Roma: di sindaci, equini e sospetti

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Jakala » 14/11/2017, 15:01


Porsche 928 ha scritto:
O non capisci o non fai finta di non capire, mi sembra palese che il comune di Roma sta grattando tutto quello che può perché INDEBITATO, o pensi che se avesse un utile il comune leverebbe soldi alla Caritas e altre associazioni benefiche??? Fin qui ci siamo??? SEI TU CHE HAI TIRATO FUORI:
.
Questo é un falso perché non ha venduto nessuna partecipata o bene.
Acea é quotata in borsa, in meno di un mese dalla decisione di vendere le quote hai i soldi in mano.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dipper 2.0 » 14/11/2017, 15:11

Il debito di Roma è perfettamente sostenibile. Se hai un debito per 10 ma ricchezza 100 o 1000, dove sta il problema ?


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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Dietto » 14/11/2017, 15:16

Ma infatti non si capisce.. boh..
Solo che fa comodo per screditare le amministrazioni passate.
É la stessa storia del debito pubblico italiano



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda doc G » 14/11/2017, 15:24

Boh, debito 10 e ricchezza 100? Per l'Italia fatturato 100 e debito 135, non proprio una roba da sogno (al mondo fra i parsi sviluppati ci fregano giusto Grecia e Giappone) per Roma vattelappesca, se consideriamo i debiti delle partecipate. Diciamo debito inconoscibile ed ogni 2 o 3 anni se non è sostenibile il resto d'Italia è obbligato a metterci mano, senza averne tratto alcun beneficio.

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Dietto » 14/11/2017, 15:34

doc G ha scritto:Boh, debito 10 e ricchezza 100? Per l'Italia fatturato 100 e debito 135, non proprio una roba da sogno (al mondo fra i parsi sviluppati ci fregano giusto Grecia e Giappone) per Roma vattelappesca, se consideriamo i debiti delle partecipate. Diciamo debito inconoscibile ed ogni 2 o 3 anni se non è sostenibile il resto d'Italia è obbligato a metterci mano, senza averne tratto alcun beneficio.

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Ricchezza non fatturato. In Italia stiamo a debito 100 e ricchezza circa 400



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dipper 2.0 » 14/11/2017, 15:47

Dietto ha scritto:
14/11/2017, 15:34
Ricchezza non fatturato. In Italia stiamo a debito 100 e ricchezza circa 400
Io farei anche 600~700. Per l'Italia. Credo siano le cifre che esprime pure Piketty (le cui teorie si possono discutere, ma non la raccolta dati).

per Roma fa debito 100 e ricchezza 1000. E' il centro del mondo, un sasso a Roma vale come una città asiatica di piccole dimensioni.


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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda doc G » 14/11/2017, 17:19

dipper 2.0 ha scritto:
14/11/2017, 15:47
Dietto ha scritto:
14/11/2017, 15:34
Ricchezza non fatturato. In Italia stiamo a debito 100 e ricchezza circa 400
Io farei anche 600~700. Per l'Italia. Credo siano le cifre che esprime pure Piketty (le cui teorie si possono discutere, ma non la raccolta dati).

per Roma fa debito 100 e ricchezza 1000. E' il centro del mondo, un sasso a Roma vale come una città asiatica di piccole dimensioni.
A parte che proprio i dati di Piketty sono discutibili, anche sorvolando su varie imprecisioni se non altro perché nella ricchezza valuta i beni immobili che non sono liquidi e che hanno subito un calo di valore non indifferente (in provincia ormai è frequente una vendita fatta a prezzi inferiori ai valori catastali, ma soprattutto il problema è che è proprio difficile vendere gli immobili), se parliamo di ricchezza privata che dovrebbe garantire un debito pubblico direi che abbiamo un problema.
Diciamo che ad essere d'accordo sarebbe di certo lo sceriffo di Nottingham, francamente a me l'idea che lo stato possa indebitarsi tranquillamente e se non paga i creditori possano rivalersi su casa mia (confondere ricchezza privata e debito pubblico questo significa, non giriamo intorno alle parole) non è che piaccia moltissimo.

Per quanto riguarda Piketty mi limito ad un breve accenno, perché siamo clamorosamente fuori tema, vari economisti e statistici lo hanno criticato proprio sulla raccolta dei dati. Qui c'è una critica del financial times (riportato da Il Post perché sono pigro con l'inglese, per chi fosse curioso è citato sia la provenienza che l'autore, quindi è semplice trovare l'originale)
http://www.ilpost.it/2014/05/24/piketty-errori/



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Gio » 14/11/2017, 17:33

dipper 2.0 ha scritto:
14/11/2017, 15:47
Dietto ha scritto:
14/11/2017, 15:34
Ricchezza non fatturato. In Italia stiamo a debito 100 e ricchezza circa 400
Io farei anche 600~700. Per l'Italia. Credo siano le cifre che esprime pure Piketty (le cui teorie si possono discutere, ma non la raccolta dati).

per Roma fa debito 100 e ricchezza 1000. E' il centro del mondo, un sasso a Roma vale come una città asiatica di piccole dimensioni.
Un sasso a roma vale quanto un sasso in qualsiasi citta asiatica .... Non abbiamo tutta sta richezza, ammenoche non pensiate di vendere la fontana di trevi o simili. Roma senza turismo o il papa e` veramente nel dimenticatoio mondiale.

Il problema e` che il debito c'e`, ma roma, come ha detto dietto prima, non ha il giro di soldi/investiemti di una berlino, londra o qualsiasi citta asiatica medio grande ....



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Dietto » 14/11/2017, 17:38

Gio ha scritto:
dipper 2.0 ha scritto:
14/11/2017, 15:47


Io farei anche 600~700. Per l'Italia. Credo siano le cifre che esprime pure Piketty (le cui teorie si possono discutere, ma non la raccolta dati).

per Roma fa debito 100 e ricchezza 1000. E' il centro del mondo, un sasso a Roma vale come una città asiatica di piccole dimensioni.
Un sasso a roma vale quanto un sasso in qualsiasi citta asiatica .... Non abbiamo tutta sta richezza, ammenoche non pensiate di vendere la fontana di trevi o simili. Roma senza turismo o il papa e` veramente nel dimenticatoio mondiale.

Il problema e` che il debito c'e`, ma roma, come ha detto dietto prima, non ha il giro di soldi/investiemti di una berlino, londra o qualsiasi citta asiatica medio grande ....
Ricchezza pubblica, cose vendibili. Tipo i palazzi. Si, siamo così ricchi in Italia.
A Roma non esiste un allarme vero e proprio, certo é che, se continuiamo a rifiutare investimenti, potrebbe arrivare



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dipper 2.0 » 14/11/2017, 17:52

Gio ha scritto:
14/11/2017, 17:33
Un sasso a roma vale quanto un sasso in qualsiasi citta asiatica .... Non abbiamo tutta sta richezza, ammenoche non pensiate di vendere la fontana di trevi o simili. Roma senza turismo o il papa e` veramente nel dimenticatoio mondiale.
Il London Bridge venne venduto nel 1968, e spostato mattoncino per mattoncino in Arizona.

Secondo te quanto vale la Fontana di Trevi ?
Gio ha scritto:
14/11/2017, 17:33
Il problema e` che il debito c'e`, ma roma, come ha detto dietto prima, non ha il giro di soldi/investiemti di una berlino, londra o qualsiasi citta asiatica medio grande ....
Che cos'è un investimento ? Buttare giù un palazzo e farci un grattacielo al suo posto come fanno in estremo oriente ?
Spostare del danaro ? Finanza ? Start up ?


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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda doc G » 14/11/2017, 18:00

dipper 2.0 ha scritto:
Gio ha scritto:
14/11/2017, 17:33
Un sasso a roma vale quanto un sasso in qualsiasi citta asiatica .... Non abbiamo tutta sta richezza, ammenoche non pensiate di vendere la fontana di trevi o simili. Roma senza turismo o il papa e` veramente nel dimenticatoio mondiale.
Il London Bridge venne venduto nel 1968, e spostato mattoncino per mattoncino in Arizona.

Secondo te quanto vale la Fontana di Trevi ?
Gio ha scritto:
14/11/2017, 17:33
Il problema e` che il debito c'e`, ma roma, come ha detto dietto prima, non ha il giro di soldi/investiemti di una berlino, londra o qualsiasi citta asiatica medio grande ....
Che cos'è un investimento ? Buttare giù un palazzo e farci un grattacielo al suo posto come fanno in estremo oriente ?
Spostare del danaro ? Finanza ? Start up ?
Si, vabbè, se davvero parliamo di vendere la Fontana di Trevi alzo le mani e mi dichiaro incompetente a proseguire.
A questi livelli di trollaggio non posso arrivare.
Sui beni pubblici sorvolerei. Quanto hanno reso in media negli ultimi 50 anni? Ecco, questa è una base credibile per capire il loro valore.
E lasciamo stare che rendono poco per colpa di tizio o caio, chi investe vuole un rendimento, se in 50 anni il rendimento non c'è stato non c'è nemmeno il valore.
Come testimoniano le rese delle tante presunte privatizzazioni o cartolarizzazioni.
E se si possono vendere beni non essenziali (lasciamo stare fontana di Trevi e simili, per cortesia) e trarne un alto guadagno mentre adesso non rendono un accidenti di niente, per quale cavolo di motivo dovremmo indebitarci per mantenere la proprietà di qualcosa che non rende un accidenti da 50 anni?

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dipper 2.0 » 14/11/2017, 18:06

doc G ha scritto:
14/11/2017, 17:19
A parte che proprio i dati di Piketty sono discutibili, anche sorvolando su varie imprecisioni se non altro perché nella ricchezza valuta i beni immobili che non sono liquidi e che hanno subito un calo di valore non indifferente (in provincia ormai è frequente una vendita fatta a prezzi inferiori ai valori catastali, ma soprattutto il problema è che è proprio difficile vendere gli immobili), se parliamo di ricchezza privata che dovrebbe garantire un debito pubblico direi che abbiamo un problema.
I prezzi delle case salgono e scendono da quando l'uomo ha trovato rifugio dentro una caverna, ovvero da millenni.
Il boldato non mi è chiaro.
doc G ha scritto:
14/11/2017, 17:19
Diciamo che ad essere d'accordo sarebbe di certo lo sceriffo di Nottingham, francamente a me l'idea che lo stato possa indebitarsi tranquillamente e se non paga i creditori possano rivalersi su casa mia (confondere ricchezza privata e debito pubblico questo significa, non giriamo intorno alle parole) non è che piaccia moltissimo.
Non capisco. Perché dovrebbe rivalersi su di te lo Stato per un debito che ha con Dietto ? Un esproprio dici ? Perchè ?
E' più semplice prendere con la forza i soldi da te e poi pagare Dietto oppure non pagare Dietto affatto ?

Contabilmente parlando, che differenza c'è ?
doc G ha scritto:
14/11/2017, 17:19
Per quanto riguarda Piketty mi limito ad un breve accenno, perché siamo clamorosamente fuori tema, vari economisti e statistici lo hanno criticato proprio sulla raccolta dei dati. Qui c'è una critica del financial times (riportato da Il Post perché sono pigro con l'inglese, per chi fosse curioso è citato sia la provenienza che l'autore, quindi è semplice trovare l'originale)
http://www.ilpost.it/2014/05/24/piketty-errori/
Da statistico io il lavoro di Piketty l'ho ammirato profondamente, ed è stato il primo a fare una analisi (seppur semplice) su periodi storici e nazioni così distanti tra di loro. L'intervallo di fiducia è buono. Se ci si aspetta che 12 anni di lavoro su un opera monumentale come la sua non contengano errori si casca male.


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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda doc G » 14/11/2017, 18:15

A parte che la caduta dei valori degli immobili in Italia è tutt'altro che normale, è un caso unico guerre a parte, ecco, se la sostenibilità del debito si basa sull'esproprio, su un drastico aumento delle tasse o sul fatto di non pagare i creditori direi che sulla sostenibilità mi hai risposto e nemmeno il più feroce anarco capitalista sarebbe tanto lapidario

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Gio » 14/11/2017, 18:19

dipper 2.0 ha scritto:
14/11/2017, 17:52

Che cos'è un investimento ? Buttare giù un palazzo e farci un grattacielo al suo posto come fanno in estremo oriente ?
Spostare del danaro ? Finanza ? Start up ?
Senza andare in oriente, ma la city di londra come e` cambiata dagli anni 70 in poi? il grattacielo di perse non conta nulla, e` un investimenoto e porta lavoro e soldi per un po durante la costruzione, ma quello che conta e` quello che ci fai dentro, a roma turismo a parte cosa succede? C'e` qualche azienda che produca qualcosa? banche d'importanza/rilevanza o una borsa che produca qualcosa in ricchezza o altro? Abbiamo tombini intasati, traffico,ATAC e periferire in stile beirut anni 80. Il bello che le stesse cose, piu o meno, le trovi nelle altre capitali d'europa ma li, stranamente, non sono le notzie principali, sono problemi si ma le citta hanno la capacita e/o la finaza per almeno provare qualche soluzione. Avere la fontana di trevi, o 50 caravaggi e bello ma quello che conta di piu e` quello che cifai o no? A che servono se qualsiasi residente a roma non ha nessuna possibilita di provare a migliorasi o cercare di fare qualcosa di "produttivo"?
doc G ha scritto: Si, vabbè, se davvero parliamo di vendere la Fontana di Trevi alzo le mani e mi dichiaro incompetente a proseguire.
A questi livelli di trollaggio non posso arrivare.
:piango: son commosso, ho lasciato doc senza parole ....... Era ovviamente una esagerazione :shades: Se ste cose bisogna anche spiegarle .......

On a side note, il ponte che londra ha venduto per 1milione di sterline era stato costruito (male) nei primi del 900 (non era esattamente un opera storica o centenaria) e nel 67 era stato dichiarato pericolante, stava sprofondando, e doveva venir distrutto e ricostruito .... gli inglesi son riusciti a venderlo e guadagnare ..... chiamali fessi.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dipper 2.0 » 14/11/2017, 18:38

doc G ha scritto:
14/11/2017, 18:15
A parte che la caduta dei valori degli immobili in Italia è tutt'altro che normale, è un caso unico guerre a parte, ecco, se la sostenibilità del debito si basa sull'esproprio, su un drastico aumento delle tasse o sul fatto di non pagare i creditori direi che sulla sostenibilità mi hai risposto e nemmeno il più feroce anarco capitalista sarebbe tanto lapidario
Se hai paura che lo Stato non possa pagarti non prenderlo come cliente.
Parli di titoli di stato e affini ? altra faccenda.
doc G ha scritto:
14/11/2017, 18:00
Si, vabbè, se davvero parliamo di vendere la Fontana di Trevi alzo le mani e mi dichiaro incompetente a proseguire.
A questi livelli di trollaggio non posso arrivare.
Non so trollando, sono serio
doc G ha scritto:
14/11/2017, 18:00
Sui beni pubblici sorvolerei. Quanto hanno reso in media negli ultimi 50 anni? Ecco, questa è una base credibile per capire il loro valore.
E lasciamo stare che rendono poco per colpa di tizio o caio, chi investe vuole un rendimento, se in 50 anni il rendimento non c'è stato non c'è nemmeno il valore.
Come testimoniano le rese delle tante presunte privatizzazioni o cartolarizzazioni.
Quanto rende un quadro ? E una statua ? Molti beni immobiliari presenti a Roma sono al livello di un'opera d'arte. Bisogna trattarli come tali.

La fontana di Trevi ? Roma ce l'ha, Londra no. Londra ha gli investimenti che devo ancora capire bene cosa siano.
doc G ha scritto:
14/11/2017, 18:00
E se si possono vendere beni non essenziali (lasciamo stare fontana di Trevi e simili, per cortesia) e trarne un alto guadagno mentre adesso non rendono un accidenti di niente, per quale cavolo di motivo dovremmo indebitarci per mantenere la proprietà di qualcosa che non rende un accidenti da 50 anni?
I beni essenziali chi li vuole ? Nessuno. Io parlo di quelli preziosi.

Doc, giusto per curiosità, per te 1 milione di euro investito che rendimento dovrebbe avere annuo ?


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