Moderatamente sensati - Il topic della politica

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dipper 2.0
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda dipper 2.0 » 06/12/2017, 12:15

garylarson ha scritto:
05/12/2017, 19:48
il caprotti fu condannato per diffamazione a 300000 euro e il sequestro del libro. prima della sentenza il caprotti si difese chiedendo scusa perchè passava un momento difficile a causa del conflitto con i suoi figli /eredi. Patetico.
In seguito il libro fu dissequestrato.
Non entro in questione sui vari capitoli, Ma avendo vissuto in diretta quello di bologna , posso darne testimonianza. Tralascio i commenti del caprotti sulle vicende della casa etrusca , dove tutto sommato tutti i torti non ha. Il nocciolo della questione e che tutta la vicenda che narra e che dice di avere avuto danni dalle amministrazioni di sinistra che preferivano le coop, cade miseramente perchè tutta la vicenda si svolge dal 1999 al 2003 qunado c'era a guida della città guazzaloca con una giunta di centro destra .
Confronti un mandato di 5 anni contro cosa ? 100 anni di radicamento nel territorio ?

Io con le cooperative ci ho lavorato. CCC su tutte. Esperienza intensa.

Falce e Carrello è utile per capire la differenza tra la moralità dell'impresa privata e quella della cooperativa.

E prima che si scatenino i leoni da tastiera, parlo di imprese/aziende di dimensioni enormi, non dei 5 muratori che si mettono in compagnia.

EDIT: modifico va che questi son tempi..


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garylarson
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda garylarson » 06/12/2017, 12:25

invece di sparare a vanvera prova a chiedermi cosa è successo visto che l'ho vissuto in prima persona



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda dipper 2.0 » 06/12/2017, 12:28

garylarson ha scritto:
06/12/2017, 12:25
invece di sparare a vanvera prova a chiedermi cosa è successo visto che l'ho vissuto in prima persona
Te lo chiedo: racconta


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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Gerry Donato » 06/12/2017, 14:55

doc G ha scritto:
05/12/2017, 13:49
Intanto, un giornalista che mesi fa fu l'oggetto di uno dei miei tanti incroci con @Gerry Donato sul M5S, Luciano Capone, posta questo tweet:
Riunisci i partiti a sinistra del Pd. Fai una lista unica per superare agilmente la soglia di sbarramento. Garantisci i posti al vecchio ceto politico, ma lo metti in seconda fila. Affidi la leadership a un magistrato. Cosa potrà andare storto? Lo chiederei ad @AntonioIngroia
Un altro utente twitter risponde in questo modo:
Tutto
Chi sarà mai questo utente? Che, per lo meno, dimostra un senso dell'umorismo innegabile?
Però come accennavo uno-due anni fa quel "qualcosa di più a sinistra del PD", che per me aveva un potenziale non inferiore al 5-6% e forse nei pressi del 10%, si conferma una realtà oggettiva grazie alla gestione sciagurata del partito di Renzi.

Quella tradizione dura e pura del mondo di sinistra che ovviamente rigetta la figura di Matteo ma al tempo stesso rifiuta l'adesione a Di Maio, un po' per disperazione un po' per rompere le balle si fionderà sicuramente verso questa lista, superando anche i pasticci e la frammentazione di cui quei partitini e movimenti si sono resi protagonisti.

Ingroia non aveva un nemico così forte guardando verso la propria destra, perché sfidava quel PD in cui i pullman della CGIL avevano permesso ancora a Bersani di battere il rottamatore Renzi. E quindi essendo ancora percepito il PD come sinistra, Ingroia era isolato miseramente come quel partito forcaiolo dei magistrati di cui nessuno sentiva il bisogno dopo il recente fallimento di Di Pietro, ed infatti penso che il 90% dell'elettorato dell'Italia dei Valori si fosse già riversato sul M5S.

Aggiungiamoci poi l'agghiacciante performance dell'Ingroia stesso in campagna elettorale, che oltre a non riuscire ad esprimere concetti sensati con quell'immobilismo catartico perfettamente sigillato da Crozza, non aveva nemmeno la simpatia molisana del caciarone Tonino, ed ecco spiegato l'ovvio fallimento.

Grasso e soci hanno ben altre credenziali, anche senza fare o dire niente, ma essendo una sola cosa: non Renzi.
Ed è tutto ciò che cavalcheranno nei prossimi mesi, con quell'unico bersaglio, quasi ignorando la destra ed i 5 stelle.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda lebronpepps » 06/12/2017, 15:17

Poi parliamoci chiaro, i membri della cosa che è appena nata avranno tanti difetti ma una cosa sono sempre stati bravissimi a fare: far perdere le elezioni al PD e le sue precedenti incarnazioni

Sanno come si fa e sono dei maestri nel farlo, lasciateli lavorare



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Bluto Blutarsky » 06/12/2017, 15:19

Gerry Donato ha scritto:
06/12/2017, 14:55
Però come accennavo uno-due anni fa quel "qualcosa di più a sinistra del PD", che per me aveva un potenziale non inferiore al 5-6% e forse nei pressi del 10%, si conferma una realtà oggettiva grazie alla gestione sciagurata del partito di Renzi.

Quella tradizione dura e pura del mondo di sinistra che ovviamente rigetta la figura di Matteo ma al tempo stesso rifiuta l'adesione a Di Maio, un po' per disperazione un po' per rompere le balle si fionderà sicuramente verso questa lista, superando anche i pasticci e la frammentazione di cui quei partitini e movimenti si sono resi protagonisti.

Ingroia non aveva un nemico così forte guardando verso la propria destra, perché sfidava quel PD in cui i pullman della CGIL avevano permesso ancora a Bersani di battere il rottamatore Renzi. E quindi essendo ancora percepito il PD come sinistra, Ingroia era isolato miseramente come quel partito forcaiolo dei magistrati di cui nessuno sentiva il bisogno dopo il recente fallimento di Di Pietro, ed infatti penso che il 90% dell'elettorato dell'Italia dei Valori si fosse già riversato sul M5S.

Aggiungiamoci poi l'agghiacciante performance dell'Ingroia stesso in campagna elettorale, che oltre a non riuscire ad esprimere concetti sensati con quell'immobilismo catartico perfettamente sigillato da Crozza, non aveva nemmeno la simpatia molisana del caciarone Tonino, ed ecco spiegato l'ovvio fallimento.

Grasso e soci hanno ben altre credenziali, anche senza fare o dire niente, ma essendo una sola cosa: non Renzi.
Ed è tutto ciò che cavalcheranno nei prossimi mesi, con quell'unico bersaglio, quasi ignorando la destra ed i 5 stelle.
Sulla carta tutto giusto e condivisibile. Però la mia sensazione è che "Liberi, uguali e trombati" alla prova dei fatti sarà molto più vicino al 4% che al 10.
La gente non è cieca, e gli elettori di sinistra hanno capito bene che, molto prima dei valori, dietro alla divisione della sinistra ci sono dinamiche personali. È una lotta di potere al suo ultimo stadio: una massa di gente con storie politiche diverse, unite solo dall'odio – politico – per Renzi. Molti elettori se lo faranno andar bene per quel senso di smarrimento di chi non sa più dov'era la sinistra in questi anni, ma non credo così tanti.
E Grasso, persona degnissima, non mi sembra esattamente il tipo di candidato capace di suscitare empatia.

Boh, lo scopriremo fra qualche mese.


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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 06/12/2017, 16:17

Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Sostanzialmente, oltre alla superbia, di essere un esponente fuori tempo del blairismo, di una terza via troppo moderata per distinguersi davvero dagli esponenti del PPE, di aver tentato di risolvere il problema disoccupazione con una flexicurity in cui la flessibilità supera la sicurezza e di aver perseguito tutto ciò senza una visione d'insieme, ma con interventi slegati, ed oltretutto di averlo fatto dando l'impressione di voler innanzitutto tutelare i centri di affari cui doveva rispondere. Aggiungendo al tutto una dichiarata ostilità ai vertici CGIL. Ecco, se debbo dire, la stessa identica definizione è attribuibile ad un altro leader di sinistra, privo di accento toscano ma col baffetto in più.
Ecco, se lo scopo è far fuori (politicamente) Renzi va bene tutto, ma pensare di costruire qualcosa più a sinistra di Renzi con D'Alema a capo mi pare assurdo.
Se davvero un insieme di D'Alema, Bersani, fuoriusciti PD più o meno recenti ha il 10% dei voti, col PD che al momento sarà più o meno attorno al 25%, e l'appoggio totale della CGIL, perché mai non hanno trovato un candidato forte, magari lo stesso Grasso, e non hanno partecipato alle primarie? Quei numeri significano il 33% del PD, qualche militante PD contrario a Renzi c'è, la sfida sarebbe stata forte.
A mio parere anche loro sono tutt'altro che certi di quei numeri, altrimenti la sfida l'avrebbero portata alle primarie, non alle elezioni con un partito nuovo

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda lele_warriors » 06/12/2017, 16:23

ma poi han rotto il cazzo della poca (a me pare fin troppa...) democrazia interna al pd e grasso lo eleggono leader come? con un applauso della platea? uno che fino a 2 settimane prima era pure dentro al pd...


.“Odio gli Shilton. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli Shilton.

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda rowiz » 06/12/2017, 16:25

doc G ha scritto:
06/12/2017, 16:17
Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Di aver stravinto quelle maledette elezioni europee. Il 40% tutto è tranne che di sinistra.


darioambro ha scritto:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere :notworthy: :notworthy: :notworthy:
darioambro ha scritto:rowiz direbbe che sono un coglione :biggrin:
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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda albizup » 06/12/2017, 16:49

doc G ha scritto:
06/12/2017, 16:17
Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Sostanzialmente, oltre alla superbia, di essere un esponente fuori tempo del blairismo, di una terza via troppo moderata per distinguersi davvero dagli esponenti del PPE, di aver tentato di risolvere il problema disoccupazione con una flexicurity in cui la flessibilità supera la sicurezza e di aver perseguito tutto ciò senza una visione d'insieme, ma con interventi slegati, ed oltretutto di averlo fatto dando l'impressione di voler innanzitutto tutelare i centri di affari cui doveva rispondere. Aggiungendo al tutto una dichiarata ostilità ai vertici CGIL. Ecco, se debbo dire, la stessa identica definizione è attribuibile ad un altro leader di sinistra, privo di accento toscano ma col baffetto in più.
Ecco, se lo scopo è far fuori (politicamente) Renzi va bene tutto, ma pensare di costruire qualcosa più a sinistra di Renzi con D'Alema a capo mi pare assurdo.
Se davvero un insieme di D'Alema, Bersani, fuoriusciti PD più o meno recenti ha il 10% dei voti, col PD che al momento sarà più o meno attorno al 25%, e l'appoggio totale della CGIL, perché mai non hanno trovato un candidato forte, magari lo stesso Grasso, e non hanno partecipato alle primarie? Quei numeri significano il 33% del PD, qualche militante PD contrario a Renzi c'è, la sfida sarebbe stata forte.
A mio parere anche loro sono tutt'altro che certi di quei numeri, altrimenti la sfida l'avrebbero portata alle primarie, non alle elezioni con un partito nuovo

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Dicevo che da persona che si ritiene più a sx del PD trovo sia assurdo che chi lo critica da sx, anche per quelle cose che scrivi, possa anche solo pensare di votare Bersani, D'Alema e soci. Sarebbe davvero un assurdo. Posto che io attualmente non so chi voterò ma sicuramente non quella gente li.

Il discorso 10% (per me sono molto sotto)alle elezioni non può essere contato come un 25/30% alle primarie perché tanti di chi quelli che li voteranno sarà perché sono fuori dal pd. Mai sarebbero andati alle primarie per votare quelle stesse persone.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 06/12/2017, 18:22

albizup ha scritto:
06/12/2017, 16:49
doc G ha scritto:
06/12/2017, 16:17
Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Sostanzialmente, oltre alla superbia, di essere un esponente fuori tempo del blairismo, di una terza via troppo moderata per distinguersi davvero dagli esponenti del PPE, di aver tentato di risolvere il problema disoccupazione con una flexicurity in cui la flessibilità supera la sicurezza e di aver perseguito tutto ciò senza una visione d'insieme, ma con interventi slegati, ed oltretutto di averlo fatto dando l'impressione di voler innanzitutto tutelare i centri di affari cui doveva rispondere. Aggiungendo al tutto una dichiarata ostilità ai vertici CGIL. Ecco, se debbo dire, la stessa identica definizione è attribuibile ad un altro leader di sinistra, privo di accento toscano ma col baffetto in più.
Ecco, se lo scopo è far fuori (politicamente) Renzi va bene tutto, ma pensare di costruire qualcosa più a sinistra di Renzi con D'Alema a capo mi pare assurdo.
Se davvero un insieme di D'Alema, Bersani, fuoriusciti PD più o meno recenti ha il 10% dei voti, col PD che al momento sarà più o meno attorno al 25%, e l'appoggio totale della CGIL, perché mai non hanno trovato un candidato forte, magari lo stesso Grasso, e non hanno partecipato alle primarie? Quei numeri significano il 33% del PD, qualche militante PD contrario a Renzi c'è, la sfida sarebbe stata forte.
A mio parere anche loro sono tutt'altro che certi di quei numeri, altrimenti la sfida l'avrebbero portata alle primarie, non alle elezioni con un partito nuovo

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Dicevo che da persona che si ritiene più a sx del PD trovo sia assurdo che chi lo critica da sx, anche per quelle cose che scrivi, possa anche solo pensare di votare Bersani, D'Alema e soci. Sarebbe davvero un assurdo. Posto che io attualmente non so chi voterò ma sicuramente non quella gente li.

Il discorso 10% (per me sono molto sotto)alle elezioni non può essere contato come un 25/30% alle primarie perché tanti di chi quelli che li voteranno sarà perché sono fuori dal pd. Mai sarebbero andati alle primarie per votare quelle stesse persone.
Sulla prima parte concordo, anche se non sono minimamente più a sinistra del PD, anzi, tutt'altro.
Sulla partecipazione alle primarie, chi oggi vota liberi e uguali vota per D'Alema in primo luogo, poi Grasso, Bersani, Speranza, Civati, tutta gente che fino a poco tempo fa era nel PD; se uno oggi è disposto a votare per loro in un partito di nuova costruzione, perché mai non avrebbe dovuto poter votare per le stesse persone, con lo stesso progetto politico, se si fossero presentate alle primarie PD, con la possibilità (remota, lo ammetto, ma presente) di vincere le elezioni, anziché con la certezza assoluta di poter competere al massimo per uno strapuntino di appoggio esterno ad un governo M5S? Masochismo? Anche perché una vittoria di questo schieramento nel PD avrebbe significato la defenestrazione o la marginalizzazione di Renzi.
Io temo che al momento l'unico modo per tentare di creare un nuovo partito con un minimo di speranza di successo (Fd'I e Lega sono rinascite di partiti che esistevano da tempo e possono crescere grazie ad un problema che, reale o meno, è sentito, ed alla perdita di consenso di Berlusconi) sia quello seguito dal M5S, dando l'illusione di una totale novità rispetto alla politica attuale, di partecipazione dal basso, di ricambio totale, e la sinistra aveva, ahimè, uno strumento unico, che gli altri non hanno, un forte sindacato cui appoggiarsi, anche se non in modo ufficiale, ma hanno preferito, dal mio punto di vista per fortuna, costruire un partito elitario, in cui vecchie elites sconfitte vogliono spiegare come vincere elezioni che non hanno vinto e come risolvere problemi che hanno contribuito a costruire.
Almeno lo spazio che voleva provare ad occupare Monti era libero ed un partito come il suo era una relativa novità, almeno dai tempi dei partiti laici riuniti (PRI, PLI, PSDI), poi quel che Monti ed i suoi seguaci fecero di quello spazio è sotto gli occhi di tutti, non penso serva commentare, ma lo spazio c'era, a sinistra son tanti che stanno provando a pescare, come M5S ed alcuni leaders PD opposti a Renzi.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 06/12/2017, 18:52

E comunque, dopo aver tanto lavorato per una legge elettorale che possa favorire le coalizioni, ecco che Renzi perde la sua, con Pisapia ed Alfano che si ritirano.
Lo spazio di Alfano può essere recuperato facilmente al centro-nord, meno al sud, lo spazio che avrebbe potuto occupare Pisapia ormai è definitivamente perso, salvo ripensamenti dell'avvocato milanese.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda garylarson » 06/12/2017, 19:47

dipper 2.0 ha scritto:
06/12/2017, 12:28
garylarson ha scritto:
06/12/2017, 12:25
invece di sparare a vanvera prova a chiedermi cosa è successo visto che l'ho vissuto in prima persona
Te lo chiedo: racconta
che è successo , si chiederanno i miei piccoli lettori.
premessa: io quel libro lo lessi, attratto sopratutto dal capitolo su bologna, mi ricordo capitoli su modena ,livorno e forse pisa , ma potrei sbagliare.
Ma cominciamo dall'inizio, del resto da dove vuoi cominciare.
1999 primavera l'inizio di un epoca; per la prima volta dal dopoguerra una amministrazione civica a bologna non è di sinistra, ma chiaramente e programmitavamente ( che il dio della burocrazia mi perdoni) di centro destra; una degli slogan elettorali era sui poteri eccessivi delle coop rosse ( esistevano anche coop bianche ad esempio una coop di monghidoro fallita insiema alla DC).
maggio 1999 ( strana coincidenza come direbbero i complottologi) la fabbrica della hatu ico che sorge di fianco allo stadio del bologna calcio ( cercatela voi su google maps che io non c'è la faccio) è soggetta ad indagini archeologiche.
l'area in questione è zona rossa, non nel senso della politica, ma di allarme archeologico; dalla metà dell'ottocento quella zona ha restituito migliaia di tombe del periodo villanoviano- felsineo- celtico- romano ( in soldoni 800 ac- 300 d.c.).
L'area è destinata ad uso costruzione supermercato, solo dopo un pò io e miei colleghi, ah devo dire che io farebbi l'archeologo, scopriamo che l'area in questione è destinata alla costruzione di un supermercato ( normalmente non siamo adusi a chiedere la destinazione , bastano che ci paghino) questo supermercato sarebbe dell'esselunga.
L'esselunga ha già costruito un supermercato a bologna nel 1989, distruggendo delle case degli anni trenta ( gli è andata pure bene, perchè i vincoli cominciano dai settant'anni) sotto la giunta Imbeni ( monocolore comunista con un socialdemocratico in più tanto per fare numero). Nel 1995-96 a Casalecchio di reno anche qui giunta di sinistra . Aggiungo che un' altro supermercato è stato costruito nel 2005 giunta Cofferati di centro sinistra.
Ma torniamo a noi.
Luglio 1999
lo scavo che si preannunciava a rischio necropoli , dà una grande sorpresa: un edificio di età etrusca. edificio testimoniato solo da quel che resta dalle fondamenta, cioè una serie di ciottoli.
La struttura è perfettamente in mezzo alla costruzione del supermercato.
Personalmente, non comporterebbe un vincolo alla costruzione, ma io non conto niente. Decide tutto la soprintendenza. Il soprintendente( per chi non lo sapesse) è un funzionario statale cioè ha un potere vincolante illimitato dipende solo dal ministero dei beni culturali.
A sorpresa, almeno mia, si decide del vincolo totale dell'edificio , cioè si deve cambiare il progetto.
La proprietà si imbufalisce e si sfoga contro gli innocenti, cioè noi ( ho ricevuto minacce di morte, ma come potete intuire, non sono andate a segno almeno fino ad or..........) .
Passano due anni il sovrintentende ammette la rimozione controllata dell'edificio , che viene tagliato e posizionato in un giardino poco lontano ( aggiungo, assolutamente non fruibile e invaso da erbacce, e qui e solo qui il racconto del caprotti ha un senso) e lo scavo ha potuto continuare con un'altra società archeologica, of course, per poi finire con la costruzione di una coop che tuttore esiste e persiste.
Ricapitoliamo, la teoria del libro è che le giunte di sinistra hanno boicottato le costruzioni di supermercati esselunga, un capitolo è dedicato al caso bologna: pestato merda , la giunta era dall'inizio alla fine di centro destra.
Volendo complottare si potrebbe supporre che la sovrintenza avesse avuto altri scopi, ma se nel 1999 c'era un governo di centro sinistra nel 2002- 2003 ( quando si è deciso per la costruzione ) c'era il berlusconi .



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda dipper 2.0 » 06/12/2017, 22:35

garylarson ha scritto:
06/12/2017, 19:47
dipper 2.0 ha scritto:
06/12/2017, 12:28


Te lo chiedo: racconta
che è successo , si chiederanno i miei piccoli lettori.
...
Ho cazzo, queste sono le storie che voglio leggere. Molto bene
garylarson ha scritto:
06/12/2017, 19:47
Luglio 1999
lo scavo che si preannunciava a rischio necropoli , dà una grande sorpresa: un edificio di età etrusca. edificio testimoniato solo da quel che resta dalle fondamenta, cioè una serie di ciottoli.
La struttura è perfettamente in mezzo alla costruzione del supermercato.
Personalmente, non comporterebbe un vincolo alla costruzione, ma io non conto niente. Decide tutto la soprintendenza. Il soprintendente( per chi non lo sapesse) è un funzionario statale cioè ha un potere vincolante illimitato dipende solo dal ministero dei beni culturali.
A sorpresa, almeno mia, si decide del vincolo totale dell'edificio , cioè si deve cambiare il progetto.
La proprietà si imbufalisce e si sfoga contro gli innocenti, cioè noi ( ho ricevuto minacce di morte, ma come potete intuire, non sono andate a segno almeno fino ad or..........) .
Passano due anni il sovrintentende ammette la rimozione controllata dell'edificio , che viene tagliato e posizionato in un giardino poco lontano ( aggiungo, assolutamente non fruibile e invaso da erbacce, e qui e solo qui il racconto del caprotti ha un senso) e lo scavo ha potuto continuare con un'altra società archeologica, of course, per poi finire con la costruzione di una coop che tuttore esiste e persiste.
Ora non ho il libro sottomano e non ho la possibilità di verificare: perciò prima danno il terreno all'esselunga, trovano le rovine lavoro sospeso..cambiano gli archeologi, e il lavoro di costruzione lo finisce una cooperativa ? :penso:

Non ricordo eh, no polemica


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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda Gerry Donato » 07/12/2017, 2:14

doc G ha scritto:
06/12/2017, 16:17
Ma da sinistra essenzialmente cosa si rimprovera a Renzi?
Non capisco se sei ironico. :laughing:

Ogni singola istanza che dovrebbe essere di sinistra, per quello che valga ancora, è stata stracciata da Renzi. Ovvio che se tu lo inquadri dal punto di vista di chi è dalla parte opposta rispetto a quella sinistra, ti viene da parlare di blairismo, di PPE e di terza via distintiva come se Gramsci incontrasse Berlinguer nella figura di Matteo.

Ma raccontare a sinistra che la flessibilità e la precarietà sono un tuffo pragmatico nella modernità del mondo del lavoro, magari a gente che c'era negli anni '70, è inaccettabile persino senza scomodare l'orpello dell'Articolo 18.
Figuriamoci poi se collochiamo il tutto nella visione di insieme assente e nel bluff della mancia elettorale una tantum che tutti hanno svelato.

Quello spostamento dell'identità stessa del partito sui temi del lavoro e dell'economia verso una politica che non a caso ha raccolto in modo esemplificativo tutto il mondo dei Montezemolini, della Bocconi ed ovviamente di Scelta Civica, ha creato lo strappo programmatico.

In più e forse soprattutto, nel pieno dello spauracchio trentennale Berlusconi prossimo al sarcofago, questo qui si è pure preso Silvio in casa al Nazareno ambendo non a caso a prendersi i suoi voti, missione in parte riuscita nel 2014.
E proprio come il modello, si riempiva di conflitti di interessi flirtando con l'alta finanza marcia del paese e non toccando uno solo di quei privilegi che sbandierava da rottamatore, metteva in atto una paranoica ossessione mediatica rendendo la Rai una roba che forse nemmeno Silvio, cavalcava l'onda dei sondaggi come l'uomo superbo solo al comando, dava un colpo ai migranti da una parte e consolidava lo schema della battaglia tra i poveri dall'altra.

Condendo il tutto infine con l'errore sul piano strategico e dell'immagine più clamoroso, il padre di tutti gli autogol: portarsi al governo Alfano e tutti i suoi amici impresentabili di una roba chiamata Nuovo Centro Destra, che ha più indagati che elettori.
Certo, pure D'Alema ricevette il bollo dall'Avvocato Agnelli: "un governo di sinistra è l'unico che possa fare politiche di destra". Ma Matteo è andato oltre, perché al governo ci è andato direttamente con la destra, almeno in questo superando l'ipocrisia.

Giocarsi ora il jolly di sinistra con le unioni civili (non a caso pasticciate dalla presenza di Alfano) e con la dichiarazione anticipata di trattamento, è il segno dell'arretratezza di un paese che fa passare come grandi conquiste cose che altrove sono legge o Act da 10, 15 e talvolta 20 anni.
O forse è normale che accada quando vuoi fare la DC senza passare dal Vaticano.




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