Moderatamente sensati - Il topic della politica

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 30/07/2017, 23:26

albizup ha scritto:Il pd ha solo tradito il mandato elettorale, che sarebbe alla base di ogni democrazia parlamentare, presentandosi come partito socialdemocratico, con patrimoniali e robe simili, quando dopo un anno dall'elezione ha intrapreso una politica simil liberista, vedi jobs act. Una roba da poco, insomma.

Che poi a me dei 5S fotte sega, mai li voterò. Fa ridere che chi vota pd pensa che altri partiti siano invotabili. Quando il più invotabile, per come si è comportato negli anni, è proprio il pd.
Non ho nessuna, ma proprio nessuna voglia di difendere PD e chi lo vota.
Però definire il PD liberista giusto in Italia...
Vediamo.
Le tasse sono diminuite?
La presenza dello stato nell'economia è diminuita?
Sono state fatte privatizzazioni?
Sono state fatte liberalizzazioni?
Sono state fatte semplificazioni burocratiche?
Qualche servizio è stato dato in appalto?
Qualche società pubblica è stata liquidata?
La spesa pubblica è diminuita?
I dipendenti pubblici sono diminuiti?
Almeno in parte è stato reso più facile fare impresa?
Se la risposta a queste domande è no, che le cose siano desiderabili o meno (non ho voglia di impelagarmi in discussioni su cose che non verranno mai fatte, come tutte quelle sopra elencate, chi non le desidera può stare tranquillo), le politiche effettuate non sono liberiste.
Semplicemente per chi vive al polo nord gli altri sono tutti terroni

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda albizup » 30/07/2017, 23:48

Si liberista non è corretto. Parlavo di "simil liberista" perchè non mi veniva un termine adatto, mi è uscita male. Resta il fatto che l'inversione nella politica del PD non è stata giustificata da nessun mandato elettorale, cosa assolutamente legittima a livello giuridico-costituzionale, ma che lede uno dei principi della democrazia rappresentativa, cioè il mandato elettorale. Semplicemente chi li aveva votati, dando fiducia a una politica completamente diversa ( prima nelle primarie del 2011 vinte da Bersani, e poi nelle elezioni politiche), e poi si è visto fare l'opposto dovrebbe, in qualsiasi paese normale, scartare a priori il PD proprio perchè hanno violato un patto di fiducia fondamentale della democrazia rappresentativa. Per chiarire io sono assolutamente contrario al mandato elettorale obbligatorio, però i parlamentari eletti sulla base di una linea politica che poi ne perseguono una opposta sono da mandare a casa al primo momento utile. E' cosi che abbiamo il controllo su chi ci rappresenta, non giustificando ogni porcheria dopo due settimane, trovando mille scuse al loro operato. Io, elettore PD, non ho votato per eleggere parlamentari che votassero il jobs act o una riforma costituzionale.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 31/07/2017, 9:56

albizup ha scritto:Si liberista non è corretto. Parlavo di "simil liberista" perchè non mi veniva un termine adatto, mi è uscita male. Resta il fatto che l'inversione nella politica del PD non è stata giustificata da nessun mandato elettorale, cosa assolutamente legittima a livello giuridico-costituzionale, ma che lede uno dei principi della democrazia rappresentativa, cioè il mandato elettorale. Semplicemente chi li aveva votati, dando fiducia a una politica completamente diversa ( prima nelle primarie del 2011 vinte da Bersani, e poi nelle elezioni politiche), e poi si è visto fare l'opposto dovrebbe, in qualsiasi paese normale, scartare a priori il PD proprio perchè hanno violato un patto di fiducia fondamentale della democrazia rappresentativa. Per chiarire io sono assolutamente contrario al mandato elettorale obbligatorio, però i parlamentari eletti sulla base di una linea politica che poi ne perseguono una opposta sono da mandare a casa al primo momento utile. E' cosi che abbiamo il controllo su chi ci rappresenta, non giustificando ogni porcheria dopo due settimane, trovando mille scuse al loro operato. Io, elettore PD, non ho votato per eleggere parlamentari che votassero il jobs act o una riforma costituzionale.
ok, così è più corretto, anche se non sono convintissimo...
qualsiasi cosa si pensi del pd, bene o male che sia, le poche liberalizzazioni fatte le ha fatte Bersani, da ministro o sottosegretario, la flessibilità del lavoro (per carità non addentriamoci in giudizi e commenti) è iniziata con D'Antona nel primo governo Prodi e proseguita nel secondo, il Jobs act non è nulla di rivoluzionario, nel bene e nel male, la riforma costituzionale sugli enti locali è di D'Alema, le riforme Fornero di pensioni e lavoro sono state licenziate da un governo sostenuto da Bersani, che le ha votate tutte, e sempre Bersani, da segretario, ha difeso e votato l'introduzione dei voucher.
Ecco, se vogliamo la vera differenza è che il democristiano Prodi, piacesse o meno, si aveva l'impressione che avesse una idea, una direzione da seguire, l'ex PCI ma legatissimo a Prodi Bersani si aveva l'impressione che non avesse una linea precisa, ma seguisse la linea di Prodi, D'Alema era il primo sostenitore della terza via in stile Blair in Italia, linea più liberale di quella di Renzi.
Fra l'altro Bersani ha votato la fiducia a due governi assieme a Berlusconi ed è stato in governi in cui c'erano Mastella e D'Onofrio.
Di Renzi poi la vera linea nom si è capita, salvo un cerchiobottismo spinto per attirare consenso, cerchiobottismo che sta pagando ora che gli servirebbe una identità che non ha. Nei diritti civili ha avuto una linea precisa, ma in economia, lavoro, scuola, politica estera è molto difficile immaginare dove davvero volesse andare a parare, cosa che per un periodo gli è servita, oggi per contrappasso la paga

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda frog » 31/07/2017, 10:25

albizup ha scritto:
30/07/2017, 23:48
Si liberista non è corretto. Parlavo di "simil liberista" perchè non mi veniva un termine adatto, mi è uscita male. Resta il fatto che l'inversione nella politica del PD non è stata giustificata da nessun mandato elettorale, cosa assolutamente legittima a livello giuridico-costituzionale, ma che lede uno dei principi della democrazia rappresentativa, cioè il mandato elettorale. Semplicemente chi li aveva votati, dando fiducia a una politica completamente diversa ( prima nelle primarie del 2011 vinte da Bersani, e poi nelle elezioni politiche), e poi si è visto fare l'opposto dovrebbe, in qualsiasi paese normale, scartare a priori il PD proprio perchè hanno violato un patto di fiducia fondamentale della democrazia rappresentativa. Per chiarire io sono assolutamente contrario al mandato elettorale obbligatorio, però i parlamentari eletti sulla base di una linea politica che poi ne perseguono una opposta sono da mandare a casa al primo momento utile. E' cosi che abbiamo il controllo su chi ci rappresenta, non giustificando ogni porcheria dopo due settimane, trovando mille scuse al loro operato. Io, elettore PD, non ho votato per eleggere parlamentari che votassero il jobs act o una riforma costituzionale.
Ciclicamente te ne esci con sta cosa, ciclicamente ti rispondo che il PD la maggioranza da solo non ce l'ha e si è dovuto imbarcare Angelino e soci, ciclicamente non rispondi perché non hai argomenti.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda albizup » 31/07/2017, 10:56

frog ha scritto:
31/07/2017, 10:25
albizup ha scritto:
30/07/2017, 23:48
Si liberista non è corretto. Parlavo di "simil liberista" perchè non mi veniva un termine adatto, mi è uscita male. Resta il fatto che l'inversione nella politica del PD non è stata giustificata da nessun mandato elettorale, cosa assolutamente legittima a livello giuridico-costituzionale, ma che lede uno dei principi della democrazia rappresentativa, cioè il mandato elettorale. Semplicemente chi li aveva votati, dando fiducia a una politica completamente diversa ( prima nelle primarie del 2011 vinte da Bersani, e poi nelle elezioni politiche), e poi si è visto fare l'opposto dovrebbe, in qualsiasi paese normale, scartare a priori il PD proprio perchè hanno violato un patto di fiducia fondamentale della democrazia rappresentativa. Per chiarire io sono assolutamente contrario al mandato elettorale obbligatorio, però i parlamentari eletti sulla base di una linea politica che poi ne perseguono una opposta sono da mandare a casa al primo momento utile. E' cosi che abbiamo il controllo su chi ci rappresenta, non giustificando ogni porcheria dopo due settimane, trovando mille scuse al loro operato. Io, elettore PD, non ho votato per eleggere parlamentari che votassero il jobs act o una riforma costituzionale.
Ciclicamente te ne esci con sta cosa, ciclicamente ti rispondo che il PD la maggioranza da solo non ce l'ha e si è dovuto imbarcare Angelino e soci, ciclicamente non rispondi perché non hai argomenti.
Ah quindi la riforma costituzionale l ha proposta Alfano con i suoi soci, cosi come il jobs act ( il jobs act nel programma politico pd non era presente, sarà stato in quello di Alfano...). Sono state proposte del PD, che ha snaturato completamente la sua linea nel giro di due anni. Vuoi cambiare linea politica, perche nel frattempo è cambiato il segretario, benissimo vai alle elezioni e ti prendi un mandato elettorale diverso. Fai il cazzo che vuoi durante la legislatura? Diventi invotabile.

A voi va bene che il vostro voto venga usato come vi pare. Una giustificazione la si trova sempre.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda BomberDede » 31/07/2017, 11:03

albizup ha scritto:
31/07/2017, 10:56
Vuoi cambiare linea politica, perche nel frattempo è cambiato il segretario, benissimo vai alle elezioni e ti prendi un mandato elettorale diverso.

massì, tanto in italia si vota poco. una volta in più che sarà mai :thumbup:



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda frog » 31/07/2017, 11:15

albizup ha scritto:
31/07/2017, 10:56
frog ha scritto:
31/07/2017, 10:25

Ciclicamente te ne esci con sta cosa, ciclicamente ti rispondo che il PD la maggioranza da solo non ce l'ha e si è dovuto imbarcare Angelino e soci, ciclicamente non rispondi perché non hai argomenti.
Ah quindi la riforma costituzionale l ha proposta Alfano con i suoi soci, cosi come il jobs act ( il jobs act nel programma politico pd non era presente, sarà stato in quello di Alfano...). Sono state proposte del PD, che ha snaturato completamente la sua linea nel giro di due anni. Vuoi cambiare linea politica, perche nel frattempo è cambiato il segretario, benissimo vai alle elezioni e ti prendi un mandato elettorale diverso. Fai il cazzo che vuoi durante la legislatura? Diventi invotabile.

A voi va bene che il vostro voto venga usato come vi pare. Una giustificazione la si trova sempre.
Io ho votato quel pirla di GIannino, tanto per chiarire.

La riforma costituzionale mi sembra sia stata messa al voto o sbaglio ?
Il segretario di partito ha vinto le primarie PD o sbaglio ?
Il Job act è un provvedimento del governo e quindi non solo del PD o sbaglio ?



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda albizup » 31/07/2017, 11:27

frog ha scritto:
31/07/2017, 11:15
albizup ha scritto:
31/07/2017, 10:56


Ah quindi la riforma costituzionale l ha proposta Alfano con i suoi soci, cosi come il jobs act ( il jobs act nel programma politico pd non era presente, sarà stato in quello di Alfano...). Sono state proposte del PD, che ha snaturato completamente la sua linea nel giro di due anni. Vuoi cambiare linea politica, perche nel frattempo è cambiato il segretario, benissimo vai alle elezioni e ti prendi un mandato elettorale diverso. Fai il cazzo che vuoi durante la legislatura? Diventi invotabile.

A voi va bene che il vostro voto venga usato come vi pare. Una giustificazione la si trova sempre.
Io ho votato quel pirla di GIannino, tanto per chiarire.

La riforma costituzionale mi sembra sia stata messa al voto o sbaglio ?
Il segretario di partito ha vinto le primarie PD o sbaglio ?
Il Job act è un provvedimento del governo e quindi non solo del PD o sbaglio ?
Ma io contesto che queste norme siano state votate dai parlamentari che ho votato e che avevano firmato la carta d intenti del 2013 del PD.
Citandola, ad esempio, troviamo scritto:
"Noi non intendiamo modificare l articolo 18 nella formulazione alla tedesca."
Giusto o sbagliato che sia il jobs act, non è quello che ho votato.



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 31/07/2017, 11:39

frog ha scritto:
albizup ha scritto:
31/07/2017, 10:56
Ah quindi la riforma costituzionale l ha proposta Alfano con i suoi soci, cosi come il jobs act ( il jobs act nel programma politico pd non era presente, sarà stato in quello di Alfano...). Sono state proposte del PD, che ha snaturato completamente la sua linea nel giro di due anni. Vuoi cambiare linea politica, perche nel frattempo è cambiato il segretario, benissimo vai alle elezioni e ti prendi un mandato elettorale diverso. Fai il cazzo che vuoi durante la legislatura? Diventi invotabile.

A voi va bene che il vostro voto venga usato come vi pare. Una giustificazione la si trova sempre.
Io ho votato quel pirla di GIannino, tanto per chiarire.

La riforma costituzionale mi sembra sia stata messa al voto o sbaglio ?
Il segretario di partito ha vinto le primarie PD o sbaglio ?
Il Job act è un provvedimento del governo e quindi non solo del PD o sbaglio ?
Aggiungo: ma la riforma costituzionale non era nel programma del PCI dagli anni '70? Berlinguer, Ingrao e, udite udite, Rodotà non erano a favore dell'abolizione del senato, delle preferenze nella legge elettorale e della semplificazione degli enti locali? Poi si può criticare la riforma, dire che era fatta male e difendere il fatto di non averla votata, ma non si può dire che non fosse nel programma del PCI prima e del Pds poi (ma solo io ricordo la bicamerale con Berlusconi?).
Fra l'altro il superamento del bicameralismo e la diminuzione degli enti era anche nel lavoro dei famosi saggi nominati all'epoca del governo Letta e presidenza Napolitano.
Il presidente Mattarella al tempo di Bersani era iscritto a Fratelli d'Italia, alla lega o proprio al PD? E fu ministro assieme a Bersani in un governo a guida pds o assieme a Farinacci nel governo Mussolini?
Il Jobs act non lo difendo e non mi fa impazzire, ma è la naturale evoluzione delle leggi D'Antona, Biagi e Fornero, di cui almeno due votate e sostenute dagli ex PCI Bersani e D'Alema.
Dire che Renzi ha governato male è una cosa, e lo sostengo anche io (non sto a spiegare il perché, vista la mia logorrea risparmio un post chilometrico), ma sostenere che abbia tradito il mandato elettorale mi pare errato. Ma davvero qualcuno ha notato la differenza fra il governo Letta, sostenuto e votato da Bersani, ed il governo Renzi? E se si, in cosa? Sono sinceramente curioso di saperlo.

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda frog » 31/07/2017, 11:49

doc G ha scritto:
31/07/2017, 11:39
frog ha scritto:
Io ho votato quel pirla di GIannino, tanto per chiarire.

La riforma costituzionale mi sembra sia stata messa al voto o sbaglio ?
Il segretario di partito ha vinto le primarie PD o sbaglio ?
Il Job act è un provvedimento del governo e quindi non solo del PD o sbaglio ?
Aggiungo: ma la riforma costituzionale non era nel programma del PCI dagli anni '70? Berlinguer, Ingrao e, udite udite, Rodotà non erano a favore dell'abolizione del senato, delle preferenze nella legge elettorale e della semplificazione degli enti locali? Poi si può criticare la riforma, dire che era fatta male e difendere il fatto di non averla votata, ma non si può dire che non fosse nel programma del PCI prima e del Pds poi (ma solo io ricordo la bicamerale con Berlusconi?).
Fra l'altro il superamento del bicameralismo e la diminuzione degli enti era anche nel lavoro dei famosi saggi nominati all'epoca del governo Letta e presidenza Napolitano.
Il presidente Mattarella al tempo di Bersani era iscritto a Fratelli d'Italia, alla lega o proprio al PD? E fu ministro assieme a Bersani in un governo a guida pds o assieme a Farinacci nel governo Mussolini?
Il Jobs act non lo difendo e non mi fa impazzire, ma è la naturale evoluzione delle leggi D'Antona, Biagi e Fornero, di cui almeno due votate e sostenute dagli ex PCI Bersani e D'Alema.
Dire che Renzi ha governato male è una cosa, e lo sostengo anche io (non sto a spiegare il perché, vista la mia logorrea risparmio un post chilometrico), ma sostenere che abbia tradito il mandato elettorale mi pare errato. Ma davvero qualcuno ha notato la differenza fra il governo Letta, sostenuto e votato da Bersani, ed il governo Renzi? E se si, in cosa? Sono sinceramente curioso di saperlo.

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda frog » 31/07/2017, 11:51

albizup ha scritto:
31/07/2017, 11:27
frog ha scritto:
31/07/2017, 11:15


Io ho votato quel pirla di GIannino, tanto per chiarire.

La riforma costituzionale mi sembra sia stata messa al voto o sbaglio ?
Il segretario di partito ha vinto le primarie PD o sbaglio ?
Il Job act è un provvedimento del governo e quindi non solo del PD o sbaglio ?
Ma io contesto che queste norme siano state votate dai parlamentari che ho votato e che avevano firmato la carta d intenti del 2013 del PD.
Citandola, ad esempio, troviamo scritto:
"Noi non intendiamo modificare l articolo 18 nella formulazione alla tedesca."
Giusto o sbagliato che sia il jobs act, non è quello che ho votato.
Quindi alla fine della fiera, l'unico che ha votato PD sei stato tu :forza:

Capisco l'acredine :biggrin:



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 31/07/2017, 13:21

frog ha scritto:
doc G ha scritto:
31/07/2017, 11:39
Aggiungo: ma la riforma costituzionale non era nel programma del PCI dagli anni '70? Berlinguer, Ingrao e, udite udite, Rodotà non erano a favore dell'abolizione del senato, delle preferenze nella legge elettorale e della semplificazione degli enti locali? Poi si può criticare la riforma, dire che era fatta male e difendere il fatto di non averla votata, ma non si può dire che non fosse nel programma del PCI prima e del Pds poi (ma solo io ricordo la bicamerale con Berlusconi?).
Fra l'altro il superamento del bicameralismo e la diminuzione degli enti era anche nel lavoro dei famosi saggi nominati all'epoca del governo Letta e presidenza Napolitano.
Il presidente Mattarella al tempo di Bersani era iscritto a Fratelli d'Italia, alla lega o proprio al PD? E fu ministro assieme a Bersani in un governo a guida pds o assieme a Farinacci nel governo Mussolini?
Il Jobs act non lo difendo e non mi fa impazzire, ma è la naturale evoluzione delle leggi D'Antona, Biagi e Fornero, di cui almeno due votate e sostenute dagli ex PCI Bersani e D'Alema.
Dire che Renzi ha governato male è una cosa, e lo sostengo anche io (non sto a spiegare il perché, vista la mia logorrea risparmio un post chilometrico), ma sostenere che abbia tradito il mandato elettorale mi pare errato. Ma davvero qualcuno ha notato la differenza fra il governo Letta, sostenuto e votato da Bersani, ed il governo Renzi? E se si, in cosa? Sono sinceramente curioso di saperlo.

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Io, nella politica estera, prima c'era la Bonino, poi si è finiti ad Alfano :piango:
In effetti...
:-) :-) :-)

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda ronin » 31/07/2017, 17:44

doc G ha scritto:
31/07/2017, 11:39
frog ha scritto:
Io ho votato quel pirla di GIannino, tanto per chiarire.

La riforma costituzionale mi sembra sia stata messa al voto o sbaglio ?
Il segretario di partito ha vinto le primarie PD o sbaglio ?
Il Job act è un provvedimento del governo e quindi non solo del PD o sbaglio ?
Aggiungo: ma la riforma costituzionale non era nel programma del PCI dagli anni '70? Berlinguer, Ingrao e, udite udite, Rodotà non erano a favore dell'abolizione del senato, delle preferenze nella legge elettorale e della semplificazione degli enti locali? Poi si può criticare la riforma, dire che era fatta male e difendere il fatto di non averla votata, ma non si può dire che non fosse nel programma del PCI prima e del Pds poi (ma solo io ricordo la bicamerale con Berlusconi?).
Fra l'altro il superamento del bicameralismo e la diminuzione degli enti era anche nel lavoro dei famosi saggi nominati all'epoca del governo Letta e presidenza Napolitano.
Il presidente Mattarella al tempo di Bersani era iscritto a Fratelli d'Italia, alla lega o proprio al PD? E fu ministro assieme a Bersani in un governo a guida pds o assieme a Farinacci nel governo Mussolini?
Il Jobs act non lo difendo e non mi fa impazzire, ma è la naturale evoluzione delle leggi D'Antona, Biagi e Fornero, di cui almeno due votate e sostenute dagli ex PCI Bersani e D'Alema.
Dire che Renzi ha governato male è una cosa, e lo sostengo anche io (non sto a spiegare il perché, vista la mia logorrea risparmio un post chilometrico), ma sostenere che abbia tradito il mandato elettorale mi pare errato. Ma davvero qualcuno ha notato la differenza fra il governo Letta, sostenuto e votato da Bersani, ed il governo Renzi? E se si, in cosa? Sono sinceramente curioso di saperlo.

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è abbastanza ovvio che non abbia tradito il mandato elettorale, al netto di primarie post voto nazionale Renzi non è stato mai ELETTO come premier... :stressato:

ok, qualunquismo becero a parte, sono 4 anni che si succedono governi di "pseudo unità nazionale" (l'unico a cui non l'han fatto fare è proprio quello che ha raccolto i voti :gogogo: ) con alleanze trasversali di comodo ,ampio respiro, pardon, quando il PD nasce come evoluzione delle coalizioni di CENTRO - CENTROSX (la Sinistra è sempre stata un'altra cosa), con lo scopo di consolidare un sistema bipartitico (inattuabile qui da noi) attraverso le riforme costituzionali, cosi da garantire (dicevano) continuità nell'attività di governo, continuità necessarie per le riforme essenziali per rilanciare il paese...
peccato che renzi nella sua discesa in campo abbia azzoppato il pd fino a condannarlo del tutto politicizzando il referendum e perdendo quel minimo di credibilità costruitasi col rimpasto gentiloniano...
conta poco, onestamente, valutare se le azioni siano state più o meno sostenute dalle correnti di csx ancora (teoricamente) presenti all'interno del partito, l'evidenza è che, nel momento in cui, per governare, sei costretto a scendere a patti con gli antagonisti classici (uniti per combattere l'insetto saltante di populismo farcito) stai sconfessando (se non bastassero 3 premier diversi) i voti raccolti nel 2013... il resto sono needing del paese senza i quali si rischia il collasso sistemico, quando sarebbe stato sufficiente trovare sto caspiterina (ma cazzo ci starebbe meglio) di accordo per la legge elettorale (o mi è sfuggito qualcosa e la stessa è già realtà? no perchè ogni volta che qualcuno si dimette il successore è li per far quella, e intanto stiamo arrivando a fine mandato) e rimettere tutto nelle mani degli elettori...
e che vinca il migliore o, come al solito, il meno peggio...

che amarezza... :dash2:



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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda doc G » 31/07/2017, 22:00

Lungi da me voler difendere dei governi che non ho apprezzato, ma quale sarebbe stato un possibile governo diverso?
Alla Camera, per via del porcellum, il pd aveva la maggioranza, al senato no. Era quindi possibile solo un governo di coalizione a guida pd.
Esattamente come nella legislatura precedente è stato possibile un governo di coalizione solo con l'appoggio di Berlusconi (che non aveva assolutamente voglia di votare il salva Italia e la Fornero per non fare la stessa fine di Monti, ma le votò).
La legge elettorale sarebbe indispensabile, ma l'unico che ha avuto davvero il potere di farla è stato Renzi al suo apice, ma una riforma bocciata dalla Corte. Oggi quale accordo sarebbe possibile? Bisogna sempre raggiungere un accordo che convinca almeno due fra Renzi, Berlusconi e Grillo, cosa non facilissima.
Avrei sperato che i nostri governanti si dimostrassero più capaci, ma non vedo quale altra coalizione sarebbe stata possibile.
Infine: non sono di sinistra, ma non ho mai compreso questa brama per la sua purezza. Come detto, per chi vive al polo nord sono tutti terroni.
Chi sarebbe di sinistra? Negli ultimi anni in Europa abbiamo avuto vari governanti scandinavi, Schroeder, Blair, Macron, Hollande, Zapatero, Tsipras, Van Der Bellen, chi di questi potrebbe essere definito di sinistra? Qualcuno ce ne sarebbe? A turno più o meno tutti sono stati idoli della sinistra italiana.

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Re: Moderatamente sensati - Il topic della politica

Messaggioda aeroplane_flies_high » 01/08/2017, 7:21

Jakala ha scritto:
30/07/2017, 19:16
aeroplane_flies_high ha scritto:
30/07/2017, 14:28
se volete evitare di riflettere sul senso di una percentuale e guardare ai dati, agli errori statistici etc., fate pure... così è molto più semplice...
La questione è semplice, in un mondo in cui le competenze tecniche sono quelle che servono per crescere, per migliorare la condizione economica e sociale, a noi italiani piace buttarla sul filosofico, sulla chiacchera.
Non a caso sia per PD sia per i ***** i problemi sono solo questioni di storytelling, ma problemi reali.

Che posso dirti spero che quando chiederai il mutuo rispolvererai il banale concetto dell'interesse composto invece di discutere del senso filosofico di una percentuale.
il mutuo lo pago già da un pò e non mi è servita una tua consulenza per trovare una soluzione competitiva...

poi non capisco se il discorso che fai è scienza o cosa, perchè mi critichi dicendomi che faccio filosofia facendola anche tu... cerca di capirti almeno...




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