossia quella di saper far rendere i propri interpreti in maniera non solo eccellente, ma pertinente ad uno stile narrativo unico. Indimenticabile mr. Pink :forza:

PULP FICTION - voto 9
Se Le iene era stato un prodotto relativamente scolastico, Pulp Fiction alza l'asticella, introducendo quella tendenza al citazionismo che diventerà una costante nei film di Tarantino, con tutti i pro ed i contro del caso. Qui però la dose è perfetta. Recupera dall'oblio John Travolta e lo rilancia verso il firmamento hollywoodiano.

JACKIE BROWN - voto 7,5
Ambientato in una favolosa Los Angeles, ci mostra un Tarantino molto attento a ricreare degli ambienti in grado di sceneggiare delle vicende anticipando le emozioni con il fatto visivo. La narrazione appare talvolta un po' testarda e contorta, e si rivela quale limite di un film altrimenti eccezionale, ingiustamente sottovalutato.

KILL BILL vol 1+2 - voto 6,5
Tanto stile, poca sostanza. Prodotto perfetto per avere un successo planetario, con una sposa fantastica e un casting altrettanto azzeccato. Ma per chi ha una conoscenza approfondita dell'action orientale, è difficile cogliere tutta sta genialità. Quentin più che citare finisce per scopiazzare a destra e a manca. Certo, i riferimenti sono di grande qualità, ragion per cui il risultato rimane apprezzabile. Per me sopravvalutato.

GRINDHOUSE - DEATH PROOF - voto 6,5
Sulla scia del successo di Kill Bill, Quentin ripete a mio avviso lo stesso errore. Ossia quello di voler citare all'estremo, facendo della citazione il corpo centrale della vicenda, dimenticandosi spesso che anche il film da lui diretto dovrebbe raccontarci qualcosa. I dialoghi, straordinari, salvano e rendono unico un film altrimenti insufficiente.

BASTARDI SENZA GLORIA - voto 10
Il fallimento commerciale di Grindhouse mette Quentin con le spalle al muro, creandogli non pochi problemi anche a livello personale, tant'è che ha più volte ammesso di aver lavorato tremendamente sotto stress, certo che un altro fallimento avrebbe probabilmente compromesso la sua credibilità a certi livelli. Un errore che non si sarebbe mai perdonato.
Bastardi è uno dei migliori film di tutti i tempi. Rivisita un tema a dir poco inflazionato, semplicemente guardandolo nel modo in cui nessuno l'aveva mai guardato. Paradossalmente, il citazionismo è ancora più elevato rispetto ad un Kill Bill o un Grindhouse, ma risulta qui perfettamente funzionale alla narrazione.
Il cast è irreale, con un Waltz che costituisce un valore aggiunto, icona che dimostra come nel cinema sia ancora possibile introdurre elementi innnovativi.

DJANGO UNCHAINED - voto 7
Tre film in uno. Uno meglio dell'altro. Perchè allora gli hai dato solo 7? Per un semplicissimo motivo. Se fossero stati tre film differenti, sarebbero stati tre film da 9, ma la somma delle parti crea una disfunzione, facendo crollare quel minimo di coerenza che ritengo necessaria per guidare una narrazione. Con l'ironia, Tarantino distrugge il razzismo, ridicolizzandolo. Il messaggio giunge allo spettatore in maniera netta ed inequivocabile. Grandissimo il cast, in cui Jamie Foxx rimane sovrastato dalla grandezza di Waltz e Di Caprio. Il finale, splatter e demenziale, allunga di mezzora un film già finito da un pezzo. Diverte molto, ma fa scadere una vicenda fin li descritta con una invidiabile raffinatezza.
in che senso?



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda francilive » 01/07/2013, 10:43

in che senso cosa Hank?




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