Roma: di sindaci, equini e sospetti

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Noodles
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Noodles » 30/11/2017, 12:29

lelomb ha scritto:
30/11/2017, 12:22
Va bhe nooda li è come sparare sulla croce rossa. scalfari fa ridere povera bestia pure lui...
ma a quanto pare non è il solo a pensarla così.

temo che i renziani siano tutti concordi con questa scelta.



lelomb
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda lelomb » 30/11/2017, 12:36

Noodles ha scritto:
30/11/2017, 12:29
lelomb ha scritto:
30/11/2017, 12:22
Va bhe nooda li è come sparare sulla croce rossa. scalfari fa ridere povera bestia pure lui...
ma a quanto pare non è il solo a pensarla così.

temo che i renziani siano tutti concordi con questa scelta.
La mia era considerazione più generale sullo stato di quella povera salma dell'uomo che fu, piu che specifico riferimento a quelle sue parole.

Credo tu abbia i giusti timori.



DROGBA86
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda DROGBA86 » 30/11/2017, 12:37

Dai chi l'ha detto che che elettori del centro/sinistra voteranno/preferiscono Berlusconi a Di Maio? Sono solo fesserie queste.
Dal canto mio ad oggi (sempre votato a sinistra) è astensionismo, ma prenderei in considereazione solo partiti/coalizioni con il candidato premier ben visibile sul simbolo. E' imbarazzante prendere per culo gli italiani con "il premier dopo le votazioni", meriterebero di sparire dalla scena.
Proprio questo potrebbe farmi votare Di Maio e i 5 stelle, nonostante mai mi rappresentino nella vita.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda lelomb » 30/11/2017, 12:39

infatti ha detto renziani, la collocazione metticela tu



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Gerry Donato
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Gerry Donato » 30/11/2017, 12:39

Bluto Blutarsky ha scritto:
30/11/2017, 11:17
Fatto salvo tutto questo, e passando al tuo quote, secondo me sopravvaluti enormemente due cose:
1) La natura umana. E l'effetto corruttore che il potere ha sulle persone, anche su quelle fin lì integre. Non sto a fare un elenco di quelli che nella storia non solo d'Italia sono partiti come rivoluzionari e si sono ritrovati reazionari, li sai anche tu. È facile essere integri quando il massimo del reato che puoi commettere è il divieto di sosta o giù di lì. E se è vero che anche i 5s meritano lo stesso credito degli altri, personalmente quando vedo uno che si arroga la patente di onestà comincio a ricoprirmi di bolle.

2) L'integrità del sistema Grillo-Casaleggio. Le magagne di Grillo le conosciamo da tempo, non lo consideravo minimamente un esempio di etica nemmeno quando andavo ai suoi spettacoli e per due ore ridevo di gusto. La Casaleggio associati è una nebulosa più difficile da comprendere, ma tant'è. Ma trovo ardito dire che il movimento ha gli anticorpi per scongiurare i rischi della malapolitica, quando l'iscritto al movimento che a oggi ha più potere ha firmato un contratto che rimanda la sua azione politica a una società privata. Basterebbe questo per considerarli invotabili da tutti coloro che hanno un minimo di percezione di cosa dovrebbe essere la politica.
Sul punto 1 dici una cosa sacrosanta, ma quello è un ragionamento che fa con ossessione qualsiasi grillino, è quasi uno dei primi punti fermi del loro manifesto programmatico. Di Battista per esempio ripete sempre il concetto che "il politico è il mestiere che si fa peggio quando si diventa professionisti" e che un sacco di gente per bene entrata per fare del bene in politica si è trovata sovrastata dal sistema come dici anche tu perfettamente.

La loro patente di onestà per me è legittimata dagli anticorpi che oggettivamente io ravviso, nello specifico di questo problema la regola dei due mandati e, per quanto solo simbolico, la tassatività sulla restituzione di parte degli stipendi, il rendiconto delle diarie e la rinuncia ai finanziamenti pubblici, tutte cose certificate che per altro sono costate espulsioni, e che nel dibattito politico vengono talvolta addirittura manipolate da chi invece quei soldi prende fino all'ultimo centesimo, che rinfacciano loro di tagliarsi troppo poco. :laughing:
Capisci perché poi il 30% arriva in un attimo.

Sul punto 2 sfondi pure una porta aperta, ma non nei termini che poni tu, e replico in parte anche a @Paperone.
L'idea di regole per cui vieni sbattuto fuori se non rispetti il programma o appunto non restituisci i soldi o non rispecchi i valori del Movimento o emergono elementi inaccettabili a prescindere dai processi o arrivi a condanna, per me funziona eccome ed anzi è aberrante che gli altri partiti nemmeno la prendano in considerazione.
Non solo non mi disturbano il contratto firmato ed il codice etico, ma anzi li trovo fondamentali.

Il problema però su cui insisto da sempre è che se tu vivi di regole ma ti scrivi male o applichi in modo incoerente ad orologeria queste regole, sei ugualmente pericoloso (anzi forse pure di più) rispetto a chi quelle regole nemmeno prende in considerazione.
Non puoi permetterti anche solo il dubbio che qualcuna di quelle regole valga per uno e non valga per l'altro, ed invece loro nell'essenza amatoriale di Casaleggio e Grillo (sopravalutatissimi da chi come te ravvisa la setta o l'eminenza grigia con algoritmi per condizionare le nostre menti :laughing: ) fanno un disastro dietro l'altro e mettono di continuo toppe (vedi codice etico scritto ad hoc o il comitato dei tre saggi) alle loro manchevolezze gravi ed alla loro improvvisazione.

Io al momento non voto 5 stelle (ma non si sa mai, l'ho sempre detto) non certo perché Di Maio è ignorante o perché sono tutti incompetenti o perché Raggi ci mette un anno a capirci qualcosa e governa male, ma perché i contenuti dei contratti sono insufficienti per scongiurare un'applicazione coerente e credibile dell'azione sanzionatoria e perché Grillo mi viene a dire l'abominevole "fidatevi di me" sul caso di Genova, che è nettamente il punto più basso della loro esperienza politica. :dohut0:

Altro che le incoerenze sul programma o i cambi di linea, che altro non sono che pura e semplice politica, presente da Giolitti a Renzi senza eccezioni. E che anzi per me sono costante segnale di loro crescita e potenziale affidabilità amministrativa.
Ultima modifica di Gerry Donato il 30/11/2017, 12:43, modificato 1 volta in totale.



DROGBA86
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda DROGBA86 » 30/11/2017, 12:41

lelomb ha scritto:
30/11/2017, 12:39
infatti ha detto renziani, la collocazione metticela tu
Ma al massimo i Renziani di centro destra. E ce ne sono parecchi. :thumbup: :thumbup:



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda frog » 30/11/2017, 12:55

Gerry Donato ha scritto:
30/11/2017, 12:39
Bluto Blutarsky ha scritto:
30/11/2017, 11:17
Fatto salvo tutto questo, e passando al tuo quote, secondo me sopravvaluti enormemente due cose:
1) La natura umana. E l'effetto corruttore che il potere ha sulle persone, anche su quelle fin lì integre. Non sto a fare un elenco di quelli che nella storia non solo d'Italia sono partiti come rivoluzionari e si sono ritrovati reazionari, li sai anche tu. È facile essere integri quando il massimo del reato che puoi commettere è il divieto di sosta o giù di lì. E se è vero che anche i 5s meritano lo stesso credito degli altri, personalmente quando vedo uno che si arroga la patente di onestà comincio a ricoprirmi di bolle.

2) L'integrità del sistema Grillo-Casaleggio. Le magagne di Grillo le conosciamo da tempo, non lo consideravo minimamente un esempio di etica nemmeno quando andavo ai suoi spettacoli e per due ore ridevo di gusto. La Casaleggio associati è una nebulosa più difficile da comprendere, ma tant'è. Ma trovo ardito dire che il movimento ha gli anticorpi per scongiurare i rischi della malapolitica, quando l'iscritto al movimento che a oggi ha più potere ha firmato un contratto che rimanda la sua azione politica a una società privata. Basterebbe questo per considerarli invotabili da tutti coloro che hanno un minimo di percezione di cosa dovrebbe essere la politica.
Sul punto 1 dici una cosa sacrosanta, ma quello è un ragionamento che fa con ossessione qualsiasi grillino, è quasi uno dei primi punti fermi del loro manifesto programmatico. Di Battista per esempio ripete sempre il concetto che "il politico è il mestiere che si fa peggio quando si diventa professionisti" e che un sacco di gente per bene entrata per fare del bene in politica si è trovata sovrastata dal sistema come dici anche tu perfettamente.

La loro patente di onestà per me è legittimata dagli anticorpi che oggettivamente io ravviso, nello specifico di questo problema la regola dei due mandati e, per quanto solo simbolico, la tassatività sulla restituzione di parte degli stipendi, il rendiconto delle diarie e la rinuncia ai finanziamenti pubblici, tutte cose certificate che per altro sono costate espulsioni, e che nel dibattito politico vengono talvolta addirittura manipolate da chi invece quei soldi prende fino all'ultimo centesimo, che rinfacciano loro di tagliarsi troppo poco. :laughing:
Capisci perché poi il 30% arriva in un attimo.

Sul punto 2 sfondi pure una porta aperta, ma non nei termini che poni tu, e replico in parte anche a @Paperone.
L'idea di regole per cui vieni sbattuto fuori se non rispetti il programma o appunto non restituisci i soldi o non rispecchi i valori del Movimento o emergono elementi inaccettabili a prescindere dai processi o arrivi a condanna, per me funziona eccome ed anzi è aberrante che gli altri partiti nemmeno la prendano in considerazione.
Non solo non mi disturbano il contratto firmato ed il codice etico, ma anzi li trovo fondamentali.

Il problema però su cui insisto da sempre è che se tu vivi di regole ma ti scrivi male o applichi in modo incoerente ad orologeria queste regole, sei ugualmente pericoloso (anzi forse pure di più) rispetto a chi quelle regole nemmeno prende in considerazione.
Non puoi permetterti anche solo il dubbio che qualcuna di quelle regole valga per uno e non valga per l'altro, ed invece loro nell'essenza amatoriale di Casaleggio e Grillo (sopravalutatissimi da chi come te ravvisa la setta o l'eminenza grigia con algoritmi per condizionare le nostre menti :laughing: ) fanno un disastro dietro l'altro e mettono di continuo toppe (vedi codice etico scritto ad hoc o il comitato dei tre saggi) alle loro manchevolezze gravi ed alla loro improvvisazione.

Io al momento non voto 5 stelle (ma non si sa mai, l'ho sempre detto) non certo perché Di Maio è ignorante o perché sono tutti incompetenti o perché Raggi ci mette un anno a capirci qualcosa e governa male, ma perché i contenuti dei contratti sono insufficienti per scongiurare un'applicazione coerente e credibile dell'azione sanzionatoria e perché Grillo mi viene a dire l'abominevole "fidatevi di me" sul caso di Genova, che è nettamente il punto più basso della loro esperienza politica. :dohut0:

Altro che le incoerenze sul programma o i cambi di linea, che altro non sono che pura e semplice politica, presente da Giolitti a Renzi senza eccezioni. E che anzi per me sono costante segnale di loro crescita e potenziale affidabilità amministrativa.
Io più li vedo all'opera e più ci scorgo la rivisitazione della Fattoria degli Animali di Orwelliana memoria. :penso:



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Gerry Donato » 30/11/2017, 13:04

frog ha scritto:
30/11/2017, 12:55
Io più li vedo all'opera e più ci scorgo la rivisitazione della Fattoria degli Animali di Orwelliana memoria. :penso:
Non so, per anni si rinfacciava loro una politica utopica, fatta di ideali e di alienazione dalla realtà, col loro programma surreale del 2013, ma adesso mi sembrano chiaramente gli unici che parlano di contenuti e si sparano convegni tematici di ore ed ore che non segue e non conosce nessuno.

Oltre ad essere gli unici con un candidato premier, un programma e, pare, una squadra di ministri preventiva.

Tanto più adesso che si stanno sporcando le mani ed hanno iniziato a metterle nella merda di alcuni sistemi ereditati, si sono almeno accorti di quanto erano ridicoli prima e di come il pragmatismo è essenza politica. Non so se basta, ma ravviso almeno l'intenzione.
E se ora che fanno "politica" non va ancora bene perché si mescolano e diventano come "l'uomo" Orwelliano, allora sono senza speranze a prescindere.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda rowiz » 30/11/2017, 14:54

avete scritto troppo, e in troppi.
La metro oggi funziona o no?


darioambro ha scritto:ahahah ro, tu sei davvero l'altra palla che vorrei avere :notworthy: :notworthy: :notworthy:
darioambro ha scritto:rowiz direbbe che sono un coglione :biggrin:
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda lele_warriors » 30/11/2017, 14:58

Gerry Donato ha scritto:
30/11/2017, 12:39

Io al momento non voto 5 stelle (ma non si sa mai, l'ho sempre detto)
ma una cosa te la voglio chiedere: come cavolo fai a poco più di 3 mesi dalle elezioni ad essere "pronto a cambiare idea"? a questo punto cosa te la può far cambiare? una promessa elettorale? decidi in cabina elettorale alla Fantozzi? mah! e tu vorresti fare quello che la spiega agli altri? che barzelletta! (cit.)


.“Odio gli Shilton. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli Shilton.

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda doc G » 30/11/2017, 15:51

Io passerei nell'altro topic.
Premesso ciò, il fatto che i leaders alle prossime elezioni siano Renzi, Berlusconi e Di Maio, con Salvini che non si capisce bene con chi si schieri fra gli ultimi due e D'Alema cui frega solo di far perdere Renzi, e soprattutto una scorsa alle rispettive proposte elettorali, fa capire in primo luogo quale sia la classe politica italiana e, soprattutto, che la responsabilità non è solo dei politici, altrimenti questi soggetti sarebbero tutti stati spazzati via.

Una domanda per @gerry : questa cosa la potrei chiedere a tutti i sostenitori di ogni schieramento, con parole diverse, ovviamente, ma ora ci sei tu che per la terza o quarta volta citi i noiosissimi convegni pentastellati (potrei chiedere cose simili delle ultime Leopolda o di Energie per l'Italia o altre cose berlusconiane).
Ma se ci sono tanti convegni che indicano una via, come mai se Di Maio parla agli imprenditori parla di rivoluzione liberale, ai comizi di stato sociale rafforzato e patrimoniali varie, poi dice che il reddito di cittadinanza si ripagherà da solo, alla ue di rigore nei conti, in usa di nato e commercio internazionale, agli agricoltori di protezionismi... ma sono convegni di mimesi o di comunicazione? Oppure fa i convegni e poi dice quel che gli pare tanto ormai il candidato premier è lui?
Non che gli altri siano diversi, ma se lui si ritiene diverso la differenza dovrebbe marcarla...

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda SafeBet » 30/11/2017, 17:57

rowiz ha scritto:
30/11/2017, 14:54
avete scritto troppo, e in troppi.
La metro oggi funziona o no?
possibilmente allegare anche documentazione fotografica.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda lebronpepps » 30/11/2017, 18:10

peraltro in metro, nel paese reale stamattina si sentiva:

"So due anni che stanno e non hanno fatto un cazzo, se stava meglio co Marino, lui aveva capito tutto, ha sbagliato a cercà de fa tutto insieme, già è tanto che si è dimesso e non l'hanno ammazzato, che ce mancava poco" :forza:

facile che la stessa signora due anni fa avesse la perversione morbosa della Panda di Marino e ora si lamenta, come Dietto d'altronde :forza:



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda La Grande T » 30/11/2017, 18:17

Domattina vi aggiorno



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Dietto » 30/11/2017, 18:19

So Di piscine a metro Flaminio, ma i miei amici di Riprendiamoci Roma su FB saranno essere più precisi




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