Around the MLB

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Federico III
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Re: Around the MLB

Messaggioda Federico III » 01/02/2018, 21:02

esba ha scritto:
31/01/2018, 9:36
Ecco sulla questione logo Indians sta andando in onda una delle pagini piu' tristi ed ipocrite della storia di questo sport.
Ma d'altronde, quando parliamo di popolo americano (che di per sé manco esiste) parliamo del peggior esempio del politically correct, che francamente ha davvero rotto il cazzo, e del peggior finto moralismo di una popolazione che si erge a paladini dei diritti dei 'deboli' e poi elegge uno come Trump.
Il vomito, non mi viene altro.
Mia figlia si e' innamorata di questo sport principalmente per quel logo, e adesso che ha 10 anni sara' dura spiegarglielo.
Premetto che sono d'accordo sul controsenso generale di promuovere il politically correct per poi votare Trump, dichiaratamente (kind of) razzista.
La mia prima reazione alla notizia è stata simile alla tua (figlia a parte, che non ho), in quanto quel logo è stato per me uno dei simboli del baseball.

Poi però mi sono chiesto: se una squadra avesse come logo la caricatura di un italiano sarei contento?
A me non fregherebbe nulla, e ci riderei sopra (ho comprato la maglia dei Brewers per il giorno dell'orgoglio italiano con scritto Birrai, per intenderci), ma posso capire che ci siano altri italiani, magari italoamericani, magari discriminati (loro o i loro padri / madri / nonni) per il semplice fatto di essere italiani che non sarebbero così contenti.

Non penso che tu abbia torto in assoluto, però mi pare che tu non abbia considerato tutti i punti di vista o che non li abbia espressi bene.

Per esempio, se fosse stata la comunità di nativi americani a chiedere di cambiare il logo? Tutto il discorso sul finto moralismo andrebbe a farsi benedire, no?
A meno che, in nome della tradizione del baseball e del non cedere al "finto moralismo", tu, di fronte a una richiesta di un gruppo che si sente discriminato non ti sentiresti di dire: "Me ne frego della vostra istanza, io procedo per la mia strada". Non credo (spero) che ne saresti capace.



garylarson
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Re: Around the MLB

Messaggioda garylarson » 01/02/2018, 21:30

Federico III ha scritto:
01/02/2018, 21:02
esba ha scritto:
31/01/2018, 9:36
Ecco sulla questione logo Indians sta andando in onda una delle pagini piu' tristi ed ipocrite della storia di questo sport.
Ma d'altronde, quando parliamo di popolo americano (che di per sé manco esiste) parliamo del peggior esempio del politically correct, che francamente ha davvero rotto il cazzo, e del peggior finto moralismo di una popolazione che si erge a paladini dei diritti dei 'deboli' e poi elegge uno come Trump.
Il vomito, non mi viene altro.
Mia figlia si e' innamorata di questo sport principalmente per quel logo, e adesso che ha 10 anni sara' dura spiegarglielo.
Premetto che sono d'accordo sul controsenso generale di promuovere il politically correct per poi votare Trump, dichiaratamente (kind of) razzista.
La mia prima reazione alla notizia è stata simile alla tua (figlia a parte, che non ho), in quanto quel logo è stato per me uno dei simboli del baseball.

Poi però mi sono chiesto: se una squadra avesse come logo la caricatura di un italiano sarei contento?
A me non fregherebbe nulla, e ci riderei sopra (ho comprato la maglia dei Brewers per il giorno dell'orgoglio italiano con scritto Birrai, per intenderci), ma posso capire che ci siano altri italiani, magari italoamericani, magari discriminati (loro o i loro padri / madri / nonni) per il semplice fatto di essere italiani che non sarebbero così contenti.

Non penso che tu abbia torto in assoluto, però mi pare che tu non abbia considerato tutti i punti di vista o che non li abbia espressi bene.

Per esempio, se fosse stata la comunità di nativi americani a chiedere di cambiare il logo? Tutto il discorso sul finto moralismo andrebbe a farsi benedire, no?
A meno che, in nome della tradizione del baseball e del non cedere al "finto moralismo", tu, di fronte a una richiesta di un gruppo che si sente discriminato non ti sentiresti di dire: "Me ne frego della vostra istanza, io procedo per la mia strada". Non credo (spero) che ne saresti capace.
scusate la prendo un pò larga:
chi mi conosce sa che nella mia vita ho lavorato a lungo nelle ditta che a bologna fra l'altro raccoglie i rifiuti e per i primi due anni ho fatto lo spazzino. Questa parola non aveva per me nessun tipo di valore, venivo dalla fabbrica, figuriamoci, ma per quel periodo spesso quel termine veniva usato per offendermi. Personalmente non lo ho mai usato ma ho compreso il valore della richiesta di chiamare lo spazzino operatore ecologico.
Umberto Eco sul politically correct scrisse una cosa molto giusta ; se un cieco ritiene la parola offensiva tu lo devi chiamare diversamente , pensate solo alla qualifica di handicappato , come se uno non fosse in grado di fare alcunchè. Quindi ci si deve adeguare che ad uno piaccia o no.
Scusate la divagazione , torniamo al pezzo, Indiani , come pellerossa sono termini che "l'uomo bianco" usava per qualificare la polazione aborigena pensate solo al motto "L'unico indiano buono è quello morto".
Io e penso la stragrande maggioranza di voi pensando ai cleveland indian non hanno nessun tipo di pensiero razzista o segregazionista ma per gli americani sì e una società che ha da farsi perdonare uno dei più recenti genocidi della storia il tema è scottante.
per finire io non avrei mai cambiato il logo che è, fra l'altro, bellissimo, ma per rimanere in tema un proverbio indiano,( non quelli dell'india :naughty: ) diceva " non farmi criticare il mio vicino fino a che non avrò camminato due miglia nei suoi mocassini"



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Re: Around the MLB

Messaggioda esba » 02/02/2018, 10:01

Ovviamente non posso sapere se realmente alle povere colonie rimaste di Nativi Americani (anche se credo che abbiano problemi ben piu' gravi a cui pensare) possa davvero interessare la questione Logo.
Io sono sempre molto diffidente quando si tratta di Americani e politically correct....un binomio mefistelico.
Cio' detto e' normale che la penso come voi, laddove si urti la sensibilita' altrui e' giusto intervenire, ma in questo caso specifico mi puzza troppo.
Comunque mi terro' stretto il mio hat, come cimelio ormai storico.


Io ci sono ancora, Moggi no. Cit. ZZ

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Re: Around the MLB

Messaggioda rene144 » 02/02/2018, 15:16

Le comunità native americane erano molto offese. Più dal nome dei Redskins che da Wahoo, ma lo erano anche da Wahoo. Qualsiasi cosa ritragga a mo' di caricatura qualcosa o qualcuno di tradizionale, finisce per offendere qualcuno. Questa per esempio è la differenza coi Blackhawks*, che hanno un simbolo nativo americano, ma non ritratto a mo' di caricatura. Nel loro caso alcuni si chiedono se "sia opportuno" usare il logo per una squadra sportiva, ma non mi risulta che sia stato accusato di razzismo, al contrario degli altri 2, che usano uno "slur" (un termine razzista/offensivo) come Redskins ed una caricatura.
Poi l'NFL ed i Redskins non cambieranno nome, nonostante i nativi si sentano offesi. Hanno risposto in pratica "cazzi loro".

Il fatto è che la sensibilità a razzismo e discriminazione dipende anche dalle esperienze vissute in prima persona. Qualche anno fa qui il Crocetta fece un remake della pubblicità di Mastercard del film Major League. Non avendo Wesley Snipes, un ragazzo si dipinse la faccia di nero per recitare il suo ruolo. Finì persino su USA Today per la "blackface", che è una cosa iper-ultra-razzista negli USA. Da noi non ha alcun significato (può essere equivalente a mettersi una parrucca bionda o truccarsi). Da loro invece, vista la loro storia, è una cosa gravissima. Loro sbagliarono a giudicare le intenzioni del Crocetta (così come hanno sbagliato a massacrare Gurriel durante le WS per la storia con Darvish) perché non riescono proprio a concepire una sensibilità diversa, formatasi in una cultura diversa e derivante da una storia diversa e non capiscono che da noi non sia certo un gesto razzista.

Ma al tempo stesso noi dobbiamo stare molto attenti quando facciamo il percorso inverso e li tacciamo di "eccessivo moralismo", per gli stessi motivi. Lo stesso identico gesto, in due paesi diversi, può essere considerato innocuo/inoffensivo o estremamente razzista. Giudicare attraverso i nostri prismi, senza conoscere approfonditamente ragioni, storia e sensibilità dei locali, finisce per distorcere il giudizio.

*Questo è lo stesso motivo per cui nessuno si sogna di dire che il nome degli Indians sia razzista. E' un nome e basta, non è un epiteto offensivo. Così come il logo dei Blackhawks ha radici native americane, ma non una caricatura. Come dice questa rivista nativo-americana:
The Hawks don’t use a caricature or slur that other teams have come under fire for. In fact, there is almost zero Native American ‘stuff’ used by the organization other than just their very famous logo. I don’t mind the Blackhawks Indian head logo. Hell, I’d say it looks pretty badass.
Quindi Blackhawks ok. Il loro logo ok. Chiefs ok. Indians ok. Braves ok.
Redskins non ok. Wahoo non ok. Tomahawk Chop non ok.



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Re: Around the MLB

Messaggioda Pixi89 » 02/02/2018, 16:34

Renè, ti faccio i complimenti per l'argomentazione.
Completa e soddisfacente.

Mi sa che non ci dispiaciamo anche perchè il logo Wahoo è simpatico a vedersi.




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