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anto
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Re: Boston Red Sox

Messaggio da anto » 22/10/2018, 18:05

Io credo di essermi espresso già chiaramente, e non sto a ripetere tutto.
Le regole di quasi tutti gli sport sono state concepite per quando si giocava a velocità nettamente inferiori.
E' giusto/si può controllare tutto?
Ovviamente no.
Nel baseball si può controllare quasi tutto.
Chiaramente sì, e siccome il controllo non interferisce particolarmente con le regole ed il ritmo del gioco, non vedo perché non farlo.
Il paragone con il catcher ci sta eccome, solo che è talmente estremizzato che non lo percepisci.
Così come il simulatore accentua/inventa contatti nel calcio per ottenere falli distorcendo le regole, allo stesso modo il ricevitore inganna la percezione dell'arbitro spostando impercettibilmente il guanto.
Perché una cosa dovrebbe far parte dello spirito del gioco e l'altra no?
Perché da parte del ricevitore c'è un grado minore di volontarietà?
Non fa nessuna differenza.



Federico III
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Re: Boston Red Sox

Messaggio da Federico III » 22/10/2018, 19:17

anto ha scritto:
22/10/2018, 18:05
...
Così come il simulatore accentua/inventa contatti nel calcio per ottenere falli distorcendo le regole, allo stesso modo il ricevitore inganna la percezione dell'arbitro spostando impercettibilmente il guanto.
Perché una cosa dovrebbe far parte dello spirito del gioco e l'altra no?
Perché da parte del ricevitore c'è un grado minore di volontarietà?
Non fa nessuna differenza.

Non voglio entrare nel merito dell'intera discussione, ma solo rispondere alla parte quotata.

Almeno per me, la differenza rilevante tra le due situazioni è che il framing è un fatto di abilità strettamente legata al gioco: per farlo bene servono forza (per tenere su il guantone), tempismo (per calcolare bene i tempi di movimento), esperienza (per leggere bene il lancio ed adattarsi), pratica / tecnica (per farlo in modo ottimale e non meccanico).
Sono tutte caratteristiche / elementi che servono al catcher anche e soprattutto nella sua attività normale, cioè ricevere i lanci del lanciatore senza trarre in inganno l'arbitro ottenendo il risultato: un catcher che riceve male (= non è capace a fare "framing" nemmeno sugli strike puliti o quasi) è un danno per la sua squadra, perchè carenze nel framing sono deleterie per il gioco.
Possiamo quindi dire che almeno una buona parte dell'obiettivo del framing sia non trarre in inganno l'arbitro su strike che sono ball (ovvio che c'è anche il rubare qualche strike).

Dall'altro lato, un attaccante che si tuffa ha un unico obiettivo, quello di ottenere un vantaggio illecito. Inoltre, un giocatore che non si sa tuffare può comunque essere un buon attaccante per la squadra. 
Riassumendo, l'unico fine della simulazione è l'ingannare l'arbitro, non esiste la "simulazione a fin di bene" come il buon framing.

Non so se mi sono spiegato, ho smesso e ripreso a scrivere in più momenti...  :dash2:



anto
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Re: Boston Red Sox

Messaggio da anto » 22/10/2018, 21:34

Federico III ha scritto:
22/10/2018, 19:17
Non voglio entrare nel merito dell'intera discussione, ma solo rispondere alla parte quotata.

Almeno per me, la differenza rilevante tra le due situazioni è che il framing è un fatto di abilità strettamente legata al gioco: per farlo bene servono forza (per tenere su il guantone), tempismo (per calcolare bene i tempi di movimento), esperienza (per leggere bene il lancio ed adattarsi), pratica / tecnica (per farlo in modo ottimale e non meccanico).
Sono tutte caratteristiche / elementi che servono al catcher anche e soprattutto nella sua attività normale, cioè ricevere i lanci del lanciatore senza trarre in inganno l'arbitro ottenendo il risultato: un catcher che riceve male (= non è capace a fare "framing" nemmeno sugli strike puliti o quasi) è un danno per la sua squadra, perchè carenze nel framing sono deleterie per il gioco.
Possiamo quindi dire che almeno una buona parte dell'obiettivo del framing sia non trarre in inganno l'arbitro su strike che sono ball (ovvio che c'è anche il rubare qualche strike).

Dall'altro lato, un attaccante che si tuffa ha un unico obiettivo, quello di ottenere un vantaggio illecito. Inoltre, un giocatore che non si sa tuffare può comunque essere un buon attaccante per la squadra. 
Riassumendo, l'unico fine della simulazione è l'ingannare l'arbitro, non esiste la "simulazione a fin di bene" come il buon framing.

Non so se mi sono spiegato, ho smesso e ripreso a scrivere in più momenti...  :dash2: 
Del tuo discorso non ho capito solo una cosa, ma non è fondamentale.
Non ho capito a cosa serva fare framing se non ad ingannare l'arbitro.
Per fare framing io intendo muovere di scatto il guantone di qualche centimetro e portarlo in posizione di strike.
A cos'altro dovrebbe servire se non ad ingannare l'arbitro?
Nel momento in cui non hai la necessità di far figurare strike un ball, perchè ci penserà comunque la chiamata automatica, vedrai che il framing si estinguerà rapidamente.
Che poi ci voglia molta più abilità rispetto a quella di un semplice simulatore, e del tutto irrilevante.
Poniamo, sparando un numero a caso, che il simulatore voglia fregare l'arbitro 10 volte su 10, mentre il ricevitore 3 volte su dieci(metti il numero che preferisci): perchè io, se posso, non devo eliminare quelle tre volte su dieci?
Perchè richiedono abilità?
Sinceramente non mi interessa.
Mi interessa se una palla è strike o è ball, e la cosa dipende dall'area di strke, non deve dipendere dall'abilità del catcher di fregare l'arbitro.
Mi interessa che alle difficoltà che già deve affrontare un battitore non ci sia anche quella di una zona di strike variabile.
Anche solo un lancio mal chiamato può condizionare un AB.
Un AB può condizionare un inning. E così via...
Se ci sono le possibilità per evitare che questo succeda, e penso che nel baseball ci siano tutte, io sono felice, perchè certe cose non le voglio nè a favore nè contro.
J.D. Martinez va K sul lancio di Verlander e la partita come va a finire?
Nessuno lo può sapere.
Nella stessa partita, l'HR di Houston avviene dopo un chiaro K non chiamato.
E se fosse stato un grande slam?
Non deve vincere chi ha la fortuna di subire meno decisioni sbagliate.
Deve vincere il più bravo, e quanto più si elimineranno le decisioni sbagliate, tanto più il più bravo avrà maggiori possibilità di emergere.

 



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Re: Boston Red Sox

Messaggio da Ivers » 22/10/2018, 21:50

anto ha scritto:
22/10/2018, 21:34

Del tuo discorso non ho capito solo una cosa, ma non è fondamentale.
Non ho capito a cosa serva fare framing se non ad ingannare l'arbitro.
Per fare framing io intendo muovere di scatto il guantone di qualche centimetro e portarlo in posizione di strike.
A cos'altro dovrebbe servire se non ad ingannare l'arbitro?
Nel momento in cui non hai la necessità di far figurare strike un ball, perchè ci penserà comunque la chiamata automatica, vedrai che il framing si estinguerà rapidamente.


 

Ok ma oggi i battitori oggi sono i primi a conoscere gli arbitri e a saper "interpretare" le loro letture, JD probabilmente con la zona di strike elettronoca quel lancio lo avrebbe girato, non lo ha fatto perchè immaginava che coerentemenre con quanto fatto per tutta lla partita, (non-chiamata identica subito dopo su M. Gonzalez) l'arbitro non lo avrebbe chiamato.
E comunque gli arbitri non sono fessi, se fai framing su ogni lancio non ti chiamano più uno strike, mentre rientra nelle capacità di un ricevitore sapere quando e come farlo.



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Re: Boston Red Sox

Messaggio da Honkytonk » 22/10/2018, 22:32

Wolviesix ha scritto:
22/10/2018, 17:34
Ender Wiggin ha scritto:
22/10/2018, 17:25

Qua invece sei partito per la tangente. Si parla di automatizzare le chiamate ball/strike. Nient'altro. Ah, anche sui check swing ci sarebbe da aprire una parentesi infinita, visto che seguirò il baseball da poco tempo, ma ancora non mi è chiaro fino a che punto è un check o no...e anche qui c'è fin troppa discrezionalità e disparità tra i vari arbitri.

Il check swing si dovrebbe avere alla rottura dei polsi, ovvero il loro movimento nel tentativo di dare la frustata alla pallina, infatti potresti girare pure su te stesso tipo giostra del Saracino ma senza rompere i polsi non è swing


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Re: Boston Red Sox

Messaggio da Federico III » 23/10/2018, 10:35

anto ha scritto:
22/10/2018, 21:34
Federico III ha scritto:
22/10/2018, 19:17
 
Del tuo discorso non ho capito solo una cosa, ma non è fondamentale.
Non ho capito a cosa serva fare framing se non ad ingannare l'arbitro.
Per fare framing io intendo muovere di scatto il guantone di qualche centimetro e portarlo in posizione di strike.
A cos'altro dovrebbe servire se non ad ingannare l'arbitro? 

Invece la cosa su cui non sono stato chiaro era esattamente il punto centrale del mio post, quello su cui verte tutta la differenza tra un simulatore ed un buon framer.  :forza:


Il framing non è solo rubare degli strike con un movimento di scatto (tra l'altro, i buoni framer non si muovono a scatti, ma hanno un movimento continuo e morbido), ma è anche (e forse principalmente) ricevere uno strike in modo che non sembri un ball. Tanti lanci sui fili (ma anche alcuni al centro), se ricevuti male, possono essere chiamati ball ed è un compito fondamentale del catcher far sì che questo non succeda.

Riassumendo.
Il framing ha due componenti:
1) evitare che degli strike diventino ball - parte positiva
2) far sì che dei ball diventino strike - parte negativa / ingannevole

Nella simulazione, la parte 1 non esiste, quindi c'è un'enorme differenza tra le due cose, che era il punto del mio post in risposta al tuo commento che non c'è differenza tra le due cose.


Detto ciò, non mi interessa entrare nel dibattito sugli arbitri umani vs virtuali, non è un dibattito che mi interessi e non penso la mia visione interessi a qualcuno; era solo per fare un discorso sulle diverse capacità e utilità tra due fenomeni per me molto diversi (direi a spanne il 50% diversi tra di loro  :biggrin: )

 



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Re: Boston Red Sox

Messaggio da Hobbit83 » 23/10/2018, 10:50

Honkytonk ha scritto:
22/10/2018, 22:32
Wolviesix ha scritto:
22/10/2018, 17:34
Il check swing si dovrebbe avere alla rottura dei polsi, ovvero il loro movimento nel tentativo di dare la frustata alla pallina, infatti potresti girare pure su te stesso tipo giostra del Saracino ma senza rompere i polsi non è swing


Anche questa però più che una regola è una convenzione per semplificare la decisione, come anche che il limite sia superare il piatto.
Per certi versi è come il battitore/corridore salvo in prima cui si dice di tornare in zona di foul: se anche torna dentro al campo ma non da l'idea di voler andare in seconda è da chimare sempre salvo.

Riguardo le chiamate automatiche: non si toglierebbe assolutamente l'umpire e anche se le chiamate automatiche ci fossero solo in MLB, sarebbe la stessa cosa del challenge, anche quello c'è solo al livello massimo.

Una via di mezzo per le leghe che non possono disporre della chiamata automatica, sarebbe il doppio arbitro di casa, con l'umpire attuale che chiama tutto come oggi ma che per strike/ball deve controllare solo i lati, mentre un secondo arbitro chiama l'altezza.


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Re: Around the MLB

Messaggio da Hobbit83 » 23/10/2018, 10:59

A margine, noterete che ho spostato tutta la parte relativa ad arbitri, chiamate and so on qua, per limitare l'off topic


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Re: Around the MLB

Messaggio da joesox » 14/11/2018, 8:11

Bob Melvin, Oakland e Brian Snitker, Atlanta, rispettivamente AL e NL manager dell'anno. Tutto sommato ci sta.
Alex Cora e Craig Counsell meritavano pure, sono finiti secondi.
Kevin Cash e Bud Black terzi. Anche loro con un lavoro molto buono.

Davvero sei ottimi manager.


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Re: Around the MLB

Messaggio da Dreamer » 16/11/2018, 7:26

E Betts si porta a casa Mvp, Silver Slugger, Gold Glove e l'anello. L'unico a riuscirsi prima di Mookie fu Mike Schmidt nel 1980.


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Re: Around the MLB

Messaggio da Jonson » ieri, 17:47

Ciao. Qualcuno mi direbbe le date dell'arbitrato e dell'inizio per i FA?
Grazie



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