Moderatamente sensati - Il topic della politica

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garylarson
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda garylarson » 07/12/2017, 2:37

dipper 2.0 ha scritto:
06/12/2017, 22:35
garylarson ha scritto:
06/12/2017, 19:47

che è successo , si chiederanno i miei piccoli lettori.
...
Ho cazzo, queste sono le storie che voglio leggere. Molto bene
garylarson ha scritto:
06/12/2017, 19:47
Luglio 1999
lo scavo che si preannunciava a rischio necropoli , dà una grande sorpresa: un edificio di età etrusca. edificio testimoniato solo da quel che resta dalle fondamenta, cioè una serie di ciottoli.
La struttura è perfettamente in mezzo alla costruzione del supermercato.
Personalmente, non comporterebbe un vincolo alla costruzione, ma io non conto niente. Decide tutto la soprintendenza. Il soprintendente( per chi non lo sapesse) è un funzionario statale cioè ha un potere vincolante illimitato dipende solo dal ministero dei beni culturali.
A sorpresa, almeno mia, si decide del vincolo totale dell'edificio , cioè si deve cambiare il progetto.
La proprietà si imbufalisce e si sfoga contro gli innocenti, cioè noi ( ho ricevuto minacce di morte, ma come potete intuire, non sono andate a segno almeno fino ad or..........) .
Passano due anni il sovrintentende ammette la rimozione controllata dell'edificio , che viene tagliato e posizionato in un giardino poco lontano ( aggiungo, assolutamente non fruibile e invaso da erbacce, e qui e solo qui il racconto del caprotti ha un senso) e lo scavo ha potuto continuare con un'altra società archeologica, of course, per poi finire con la costruzione di una coop che tuttore esiste e persiste.
Ora non ho il libro sottomano e non ho la possibilità di verificare: perciò prima danno il terreno all'esselunga, trovano le rovine lavoro sospeso..cambiano gli archeologi, e il lavoro di costruzione lo finisce una cooperativa ? :penso:

Non ricordo eh, no polemica
Penso che tu sappia cosa è un piano regolatore di un comune . Cioè quel piano dove si decide cosa costruire e su che aree , ad esempio su quel terreno è destinato ad attività commerciali o residenziali o a vocazione agricola e cioè il proprietario può fare costruire supermercati case o nulla.
Nel caso in questione l'area era destinata ad attivita commerciali ma con il vincolo, visto l'alto rischio, delle indagini archeologiche . La proprietà del terreno non era dell'esselunga ma era interessata alla acquisizione per farci un supermercato. Il blocco a causa di cui raccontato a fatto cadere l'interesse all'acquisto. In seguito allo sblocco il terreno è stato acquistato dalla coop per fare il supermercato esistente. A pensare molto male qualcuno ha mosso le sue carte nella soprintendenza per sbloccare l'area. Ma ti ripeto .
La teoria del libro del caprotti è che le le amministrazioni di sinistra avessero boicottato le costruzioni di supermercati dell'esselunga in alcuni casi favorendo le coop rosse.

Nel caso di bologna ha cannato;perchè la giunta , anche se fosse stata in grado di influenzare la scelta della soprintendenza, era in quei anni di destra , non rossa, non rosa pallido, ma forza italia e allenza nazionale e che lo stesso ministero dei beni culturali in quei anni era sotto il governo berlusconi ( ministro buttiglione).
Finisco perchè immagino siate oramai presi dalla vicenda, dicendovi che in seguito gli scavi hanno trovato anche un insediamento del neolitico e una tomba villanoviana già depredata in antico.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 07/12/2017, 7:34

Gerry Donato ha scritto:
doc G ha scritto:
06/12/2017, 16:17
Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Non capisco se sei ironico. :laughing:

Ogni singola istanza che dovrebbe essere di sinistra, per quello che valga ancora, è stata stracciata da Renzi. Ovvio che se tu lo inquadri dal punto di vista di chi è dalla parte opposta rispetto a quella sinistra, ti viene da parlare di blairismo, di PPE e di terza via distintiva come se Gramsci incontrasse Berlinguer nella figura di Matteo.

Ma raccontare a sinistra che la flessibilità e la precarietà sono un tuffo pragmatico nella modernità del mondo del lavoro, magari a gente che c'era negli anni '70, è inaccettabile persino senza scomodare l'orpello dell'Articolo 18.
Figuriamoci poi se collochiamo il tutto nella visione di insieme assente e nel bluff della mancia elettorale una tantum che tutti hanno svelato.

Quello spostamento dell'identità stessa del partito sui temi del lavoro e dell'economia verso una politica che non a caso ha raccolto in modo esemplificativo tutto il mondo dei Montezemolini, della Bocconi ed ovviamente di Scelta Civica, ha creato lo strappo programmatico.

In più e forse soprattutto, nel pieno dello spauracchio trentennale Berlusconi prossimo al sarcofago, questo qui si è pure preso Silvio in casa al Nazareno ambendo non a caso a prendersi i suoi voti, missione in parte riuscita nel 2014.
E proprio come il modello, si riempiva di conflitti di interessi flirtando con l'alta finanza marcia del paese e non toccando uno solo di quei privilegi che sbandierava da rottamatore, metteva in atto una paranoica ossessione mediatica rendendo la Rai una roba che forse nemmeno Silvio, cavalcava l'onda dei sondaggi come l'uomo superbo solo al comando, dava un colpo ai migranti da una parte e consolidava lo schema della battaglia tra i poveri dall'altra.

Condendo il tutto infine con l'errore sul piano strategico e dell'immagine più clamoroso, il padre di tutti gli autogol: portarsi al governo Alfano e tutti i suoi amici impresentabili di una roba chiamata Nuovo Centro Destra, che ha più indagati che elettori.
Certo, pure D'Alema ricevette il bollo dall'Avvocato Agnelli: "un governo di sinistra è l'unico che possa fare politiche di destra". Ma Matteo è andato oltre, perché al governo ci è andato direttamente con la destra, almeno in questo superando l'ipocrisia.

Giocarsi ora il jolly di sinistra con le unioni civili (non a caso pasticciate dalla presenza di Alfano) e con la dichiarazione anticipata di trattamento, è il segno dell'arretratezza di un paese che fa passare come grandi conquiste cose che altrove sono legge o Act da 10, 15 e talvolta 20 anni.
O forse è normale che accada quando vuoi fare la DC senza passare dal Vaticano.
Però Gerry, a mio parere esageri, ma al netto delle esagerazioni non dici cose tanto diverse da quelle che ho scritto io, e sono tutte cose che 16 anni fa avresti potuto scrivere di D'Alema, con Cossiga al posto di Alfano (e la figura di Kossiga era ben più invisa dell'inconsistente Alfano, fra l'altro portato al governo da Bersani e Letta prima che da Renzi, e Bersani due governi li sostenne proprio insieme a Berlusconi), col il povero D'Antona nei panni rivestiti da Ichino e Nannicini, con Cofferati polemico quasi come la Camusso, con Dini ministro degli esteri. Certo, D'Alema si circondò di figure di ben altro spessore, ma per il resto valgono quasi pedissequamente le stesse cose che scrivi.
Ed a sinistra vero che c'è parte dei votanti e delle elites che parlano continuamente di macelleria sociale, ma c'è anche parte dello schieramento che son anni che parla di modello scandinavo.
Che poi chiaramente se Renzi avesse davvero implementato un modello delle relazioni di lavoro come quello danese ora non saremmo a parlare di fallimento e di probabile disastro elettorale è evidente, le sue politiche sul lavoro sono state più simili a quelle di Rajoy che a quelle danesi, solo che con Rajoy la Spagna ha una crescita economica che noi ci sogniamo

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Angyair » 07/12/2017, 9:25

CASTELLI: «Noi abbiamo detto sempre referendum, abbiamo detto sempre che i cittadini devono scegliere…»

GRUBER: «Ma lo dite ancora pur sapendo che non possiamo fare un referendum sull’euro perché fa parte di un trattato internazionale?»

CASTELLI: «Ma in realtà non è vero… A me la politica in cinque anni ha insegnato che non è vero che certe cose non si possono fare, si trova sempre il modo di farle. Questo ho imparato in cinque anni. Il tema dell’euro è un tema che, se vogliamo parlarne tecnicamente, si può affrontare: le problematiche che ha creato, quali sono le sacche dove si deve andare a intervenire…»

GRUBER: «Sì, che però è diverso dal fare un referendum, no?»

CASTELLI: «Sì, però noi abbiamo raccolto le firme, siamo convinti che si possa fare. Dopodiché, siamo convinti, sappiamo anche dove andare nel rapporto con l’Europa a incidere su alcune cose che non funzionano, e va fatto».

GRUBER: «Lei sarebbe d’accordo a uscire dall’euro?»

CASTELLI: «Io credo che una scelta così grossa non si possa prendere da soli, è una scelta che coinvolge le vite, guardi cosa è successo in questi anni con l’euro»

GRUBER: «Ma lei a un referendum sull’euro, dentro o fuori, cosa voterebbe?»

CASTELLI: «Non si dice cosa si vota»

GRUBER: «Ma come non si dice, lei è rappresentante di un movimento importante come i Cinque Stelle: lei dovrebbe dire sì, se io voglio votare per lei devo sapere cosa pensa sull’euro»

CASTELLI: «Il referendum non è un tema ideologico, è un tema tecnico. Io credo che l’euro abbia portato tanti problemi soprattutto al costo del lavoro, alla produttività delle imprese, che sia diventato l’unico modo per fare inflazione. Ci sono delle cose tecniche che appartengono peraltro alla mia competenza. Dopodiché, un conto è dire: cosa vuoi fare con l’euro, chiediamolo ai cittadini. Un conto è dire: ce l’avreste un modo per? Ci sono molte modalità…»

GRUBER: «Non mi ha risposto alla domanda. […] Lei a un referendum euro sì-euro no cosa voterebbe?».

CASTELLI: «Non lo so»

GRUBER: «Non lo sa, bene»


:penso:



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Dietto » 07/12/2017, 9:44

Angyair ha scritto: CASTELLI: «Noi abbiamo detto sempre referendum, abbiamo detto sempre che i cittadini devono scegliere…»

GRUBER: «Ma lo dite ancora pur sapendo che non possiamo fare un referendum sull’euro perché fa parte di un trattato internazionale?»

CASTELLI: «Ma in realtà non è vero… A me la politica in cinque anni ha insegnato che non è vero che certe cose non si possono fare, si trova sempre il modo di farle. Questo ho imparato in cinque anni. Il tema dell’euro è un tema che, se vogliamo parlarne tecnicamente, si può affrontare: le problematiche che ha creato, quali sono le sacche dove si deve andare a intervenire…»

GRUBER: «Sì, che però è diverso dal fare un referendum, no?»

CASTELLI: «Sì, però noi abbiamo raccolto le firme, siamo convinti che si possa fare. Dopodiché, siamo convinti, sappiamo anche dove andare nel rapporto con l’Europa a incidere su alcune cose che non funzionano, e va fatto».

GRUBER: «Lei sarebbe d’accordo a uscire dall’euro?»

CASTELLI: «Io credo che una scelta così grossa non si possa prendere da soli, è una scelta che coinvolge le vite, guardi cosa è successo in questi anni con l’euro»

GRUBER: «Ma lei a un referendum sull’euro, dentro o fuori, cosa voterebbe?»

CASTELLI: «Non si dice cosa si vota»

GRUBER: «Ma come non si dice, lei è rappresentante di un movimento importante come i Cinque Stelle: lei dovrebbe dire sì, se io voglio votare per lei devo sapere cosa pensa sull’euro»

CASTELLI: «Il referendum non è un tema ideologico, è un tema tecnico. Io credo che l’euro abbia portato tanti problemi soprattutto al costo del lavoro, alla produttività delle imprese, che sia diventato l’unico modo per fare inflazione. Ci sono delle cose tecniche che appartengono peraltro alla mia competenza. Dopodiché, un conto è dire: cosa vuoi fare con l’euro, chiediamolo ai cittadini. Un conto è dire: ce l’avreste un modo per? Ci sono molte modalità…»

GRUBER: «Non mi ha risposto alla domanda. […] Lei a un referendum euro sì-euro no cosa voterebbe?».

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:penso:
Mi sono cadute le braccia.
Non so se abbiate visto Giggio l'altro giorno a Di Martedì.
In 20 minuti, con la solita spocchia di chi sa tutto, (no wolvie, non come me, io so veramente tutto) ha spiegato che:
1) se lo Stato interviene salvando le banche queste vanno nazionalizzate, e non devono più dare prestiti ai grandi imprenditori, ma solo a piccoli imprenditori ed artigiani, gente che non può accedere al credito (ricetta per fallire facile, dare soldi a gente senza garanzie) e quando gli si fa notare che il CDA sarebbe politico, fa l'esempio di BP France, dicendo che è del governo francese e il CDA è scelto per merito. Peccato che BP sia controllata da 15 altre banche e non dal governo.
2) come esempio di banca virtuosa fa il nome di Widiba, quarta banca al mondo (fonte giggipedia) che è moderna, tutta digitale, con filiali in VR e ha "solo" 400 dipendenti. Giggio però s'è scordato che è uno spinoff di MPS che la controlla e che l'ha fatta partire con un capitale di 100 milioni di euro
3) ha spiegato che i CDA delle controllate dallo stato si farebbero prendendo i CV più meritevoli (deciso da chi? Grillo) e poi facendo l'estrazione a sorte.
4)ha spiegato che vuole far come il governo francese, dare soldi per i neonati, soldi per la scuola, soldi per i libri (ha glissato quando gli è stato fatto notare che stava ripetendo cose che già l'Italia fa).
Sono andato a letto impaurito



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda DOMA » 07/12/2017, 10:02

Angyair ha scritto:
07/12/2017, 9:25
CASTELLI: «Noi abbiamo detto sempre referendum, abbiamo detto sempre che i cittadini devono scegliere…»

GRUBER: «Ma lo dite ancora pur sapendo che non possiamo fare un referendum sull’euro perché fa parte di un trattato internazionale?»

CASTELLI: «Ma in realtà non è vero… A me la politica in cinque anni ha insegnato che non è vero che certe cose non si possono fare, si trova sempre il modo di farle. Questo ho imparato in cinque anni. Il tema dell’euro è un tema che, se vogliamo parlarne tecnicamente, si può affrontare: le problematiche che ha creato, quali sono le sacche dove si deve andare a intervenire…»

GRUBER: «Sì, che però è diverso dal fare un referendum, no?»

CASTELLI: «Sì, però noi abbiamo raccolto le firme, siamo convinti che si possa fare. Dopodiché, siamo convinti, sappiamo anche dove andare nel rapporto con l’Europa a incidere su alcune cose che non funzionano, e va fatto».

GRUBER: «Lei sarebbe d’accordo a uscire dall’euro?»

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GRUBER: «Ma lei a un referendum sull’euro, dentro o fuori, cosa voterebbe?»

CASTELLI: «Non si dice cosa si vota»

GRUBER: «Ma come non si dice, lei è rappresentante di un movimento importante come i Cinque Stelle: lei dovrebbe dire sì, se io voglio votare per lei devo sapere cosa pensa sull’euro»

CASTELLI: «Il referendum non è un tema ideologico, è un tema tecnico. Io credo che l’euro abbia portato tanti problemi soprattutto al costo del lavoro, alla produttività delle imprese, che sia diventato l’unico modo per fare inflazione. Ci sono delle cose tecniche che appartengono peraltro alla mia competenza. Dopodiché, un conto è dire: cosa vuoi fare con l’euro, chiediamolo ai cittadini. Un conto è dire: ce l’avreste un modo per? Ci sono molte modalità…»

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CASTELLI: «Non lo so»

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:penso:
stavo per postarlo io

https://www.youtube.com/watch?v=bBbHLhrHC2I

da minuto 14



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda BomberDede » 07/12/2017, 10:12

ma si sa che alla fine il discorso di non andare in tv era per manifesta idiozia, mica per altro.
Comunque a me sta gente che non risponde alle domande mi fa incazzare. anche sulle pensioni non risponde a nulla



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda rowiz » 07/12/2017, 10:17

BomberDede ha scritto:
07/12/2017, 10:12
ma si sa che alla fine il discorso di non andare in tv era per manifesta idiozia, mica per altro.
Comunque a me sta gente che non risponde alle domande mi fa incazzare. anche sulle pensioni non risponde a nulla
Un po' come Romani sul biotestamento, che ha affermato una cosa del tipo "siamo stati presi di sorpresa" ossia "a Silvio non sono arrivati ancora i risultati del sondaggio per cui non sappiamo cosa ci conviene rispondere"


darioambro ha scritto:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere :notworthy: :notworthy: :notworthy:
darioambro ha scritto:rowiz direbbe che sono un coglione :biggrin:
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda aeroplane_flies_high » 07/12/2017, 11:02

Dietto ha scritto:
07/12/2017, 9:44
Sono andato a letto impaurito
evidentemente il pil più lento d'Europa da decenni e la disoccupazione giovanile esorbitante erano argomenti che fino a ieri ti facevano sognare



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 07/12/2017, 11:17

Però sapete, a me queste interviste stanno rassicurando.
Perché, di fatto, quale sarebbe la traduzione in italiano dell'intervista a Di Maio e di quanto detto dalla Castelli?
L'unica possibie è: "Tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzola prematurata, con lo scappellamento a destra."
Tutti e due i discorsi non significano assolutamente nulla.
Inutile tentare di tirarne fuori qualcosa di sensato.
O meglio, ci sarebbe il discorso del credito ai piccoli che non hanno accesso, ma queste sono cose che dice, da sempre, tutto l'arco costituzionale e non, ma non lo fa nessuno perché ovviamente una banca deve prestare secondo il merito creditizio, altrimenti fa la fine delle varie Etruria, Chieti, Ferrara, Marche o di Veneto e Vicenza, che sono solo le ultime, nemmeno le situazioni più clamorose.

Per me l'unico senso dei discorsi di Di Maio e Castelli è che ormai hanno capito qualcosa della politica (o ha capito chi comanda e decide cosa dire, cosa più probabile), hanno capito che non solo uscire dall'euro sarebbe pericoloso, ma che i danni ci sarebbero al solo proporre davvero un referendum in materia, hanno capito che le banche non si possono nazionalizzare, se non qualche caso eccezionale (ma a quel punto si dovrebbe spiegare agli obbligazionisti perché Etruria si e Veneto no, o viceversa), e farle fallire avrebbe contraccolpi non indifferenti, ma si sono esposti per anni con i loro elettori e quindi non possono rimangiarsi tutto prima delle elezioni, in caso di vittoria si rimangeranno tutto dopo le elezioni dando la colpa al PD.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Dietto » 07/12/2017, 11:27

aeroplane_flies_high ha scritto:
Dietto ha scritto:
07/12/2017, 9:44
Sono andato a letto impaurito
evidentemente il pil più lento d'Europa da decenni e la disoccupazione giovanile esorbitante erano argomenti che fino a ieri ti facevano sognare
Ah beh, hai ragione, con questi geniali provvedimenti sí che il PIL si alzerebbe e i giovani troverebbero lavoro
D'altronde il reddito di cittadinanza di per sè ha insito un aumento del pil e dell'occupazione ve?



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Paperone » 07/12/2017, 11:59

DOMA ha scritto:
07/12/2017, 10:02
Angyair ha scritto:
07/12/2017, 9:25
CASTELLI: «Noi abbiamo detto sempre referendum, abbiamo detto sempre che i cittadini devono scegliere…»

GRUBER: «Ma lo dite ancora pur sapendo che non possiamo fare un referendum sull’euro perché fa parte di un trattato internazionale?»

CASTELLI: «Ma in realtà non è vero… A me la politica in cinque anni ha insegnato che non è vero che certe cose non si possono fare, si trova sempre il modo di farle. Questo ho imparato in cinque anni. Il tema dell’euro è un tema che, se vogliamo parlarne tecnicamente, si può affrontare: le problematiche che ha creato, quali sono le sacche dove si deve andare a intervenire…»

GRUBER: «Sì, che però è diverso dal fare un referendum, no?»

CASTELLI: «Sì, però noi abbiamo raccolto le firme, siamo convinti che si possa fare. Dopodiché, siamo convinti, sappiamo anche dove andare nel rapporto con l’Europa a incidere su alcune cose che non funzionano, e va fatto».

GRUBER: «Lei sarebbe d’accordo a uscire dall’euro?»

CASTELLI: «Io credo che una scelta così grossa non si possa prendere da soli, è una scelta che coinvolge le vite, guardi cosa è successo in questi anni con l’euro»

GRUBER: «Ma lei a un referendum sull’euro, dentro o fuori, cosa voterebbe?»

CASTELLI: «Non si dice cosa si vota»

GRUBER: «Ma come non si dice, lei è rappresentante di un movimento importante come i Cinque Stelle: lei dovrebbe dire sì, se io voglio votare per lei devo sapere cosa pensa sull’euro»

CASTELLI: «Il referendum non è un tema ideologico, è un tema tecnico. Io credo che l’euro abbia portato tanti problemi soprattutto al costo del lavoro, alla produttività delle imprese, che sia diventato l’unico modo per fare inflazione. Ci sono delle cose tecniche che appartengono peraltro alla mia competenza. Dopodiché, un conto è dire: cosa vuoi fare con l’euro, chiediamolo ai cittadini. Un conto è dire: ce l’avreste un modo per? Ci sono molte modalità…»

GRUBER: «Non mi ha risposto alla domanda. […] Lei a un referendum euro sì-euro no cosa voterebbe?».

CASTELLI: «Non lo so»

GRUBER: «Non lo sa, bene»


:penso:
stavo per postarlo io

https://www.youtube.com/watch?v=bBbHLhrHC2I

da minuto 14
Avevo solo letto la trascrizione, ma il meglio (cioè il peggio) è rimasto fuori :stralol:

La classe politica italiana degli ultimi X anni (decidete voi quanto sia X) è stata inadeguata, la classe politica dei 5S è composta, salvo rare eccezioni, da palesi incapaci
Gassman accanto a lei sembra uno statista


Giordan ha scritto: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda darioambro » 07/12/2017, 12:10

Pisapia manda tutti a quel paese?, peccato mi è sempre sembrata una persona perbene.

“Ci abbiamo provato”, dice l’ex sindaco di Milano, che dopo molti mesi di traccheggiamenti su con chi stare e perché alla fine ha deciso: né con la sinistra, né con il Pd, né da solo. A casa, direttamente. “Il nostro obiettivo, fin dalla nascita di Campo Progressista, è sempre stato quello di costruire un grande e diverso centrosinistra per il futuro del Paese in grado di battere destre e populismi. Oggi dobbiamo prendere atto che non siamo riusciti. La decisione di calendarizzare lo Ius Soli al termine di tutti i lavori del Senato, rendendone la discussione e l’approvazione una remota probabilità, ha evidenziato l’impossibilità di proseguire nel confronto con il Pd

https://www.ilfoglio.it/politica/2017/1 ... ti-167655/

Che Alfano non si ricadindi non ci credo proprio.

Alfano: "Non mi ricandido". E Pisapia si ritira e scioglie Campo progressista

Alfano ha motivato così la sua decisione: "Non starò seduto tra i banchi del prossimo Parlamento, perché ho deciso di non ricandidarmi alle prossime elezioni", ha detto a Porta a porta. "Dimostrerò che si può fare politica anche fuori dal palazzo - ha aggiunto - Ritengo che ci siano dei momenti in cui vadano fatti dei gesti, voglio dimostrare che tutto ciò che abbiamo fatto è stato motivato da una profonda responsabilità verso il paese.


http://www.iltempo.it/politica/2017/12/ ... a-1039359/


IGNOTO SEPARATISTA NFL
if you don't believe in yourself, nobody's will.
"All the way from Tampa, Florida, ....Obituary"

https://www.youtube.com/watch?v=k5aNq2fjdEw
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Gerry Donato » 07/12/2017, 12:23

Il problema vero del rapporto banche-M5S non sono le fesserie di Di Maio e di tale Castelli, ma il fatto che la loro eminenza grigia sia il capo-cialtrone che doveva fermare il declino e che questo possa persino finire nella squadra di governo :dohut0: :laughing:

https://www.youtube.com/watch?v=hsXXb6SdJrw

Ovviamente come dicevo figure surreali come queste sarebbero la bara definitiva al mio voto verso questi incapaci.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Bluto Blutarsky » 07/12/2017, 12:42

Gerry Donato ha scritto:
07/12/2017, 2:14
doc G ha scritto:
06/12/2017, 16:17
Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Non capisco se sei ironico. :laughing:

Ogni singola istanza che dovrebbe essere di sinistra, per quello che valga ancora, è stata stracciata da Renzi. Ovvio che se tu lo inquadri dal punto di vista di chi è dalla parte opposta rispetto a quella sinistra, ti viene da parlare di blairismo, di PPE e di terza via distintiva come se Gramsci incontrasse Berlinguer nella figura di Matteo.

Ma raccontare a sinistra che la flessibilità e la precarietà sono un tuffo pragmatico nella modernità del mondo del lavoro, magari a gente che c'era negli anni '70, è inaccettabile persino senza scomodare l'orpello dell'Articolo 18.
Figuriamoci poi se collochiamo il tutto nella visione di insieme assente e nel bluff della mancia elettorale una tantum che tutti hanno svelato.

Quello spostamento dell'identità stessa del partito sui temi del lavoro e dell'economia verso una politica che non a caso ha raccolto in modo esemplificativo tutto il mondo dei Montezemolini, della Bocconi ed ovviamente di Scelta Civica, ha creato lo strappo programmatico.

In più e forse soprattutto, nel pieno dello spauracchio trentennale Berlusconi prossimo al sarcofago, questo qui si è pure preso Silvio in casa al Nazareno ambendo non a caso a prendersi i suoi voti, missione in parte riuscita nel 2014.
E proprio come il modello, si riempiva di conflitti di interessi flirtando con l'alta finanza marcia del paese e non toccando uno solo di quei privilegi che sbandierava da rottamatore, metteva in atto una paranoica ossessione mediatica rendendo la Rai una roba che forse nemmeno Silvio, cavalcava l'onda dei sondaggi come l'uomo superbo solo al comando, dava un colpo ai migranti da una parte e consolidava lo schema della battaglia tra i poveri dall'altra.

Condendo il tutto infine con l'errore sul piano strategico e dell'immagine più clamoroso, il padre di tutti gli autogol: portarsi al governo Alfano e tutti i suoi amici impresentabili di una roba chiamata Nuovo Centro Destra, che ha più indagati che elettori.
Certo, pure D'Alema ricevette il bollo dall'Avvocato Agnelli: "un governo di sinistra è l'unico che possa fare politiche di destra". Ma Matteo è andato oltre, perché al governo ci è andato direttamente con la destra, almeno in questo superando l'ipocrisia.

Giocarsi ora il jolly di sinistra con le unioni civili (non a caso pasticciate dalla presenza di Alfano) e con la dichiarazione anticipata di trattamento, è il segno dell'arretratezza di un paese che fa passare come grandi conquiste cose che altrove sono legge o Act da 10, 15 e talvolta 20 anni.
O forse è normale che accada quando vuoi fare la DC senza passare dal Vaticano.
Tutto cose che un D'Alema non si sarebbe mai sognato di fare :biggrin:

Siamo d'accordo che di sinistra nel pd di renzi non è rimasto quasi più niente (ed è fra i motivi per cui il mio voto se lo sognano, oltre all'inefficacia di buona parte delle azioni messe in campo). E idealmente io come elettore mi posso anche collocare nell'area occupata oggi da Liberi e uguali.

Ma poi guardo la platea e vedo sempre baffetto. E mi ricordo di quando a flirtare con silviuccio nostro e con i poteri forti era lui. E due domande me le faccio.

Tu Gerry, sinceramente e mettendo da parte le critiche legittime a renzi, pensi che il motivo principale della scissione del pd sia stato:
A) il jobs act, gli 80 euro e il sostegno del centrodestra
B) il fatto che un'intera nomenclatura di sinistra sia stata spazzata via dalla carica dei trentenni

Basta guardare l'epopea di Bersani, un uomo a cui un giorno bisognerà dedicare un romanzo o un film o qualcosa per quanto è simbolica la sua vicenda. Un funzionario di partito di modesta caratura - sarebbe stato un ottimo assessore ai lavori pubblici in un paese di medie dimensioni - che per tutta la vita si attiene alle linee guida di partito, che impongono a tutti di stare al proprio posto e di aspettare il proprio turno per salire sulla ribalta. Il suo turno scatta quando ha ormai 60 anni, come si conviene, ma arriva in coincidenza con il momento storico in cui una nuova generazione di giovani rompe tutte le gerarchie e si sostituisce ai vecchi leader. Bersani è il simbolo di un mondo che non ha più cittadinanza, un esodato. Come si può pensare che accetti tutto con filosofia?


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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Gerry Donato » 07/12/2017, 12:55

Dici bene Bluto, attenzione io scindo nettamente ciò che si pensa a sinistra nel popolo italiano sul piano delle idee e della visione (ed il potenziale empirico, reale, di certe politiche) dalle dinamiche puramente politico-elettorali-personali dei rappresentanti che oggi formano la nuova lista.

Gli elementi programmatici tipo il Jobs Act e le politiche di Renzi sono solo lo strumento ed il grimaldello (insieme ovviamente all'odio verso Renzi che unisce tutti) con cui Bersani, D'Alema e chiunque altro cercano di fare breccia in quell'elettorato che citi e che appunto esiste, visto che solo in un paio di interventi abbiamo avuto la tua testimonianza e quella di Albizup, ma penso non sarebbero certo i soli.

Ma il fatto che quegli elementi siano strumentalizzati da politici non credibili per la loro storia e palesemente fomentati da quella rottamazione personale che vivono come lesa maestà, non toglie che quegli elementi esistono sul piano ideologico e dell'azione programmatica.

Quella roba lì di sinistra, idealmente, esiste. Come esiste quell'altra roba lì di Dietto, Doc, Lele che venderebbero le caserme e privatizzerebbero qualsiasi cosa.
Il problema è appunto la rappresentanza di quegli ideali, oltraggiata in questi 24 anni e giunta tra un paradosso e l'altro alla schizofrenia del modello Renzi, l'anomalia dell'anomalia che rafforza l'anomalia. Ed è lì non a caso che nasce la mia richiesta di discontinuità e non mi spaventa affatto sulla carta una forza che supera quelle ideologie e quelle categorie schematiche ormai preistoriche.




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