Roma: di sindaci, equini e sospetti

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doc G
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda doc G » 07/08/2017, 18:11

PS certo che il problema non è solo romano o solo dell'atac. Se io guardo a casa mia l'azienda farmaceutica, l'asm ed Umbria mobilità sono un disastro.
Fra l'altro anni fa ci furono parecchi scioperi in Umbria mobilità contro la privatizzazione, perché entrava come azionista Trenitalia.
Il punto è che tanto alla privatizzazione dell'acea o dell'ama non ci crederebbe nessuno, della metro nemmeno, una minaccia di dare in appalto le linee degli autobus sarebbe più credibile.

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dreamtim
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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 07/08/2017, 18:16

D'altronde siamo quelli che hanno inventato gli acquedotti e già si aveva un impero quando gli anglossasoni andavano nudi a caccia di marmotte (cit.)
Finchè non si estirpa il ciclo: posto=voto=checel'haiunpostopermifijo=assumogliamici
ci saranno migliaia di ATAC pronte a rifiorire.
Per chi chiamasse da fuori Roma e fosse curioso: "che doppio lavoro farà mai un autista?"
nella stragrande maggiroanza dei casi (parlo sempre a livello di conoscenze personali) fa il piccolo imprenditore.
So di molti he si dividono il turno tra fratelli (un classico dei classici, ovviamente tutti assunti) e hanno piccoli negozi e minimprese edili, agenzie di assicurazione eccetera.

Conosco anche gente che fa l'autista e basta, non si dà malato, lavora senza aria condizionata e senza ammortizzatori e viene mezzo linciato perchè non passano o spariscono gli altri autisti con le corse.
Ci sono pure quelli che lavorano.
Per i soli parziali, i danni che ha fatto la Raggi nell'ultimo anno e mezzo sono paragonabili a 16 gestioni alemanno.
E oh, non era facile.

L'Atac come diceva Doc poco sopra dovrebbe restare pubblica. Perchè dovrebbe giusto coprire le perdite o avere un mini guadagno e permettere alle fasce della popolazioni meno abbienti (anziani, ragazzi) la piena mobilità, periferia compresa.
Sopratutto perchè Roma si sviluppa in modo radiale e la metro anche con 14 linee avrà sempre buchi assurdi.
Come per parte della penisola che ha un orografia complessa, Roma dipende dal trasporto su gomma.

Se la privatizzano, fa la fine di austostrade.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda lebronpepps » 07/08/2017, 20:44

sempre a proposito di esperienze personali, io ho lavorato per tre mesi come banconista in un negozio di sigarette elettroniche, lavoro mica male, non veniva mai nessuno ed essendoci il wifi scaricavo le partite NBA in pieni playoff, credo siano i playoff che ho seguito meglio (correva il 2013, Tim mi sa che se li ricorda :forza: )

tre proprietari interisti, ragione sociale su ogni scontrino era Triplete SAS, ebbene uno dei tre proprietari era proprio un'autista dell'Atac :biggrin:



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 07/08/2017, 23:48

Storia interessante e ovviamente non mi sorprende.
E' la situazione che fino a 20 anni o 30 anni era logica nei misteri prima che ci mettessero i tornelli.
Avevo genitori di diversi amici che lavoravano al ministero e sparivano per mezza giornata poco dopo aver timbrato. Mica a fare la passeggiata, a portare avanti società di consulenza per poi riprendere il lavoro nel primo pomeriggio.
Ai tempi pre-crisi credo che solo a Roma società di consulenza, finanziaria e di intermediazione di diverso genere fossero anche di livello assoluto, le competenze non mancavano. Altro che Milano da bere, nel terziario quelli forti erano in loco.
Il problema è lo stesso di tangentopoli, con la nostra democrazia (assolutamente giovane) è cresciuta un tasso di corruzione di malcostume che è rimasto assolutamente dentro al tessuto sociale.
L'Atac era e resta una situazione limite, è gente che è entrata spesso con la spinta e crede che lo stipendio sia normale, il lavoro un surplus.
Se fai la stessa cosa da 20 anni, non basta un dirigente o il senso di colpa.
Zalone quando fa la parodia del posto fisso statale non va lontanissimo nel centrare la situazione.
La colpa è della gente, quanto della politica.


Da romano, vi dico che peggio dell'Atac per me e' l'Ama.
5 anni fa mio padre ha un brutto male e viene operato di assoluta urgenza. Lo riprendono (grazie ai numi) per i capelli.
La degenza la passa in una clinica convenzionata per mancanza di posti letti, una delle poche che poteva seguirlo per i suoi problemi post operatori.
Capita in stanza con uno dei leader sindacali in AMA che è là per conoscenza di x dottori e per un diabete.
Questo pittoresco personaggio aveva un afflusso di cassa (in ospedale) da rasentare una piccola srl
mai capito e mai voluto indagare sulla natura del flusso. Ma la deferenza e il modo in cui veniva trattato mi ricordava un film di Steno. Surreale.
Grazie al cielo, mio padre viene trasferito. Ma non conta se è Roma, Pavia o Canicatti'.
Finchè le municipalizzate restano un serbatoio di voti....
indovinate per chi han votato in massa quelli dell'atac sto giro perchè Marino aveva cominciato a sistemare per bene qualcosina?
i pentastellati. Gli stessi che hanno solide basi nel giro dei tassisti (storici nemici di una parte precisa dai tempi di Veltroni)

ah che bel cambiamento.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda Tim-D » 07/08/2017, 23:57

lele_warriors ha scritto:
07/08/2017, 16:37
frog ha scritto:
07/08/2017, 16:16
Bruus, Lebrpepp, Lele, Doc, tutti romani insomma :biggrin:
ste robe succedono in tutta italia, che si parli di trasporti o altro...
ovviamente atac è un caso più chiacchierato essendo romana e con tanti dipendenti.
ma che il servizio a roma funziona di sicuro non bene lo leggo ovunque.
che una marea di dipendenti stan in malattia lo dicono i numeri.
che perdono una marea di soldi mi pare chiaro, lo dicono i bilanci.
che i servizi dati in appalti costano molto meno anche.
No no, funziona nammerda (cit), è diverso ed il motivo è nell'ultima frase di drimme nel post subito dopo il tuo. Non potrà succedere, non cosi. Io comunque concordo su quanto dite ma non mi soffermerei solo puntando il dito su chi ci lavora e guida, perchè poi vado a vedere che si ci sta gente che mangia mentre guida un trenino etc però c'è anche gente che fa turni pensati da un idiota, mezzi che sono fornaci, malandati, poco sicuri, che non camminano anche per motivazioni esterne (traffico, strade imbarazzanti, gente che vaga veicolata alla cazzum etc.


Comunque giusto venerdi scorso mi sono bevuto un bicchierozzo offerto dai miei nuovi amici Acea e dalla colonnina antistante a Piramide, frizzante anche al punto giusto. Alla facciazza di Zingaretti :icon_paper: iomebevol'acquaderlagodebracciano (cit)


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I Rams con un record vincente sono come i biscotti di tua nonna: difficili da ricordare e sempre più buoni di quello che effettivamente erano (Angyair cit)

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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda frog » 08/08/2017, 8:33

Tanto per chiarire, il referendum proposto dai radicali non obbliga a privatizzare, al solito le cose vengono distorte come da decenni si sente dire che i radicali vogliono liberalizzare l'uso degli stupefacenti mentre il termine corretto è legalizzare.
Nel caso dell'ATAC il quesito chiede di indire una gara d'appalto per vincere la quale devono essere rispettati determinati parametri e alla quale possono partecipare anche enti pubblici.
Ora invece il bando è facoltativo e viene bellamente saltato.
Comunque mi par di capire che vinca al solito il partito del benaltrismo, male insito nella sinistra italiana che ha portato alla rovina questo paese.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 08/08/2017, 11:40

frog ha scritto:
08/08/2017, 8:33
Tanto per chiarire, il referendum proposto dai radicali non obbliga a privatizzare, al solito le cose vengono distorte come da decenni si sente dire che i radicali vogliono liberalizzare l'uso degli stupefacenti mentre il termine corretto è legalizzare.
Nel caso dell'ATAC il quesito chiede di indire una gara d'appalto per vincere la quale devono essere rispettati determinati parametri e alla quale possono partecipare anche enti pubblici.
Ora invece il bando è facoltativo e viene bellamente saltato.
Comunque mi par di capire che vinca al solito il partito del benaltrismo, male insito nella sinistra italiana che ha portato alla rovina questo paese.
Frog mi devi perdonare se non mostro alcun entusiamo riguardo alla pur meritoria iniziativa dei radicali.
Il referendum o l'eventuale privatizzazione (parziale, totale o di facciata) è una roba che viene usata a sua volta da anni come strumento politico.
Marino e Raggi parlano di referendum? lo usano come strumento di percussione e poi la Raggi che sa che Atac è fondamentale come bacino di voti cambia idea in corsa e oggi è la sua più fervida sostenitrice. Qui ci vuole un intervento politico (non legato alla poltrona), ma sopratutto ci vuole che la gente la smetta di vedere il posto pubblico o parzialmente pubblico come un ammortizzatore sociale.
Il cambiamento deve essere sociale, il fatto che ognuno in Atac faccia come gli pare non è colpa della politica, è anche colpa della politica.
Se poi è un problema di benaltrismo non lo so, puo' darsi.
Resta il fatto che la sinistra italiana pur con milioni di difetti vive in un paese clamorosamente di destra e opportunista ed ultraconservatore.
A malapena han vinto 3 elezioni dal dopoguerra, è il centrodestra che amministra dal referendum.
Resto convinto che sia la strategia della tensione e un certo governo molto mediatico che abbia rovinato sto paese, ma sono punti di vista :biggrin:


Di certo a livello locale, Roma da quando è riandato su Alemanno ha preso una china orribile.
Marino aveva potenziale, ma si è perso per strada, purtoppo.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda frog » 08/08/2017, 15:41

dreamtim ha scritto:
08/08/2017, 11:40
frog ha scritto:
08/08/2017, 8:33
Tanto per chiarire, il referendum proposto dai radicali non obbliga a privatizzare, al solito le cose vengono distorte come da decenni si sente dire che i radicali vogliono liberalizzare l'uso degli stupefacenti mentre il termine corretto è legalizzare.
Nel caso dell'ATAC il quesito chiede di indire una gara d'appalto per vincere la quale devono essere rispettati determinati parametri e alla quale possono partecipare anche enti pubblici.
Ora invece il bando è facoltativo e viene bellamente saltato.
Comunque mi par di capire che vinca al solito il partito del benaltrismo, male insito nella sinistra italiana che ha portato alla rovina questo paese.
Frog mi devi perdonare se non mostro alcun entusiamo riguardo alla pur meritoria iniziativa dei radicali.
Il referendum o l'eventuale privatizzazione (parziale, totale o di facciata) è una roba che viene usata a sua volta da anni come strumento politico.
Marino e Raggi parlano di referendum? lo usano come strumento di percussione e poi la Raggi che sa che Atac è fondamentale come bacino di voti cambia idea in corsa e oggi è la sua più fervida sostenitrice. Qui ci vuole un intervento politico (non legato alla poltrona), ma sopratutto ci vuole che la gente la smetta di vedere il posto pubblico o parzialmente pubblico come un ammortizzatore sociale.
Il cambiamento deve essere sociale, il fatto che ognuno in Atac faccia come gli pare non è colpa della politica, è anche colpa della politica.
Se poi è un problema di benaltrismo non lo so, puo' darsi.
Resta il fatto che la sinistra italiana pur con milioni di difetti vive in un paese clamorosamente di destra e opportunista ed ultraconservatore.
A malapena han vinto 3 elezioni dal dopoguerra, è il centrodestra che amministra dal referendum.
Resto convinto che sia la strategia della tensione e un certo governo molto mediatico che abbia rovinato sto paese, ma sono punti di vista :biggrin:


Di certo a livello locale, Roma da quando è riandato su Alemanno ha preso una china orribile.
Marino aveva potenziale, ma si è perso per strada, purtoppo.
Purtroppo con il benaltrismo si guarda chi qualcosa cerca di fare nella giusta direzione, senza aiutarlo pensando "eh magari bastasse questo" e intanto non si fa nemmeno quel poco, lasciando campo libero agli Alemanno di questo mondo.
Mi sembra che, Giachetti e pochi altri a parte, pure a sinistra si continui su questa china.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 08/08/2017, 16:13

Bisogna capire se la direzione è quella giusta.
La sinistra (vale per tutti i movimenti politici) non arriva con la bacchetta magica.
Che poi è il motivo per cui ha vinto Raggi: "i soldi ci sono, riduco questo, ratoppo l'altro, che ce vo'"
una che promette cose nonsense e ti fa credere che siamo ridotti cosi per colpa dei palazzinari e del pd :laughing:
Il che ha significato un accelerazione del disastro.
In questo stato di cose, la soluzione rischia di essere socialmente devastante.
Devi licenziare, rimettere a posto il parco macchine, gestire un personale che fa come gli pare da 20 anni.
Al momento non so nemmeno come paghino gli stipendi.
Prima o poi succederà e credo che chi ci proverà sarà politicamente morto.
Il punto è quello.
In prima battuta va smontato il principio che se tizio fa una cosa per te lo voti e lo fai votare. E' un problema culturale.
La destra romana (che poi fa le stesse cose della destra nazionale) si stringe a tutte le lobby possibili (tassisti, municipalizzate, eccetera)
e ha il suo asse di potere.
Il conto lo pagano i romani (noi).
Tutti gli interventi che il tempo ha mostrato efficaci e degni di considerazione (penso ai tassisti e veltroni) sono passati sotto silenzio o peggio ancora hanno portato alla città bloccata da rappresaglie travestite da scioperi.
Quindi quelli di sinistra se le volte che azzeccano due cose si trovano la guerra contro, che devono fare?
la gente vuole solo, non gliene frega niente del collettivo.
Quindi la colpa non puo' essere della sinistra o in un certo senso nemmeno della Raggi che già per comptetenze e giunta sta facendo un miracolo.
La colpa è in primis nostra come città e sistema paese.

I radicali stanno facendo un favoretto a qualcuno (leggi PD) con sta roba del referendum, cercando di rendere la cosa meno impopolare possibile.
Ma prima o poi chi ci mette le mani per me è fritto.
Vai a contare il bacino di voti che controllano taxi/atac/ama e non vinceranno mai più manco a tombola.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda frog » 08/08/2017, 16:24

dreamtim ha scritto:
08/08/2017, 16:13
Bisogna capire se la direzione è quella giusta.
La sinistra (vale per tutti i movimenti politici) non arriva con la bacchetta magica.
Che poi è il motivo per cui ha vinto Raggi: "i soldi ci sono, riduco questo, ratoppo l'altro, che ce vo'"
una che promette cose nonsense e ti fa credere che siamo ridotti cosi per colpa dei palazzinari e del pd :laughing:
Il che ha significato un accelerazione del disastro.
In questo stato di cose, la soluzione rischia di essere socialmente devastante.
Devi licenziare, rimettere a posto il parco macchine, gestire un personale che fa come gli pare da 20 anni.
Al momento non so nemmeno come paghino gli stipendi.
Prima o poi succederà e credo che chi ci proverà sarà politicamente morto.
Il punto è quello.
In prima battuta va smontato il principio che se tizio fa una cosa per te lo voti e lo fai votare. E' un problema culturale.
La destra romana (che poi fa le stesse cose della destra nazionale) si stringe a tutte le lobby possibili (tassisti, municipalizzate, eccetera)
e ha il suo asse di potere.
Il conto lo pagano i romani (noi).
Tutti gli interventi che il tempo ha mostrato efficaci e degni di considerazione (penso ai tassisti e veltroni) sono passati sotto silenzio o peggio ancora hanno portato alla città bloccata da rappresaglie travestite da scioperi.
Quindi quelli di sinistra se le volte che azzeccano due cose si trovano la guerra contro, che devono fare?
la gente vuole solo, non gliene frega niente del collettivo.
Quindi la colpa non puo' essere della sinistra o in un certo senso nemmeno della Raggi che già per comptetenze e giunta sta facendo un miracolo.
La colpa è in primis nostra come città e sistema paese.

I radicali stanno facendo un favoretto a qualcuno (leggi PD) con sta roba del referendum, cercando di rendere la cosa meno impopolare possibile.
Ma prima o poi chi ci mette le mani per me è fritto.
Vai a contare il bacino di voti che controllano taxi/atac/ama e non vinceranno mai più manco a tombola.
Ecchettedevodì ? Continuate pure così, il conto comunque non lo pagano solo i romani, ma tutta l'Italia.
Ci fosse una classe politica con le palle, le mani ce le metterebbe, anche se fosse l'ultima cosa che fa, se la politica la fai perché credi in qualcosa, e a sinistra hanno da sempre questo vezzo di essere migliori degli altri perché hanno degli ideali, allora fai la cosa giusta per il bene della collettività anche se sai che potrebbe costarti l'intera carriera politica, altrimenti sei appunto un benaltrista.
Da fastidio sentirselo dire ? Puoi continuare all'infinito a dire "ma allora i grillini/Alemanno ? "
E una risposta che ho già sentito e non mi convince, legittima, ma appunto, non convincente.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 08/08/2017, 16:42

Facendo una rapida ricerca sull'argomento, tanto per ampliare il discorso.
Già da tempo c'è un consorzio privato che opera a fianco di Atac che si chiama Roma Tpl che sta costando al comune una cifra non indiffirente.
Faccio un esempio: Al momento la Metro A ha diverse chiusure in atto per lavori. Roma TPL avrebbe dovuto fornire le navette ma pare non l'abbia fatto. Che significa? significa che per mancanza di mezzi Atac va sempre da loro e gli chiede i bus per potenziare le linee.
E questi se li fanno pagare, perchè giustamente sono li a fare profitto. Costi:
Atac: 3,38 €/km per Atac
3,7261 €/km per Roma Tpl. La causa? Non hanno introiti da bigliettazione.
Quindi Roma Tpl (consorzio di diverse piccole società) che ha storici problemi di liquidità tanto da pagare spesso in ritardo gli stipendi è stata messa a gara da Atac. Secondo il referendum ora a gara ci vanno dal comune (questa sarebbe la vera novità) in modo da pagare il comune stesso per eventuali buffi.
Dietro sto referendum ci sono:
Busitalia (ferrovie dello Stato) poi Ratp Dev (Atac di Parigi che ormai è una multinazionale) poi Arriva (inglese) che mira a prendere il psoto di Roma Tpl.
Ora, sul sito dei radicali non lo scrivono, ma questa sorta di "decrescita felice" l'hanno già messa su con Roma Tpl.
Non ha funzionato. Poi vai a sapere le società sopra indicate come e quanto spingono.

Per quello che vale io sarei per il commissariamento, al salvare il salvabile e rifare le fondamenta di Atac.
Non alla privatizzazione che mi costerebbe ancora più soldi da cittadino e ridurrebbe già il servizio.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 08/08/2017, 16:49

frog ha scritto:
08/08/2017, 16:24
Ecchettedevodì ? Continuate pure così, il conto comunque non lo pagano solo i romani, ma tutta l'Italia.
Ci fosse una classe politica con le palle, le mani ce le metterebbe, anche se fosse l'ultima cosa che fa, se la politica la fai perché credi in qualcosa, e a sinistra hanno da sempre questo vezzo di essere migliori degli altri perché hanno degli ideali, allora fai la cosa giusta per il bene della collettività anche se sai che potrebbe costarti l'intera carriera politica, altrimenti sei appunto un benaltrista.
Da fastidio sentirselo dire ? Puoi continuare all'infinito a dire "ma allora i grillini/Alemanno ? "
E una risposta che ho già sentito e non mi convince, legittima, ma appunto, non convincente.
Io le tasse le pago, quindi come te pago in prima persona.
Facciamo la conta dei governi dc a destra, poi strategia della tensione, i 20 anni spesi per il compromesso storico e il craxismo?
Si faccia l'esame di coscienza chi si è venduto il voto per non pagare l'ici o per il condono. Poi dare colpa a sinistra è abbastanza facile.
Personalmente io non ritengo di essere meglio di nessuno, ma sicuramente non mi faccio del ladro o del connivente dalla Raggi e dai grillini.
Che poi anche qua: la base del movimento la rispetto per passione e dedizione.
Loro non rispettano me.
E in ogni caso, la pseudoprivatizzazione ATAC ha già avuto luogo ed è stata un disastro.
Ometto le favole secondo cui per i radicali il piano di bandi gara non prevederebbe licenziamenti.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda frog » 09/08/2017, 8:50

dreamtim ha scritto:
08/08/2017, 16:49
frog ha scritto:
08/08/2017, 16:24
Ecchettedevodì ? Continuate pure così, il conto comunque non lo pagano solo i romani, ma tutta l'Italia.
Ci fosse una classe politica con le palle, le mani ce le metterebbe, anche se fosse l'ultima cosa che fa, se la politica la fai perché credi in qualcosa, e a sinistra hanno da sempre questo vezzo di essere migliori degli altri perché hanno degli ideali, allora fai la cosa giusta per il bene della collettività anche se sai che potrebbe costarti l'intera carriera politica, altrimenti sei appunto un benaltrista.
Da fastidio sentirselo dire ? Puoi continuare all'infinito a dire "ma allora i grillini/Alemanno ? "
E una risposta che ho già sentito e non mi convince, legittima, ma appunto, non convincente.
Io le tasse le pago, quindi come te pago in prima persona.
Facciamo la conta dei governi dc a destra, poi strategia della tensione, i 20 anni spesi per il compromesso storico e il craxismo?
Si faccia l'esame di coscienza chi si è venduto il voto per non pagare l'ici o per il condono.
Poi dare colpa a sinistra è abbastanza facile.
Personalmente io non ritengo di essere meglio di nessuno, ma sicuramente non mi faccio del ladro o del connivente dalla Raggi e dai grillini.
Che poi anche qua: la base del movimento la rispetto per passione e dedizione.
Loro non rispettano me.
E in ogni caso, la pseudoprivatizzazione ATAC ha già avuto luogo ed è stata un disastro.
Ometto le favole secondo cui per i radicali il piano di bandi gara non prevederebbe licenziamenti.
Il punto è, caro Drimme, che chi si proclama portatore dei valori che giustamente Enrico Berlinguer ribadì nel suo famoso discorso poco tempo prima della sua scomparsa, la famosa "questione morale", non può, per meri fini elettoralistici, evitare di metterci le mani in quello schifo.
Invece è quanto hai ribadito tu stesso, è quello che ha fatto Veltroni con i taxisti, facendo marcia indietro, è quello che ha fatto Renzi, probabilmente dietro imbeccata di Orfini e del PD romano, con Marino, silurandolo quando stava cercando di cambiare le cose ed è quanto sta facendo ufficialmente il PD e la sinistra romana in genere con questo referendum.
Io da Alemanno o da Berlusconi o da Trump, non mi aspetto niente di diverso dalla merda che hanno costruito, perché è quello che traspare dai loro discorsi prima di essere eletti e dalla Raggi non mi posso aspettare che il nulla, perché il nulla traspare dai suoi ragionamenti, ma da chi si riempie la bocca di valori e morale, mi aspetto qualcosina di meglio.
dreamtim ha scritto:
Prima o poi succederà e credo che chi ci proverà sarà politicamente morto.
Il punto è quello.
Tutti gli interventi che il tempo ha mostrato efficaci e degni di considerazione (penso ai tassisti e veltroni) sono passati sotto silenzio o peggio ancora hanno portato alla città bloccata da rappresaglie travestite da scioperi.
Quindi quelli di sinistra se le volte che azzeccano due cose si trovano la guerra contro, che devono fare?
la gente vuole solo, non gliene frega niente del collettivo.


I radicali stanno facendo un favoretto a qualcuno (leggi PD) con sta roba del referendum, cercando di rendere la cosa meno impopolare possibile.
Ma prima o poi chi ci mette le mani per me è fritto.
Vai a contare il bacino di voti che controllano taxi/atac/ama e non vinceranno mai più manco a tombola.
Queste tue frasi sono il punto, come lo hai definito tu, ed è un punto morto, perché se anche chi, per dovere di coerenza tra quanto dice e le azioni messe in campo, non agisce, non c'è speranza o meglio c'è ne uno, ma "ha la faccia come il culo" cit.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda dreamtim » 09/08/2017, 12:38

Mi sfugge il punto.
Messa cosi è sempre colpa di quello che non hai votato o che se ha incidentalmente governato non si è preso la briga di prendere misure drastiche, draconiane, sanguinarie e impopolari perchè se effettivamente si professa onesto dovrebbe dare il buon esempio?
Praticamente prima la sinistra era troppo antipatica (cosa che solo in Italia è vista come un limite politico, basta farti un giro ovunque)
e aveva la puzza sotto il naso, ora arrivano i 5 stelle e sono tutti ladri.

Atac? "colpa del pd" . Lo stadio (prima bloccato dalla Raggi che ha rielaborato il progetto e ha fatto un casino) "sarà colpa del pd se a Roma non si fa"

Ora io a miei dirigenti ho mosso miliardi di critiche, ma resta vero il fatto che se mi giro han votato quasi sempre per mero interesse personale.
Cosa che raramente incideva a sinistra, e nel caso gli avrebbero passato pure la simpatia.
Poi la colpa sarà anche di chi ha votato per interesse per 30 anni e poi si sveglia la mattina e vuole buongoverno.
No è colpa della sinistra che si è rivelata iprocrita?
sarà, per me è colpa di chi ha votato e mangiato. Punti di vista.


Ma in termini più concreti, l'iniziativa dei radicali è parziale, priva di solide basi e molto naif.
Il succo è quello.
L'entusiasmo è una bella cosa, ma come i pentastellati insegnano poi ci vuole altro.
Di certo siamo al limite: tra un paio di mesi rischiano di non arrivare gli stipendi.



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Re: Roma: di sindaci, equini e sospetti

Messaggioda BruceSmith » 09/08/2017, 12:45

però a Roma, tra il 1993 e il 2016, ci sono stati 5 vittorie del CSX e 1 degli altri.


Di certo siamo al limite: tra un paio di mesi rischiano di non arrivare gli stipendi.

non ci crede nessuno. :biggrin:




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