Quentin Tarantino

Hank Luisetti
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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Hank Luisetti » 01/07/2013, 11:00

francilive ha scritto:in che senso cosa Hank?
La parte boldata..



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Noodles
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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Noodles » 01/07/2013, 11:30

Bluto Blutarsky ha scritto:Per me quel finale è sostanzialmente un atto di giustizia divina, che nella realtà non è potuto succedere, ma che al cinema (e in un cinema) è l'unico posto in cui si può verificare, perchè, come dice Tarantino, niente è più potente del Cinema.
Poi sappiamo tutti che non è andata così, ma per una volta possiamo prenderci la libertà di immaginarci la Storia prendere un corso diverso (ricordate Buongiono, Notte di Bellocchio, che terminava con l'immagine di Aldo Moro lasciato libero dai suoi rapitori camminare per le strade di Roma?)

Il fatto che sia giusto cazzeggiare su nazismo e dintorni è effettivamente aperto e complesso, ma, per esempio, nessuno si sogna di prendersela con Chaplin, che pure ha rappresentato un Hitler ugualmente caricaturale e un finale ugualmente anti-storico. Per me la discriminante è sempre il messaggio che sta dietro alla satira (e il modo in cui Tarantino dipinge Hitler e Goebbels è sicuramente satirico, guardate Goebbels che si scioglie in lacrime infantili al cinema davanti ai complimenti del fuhrer); e il messaggio (brutta parola, diciamo "il sottotesto") che sta dietro al finale di Bastardi senza Gloria per me è: guardate che pazzi furiosi erano i vertici del Reich, avrebbero meritato di finire alla brace.
ma è indubbio che chiunque abbia studiato la storia per 5 minuti, si sia immaginato nella testolina di far maciullare l'intero terzo Reich.
Io però ho trovato quel finale, oltre che scontato, anche privo di senso alcuno (in relazione al suo stile e la storia sviluppata).
Un bagno di sangue inutile che è oramai comune nel nuovo Tarantino visto che in Django ho rivisto gli stessi identici errori (se non peggiori..).

L'epilogo di Buongiorno Notte di Bellocchio è tutt'altra roba.
E' un film equilibrato che riproduce assai fedelmente tutte le dinamiche interne delle BR, che mostra come esistessero varie correnti di pensiero (su come procedere con Moro), ricostruisce tutte le fasi del caso e la definitiva sentenza a morte.
Poi, Bellocchio piuttosto che ritornare sulle solite immagini di Via Caetani, si è concesso questa libertà di creare un finale alternativo.
Ma il tutto senza eccedere.

Il Cinema è anche una questione di ritmo ed equilibrio, Pulp Fiction e le Iene sono perfetti da questo punto di vista, i finali invece di Django e Inglorious Basterds sono 'forzati' dal regista, sono splatter gratuito, è un film per i fans, sono semplicemente quello che tutti si aspettavano (ma che in realtà non appartiene al vero tarantino).
In poche parole, nel momento in cui Tarantino capitalizza il massimo dalla fotografia e dalla musica (da questo punto di vista due ottimi film) il regista cade nell'errore fatale di diventare prevedibile.
Peccato.


Ovviamente trattasi di gusti personali :biggrin:



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda PENNY » 01/07/2013, 13:02

Mah...ricordiamoci che Tarantino è un eterno bambinone che vede nel cinema il suo giocattolo prediletto. Il finale dei Bastardi sarà anche scontato ma è anche unico in tutta la storia del cinema, non mi sembra cosa da poco, quello che se visto all'interno della sua produzione può esser considerato prevedibile, agli occhi del resto del mondo non lo è. Ammazzare Hitler in quel modo è il finale giusto per un film che già alla base non aveva nessun intento di verità storica, perchè avrebbe dovuto contenersi proprio alla fine? Le ultime scene inoltre sono si spettacolari, ma non ridicole e noiose come quelle di Django, la sì che gli è scappata totalmente la mano a Quentin, girando una caricatura mal riuscita del suo stesso cinema.

Io rimango sempre dell'idea che il miglior Quentin sia quello dei suoi primi 3 film, poi ha sempre teso a esagerare. Ora vorrei tanto si cimentasse in qualcosa di diverso, come fece con Jackie Brown, il talento c'è, speriamo si decida...



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda SafeBet » 05/07/2013, 21:14

PENNY ha scritto:Mah...ricordiamoci che Tarantino è un eterno bambinone che vede nel cinema il suo giocattolo prediletto. Il finale dei Bastardi sarà anche scontato ma è anche unico in tutta la storia del cinema
ellalà. e perché mai?

a me a parte le varie seghe su attendibilità storica o meno, è parso un film poco coeso. una serie di scene strepitose, senza dubbio. ma se ti dimentichi di legarle non ne viene fuori un film, più un gigantesco spot sutopromozionale forse.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda PENNY » 06/07/2013, 23:16

SafeBet ha scritto:
PENNY ha scritto:Mah...ricordiamoci che Tarantino è un eterno bambinone che vede nel cinema il suo giocattolo prediletto. Il finale dei Bastardi sarà anche scontato ma è anche unico in tutta la storia del cinema
ellalà. e perchè mai?.
Perchè mai cosa Safe? :D se ti riferisci alla parola "scontato" è da intendersi all'interno della visione del mondo tarantiniana ed era una critica che muoveva Djerry con la quale sono d'accordo solo in parte.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda SafeBet » 07/07/2013, 1:03

perché mai unico nella storia del cinema? premesso che in senso stretto ogni finale per me è unico, a parte quelli dei sequel.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda PENNY » 08/07/2013, 11:33

SafeBet ha scritto:perché mai unico nella storia del cinema? premesso che in senso stretto ogni finale per me è unico, a parte quelli dei sequel.
Unico nella storia perchè a quanto so (sempre possibile mi sbagli ovviamente) nessun altro aveva mai giustiziato e bruciato vivi Hitler e gli altri gerarchi nazisti all'interno di un cinema fatto saltare in aria. E credo che nessuno si sia mai neanche avvicinato a un finale che stravolgesse così tanto la veridicità dei fatti realmente accaduti all'interno di un film "storico" (tra mille virgolette).



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Staralfur » 17/07/2013, 16:10

Ieri sera io ed un mio amico abbiamo fatto un'interessante discussione sul cinema in generale e poi ci siamo soffermati su Tarantino e Tornatore.
Il mio amico è un grande fan del regista siciliano ed apprezza quasi tutti i suoi film. Io non sono d'accordo ma amen. Per es. ho visto da poco La migliore offerta e mi è piaciuto molto, ma Baaria mi ha fatto abbastanza cascare le braccia e vi La leggenda del pianista sull'oceano non mi ha entusiasmato, anzi (qui però conta anche il fatto di averlo visto solo una volta ed ero in un pessimo stato d'animo).
Comunque, ad un certo punto fa il paragone Bastardi senza gloria vs Baaria, affermando che il film italiano è un capolavoro assoluto che racconta la storia d'Italia ecc, mentre il film di Tarantino è un pastrocchio che offende la storia in quanto si è inventato l'uccisione di Hitler e co. nel modo che sappiamo tutti.
Io ho controbattuto dicendo che tra i due quello che mi sa più di pastrocchio è Baaria, dove Tornatore ci mette di mezzo chiunque e qualunque cosa gli passi per la testa. E poi per me, che mi piace Tarantino ma di cui non sono il primo fan, Bastardi senza gloria con i suoi dialoghi da applausi, ad es. il primo fra Waltz :notworthy: ed il contadino francese e quello fra Fassbender e co. nella taverna, con il suo ritmo eccellente che ti tiene incollato allo schermo e con un finale che ribalta la storia ma lo fa a parer mio in maniera geniale, è due o tre piste superiore a Baaria.
Voi che ne pensate?



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda PENNY » 17/07/2013, 16:32

Staralfur ha scritto:Ieri sera io ed un mio amico abbiamo fatto un'interessante discussione sul cinema in generale e poi ci siamo soffermati su Tarantino e Tornatore.
Il mio amico è un grande fan del regista siciliano ed apprezza quasi tutti i suoi film. Io non sono d'accordo ma amen. Per es. ho visto da poco La migliore offerta e mi è piaciuto molto, ma Baaria mi ha fatto abbastanza cascare le braccia e vi La leggenda del pianista sull'oceano non mi ha entusiasmato, anzi (qui però conta anche il fatto di averlo visto solo una volta ed ero in un pessimo stato d'animo).
Comunque, ad un certo punto fa il paragone Bastardi senza gloria vs Baaria, affermando che il film italiano è un capolavoro assoluto che racconta la storia d'Italia ecc, mentre il film di Tarantino è un pastrocchio che offende la storia in quanto si è inventato l'uccisione di Hitler e co. nel modo che sappiamo tutti.
Io ho controbattuto dicendo che tra i due quello che mi sa più di pastrocchio è Baaria, dove Tornatore ci mette di mezzo chiunque e qualunque cosa gli passi per la testa. E poi per me, che mi piace Tarantino ma di cui non sono il primo fan, Bastardi senza gloria con i suoi dialoghi da applausi, ad es. il primo fra Waltz :notworthy: ed il contadino francese e quello fra Fassbender e co. nella taverna, con il suo ritmo eccellente che ti tiene incollato allo schermo e con un finale che ribalta la storia ma lo fa a parer mio in maniera geniale, è due o tre piste superiore a Baaria.
Voi che ne pensate?

Che il tuo amico aveva alzato un po' troppo il gomito :biggrin:

A parte gli scherzi, io sono un ammiratore di Tornatore, "Nuovo Cinema Paradiso" è un capolavoro e "L'ultima offerta" uno dei migliori film che ho visto quest'anno in sala. Innegabile però come il regista siciliano sia soggetto ad alti e bassi come dimostrano per esempio opere poco riuscite (per usare un enorme eufemismo) come "Malena" o appunto "Baaria". Paragonare poi i 2 film la trovo una cosa poco sensata e infattibile, solo la scena d'apertura, che citi anche tu, con il dialogo tra l'SS e il contadino vale più dell'intero film di Tornatore. Poi se ne può fare un discorso di veridicità storica, ma questo imho non deve intaccare neanche per un momento un giudizio oggettivo sulla qualità dei due film, i quali imho stan proprio su due pianeti diversi.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Staralfur » 17/07/2013, 18:08

PENNY ha scritto:Che il tuo amico aveva alzato un po' troppo il gomito

A parte gli scherzi, io sono un ammiratore di Tornatore, "Nuovo Cinema Paradiso" è un capolavoro e "L'ultima offerta" uno dei migliori film che ho visto quest'anno in sala. Innegabile però come il regista siciliano sia soggetto ad alti e bassi come dimostrano per esempio opere poco riuscite (per usare un enorme eufemismo) come "Malena" o appunto "Baaria". Paragonare poi i 2 film la trovo una cosa poco sensata e infattibile, solo la scena d'apertura, che citi anche tu, con il dialogo tra l'SS e il contadino vale più dell'intero film di Tornatore. Poi se ne può fare un discorso di veridicità storica, ma questo imho non deve intaccare neanche per un momento un giudizio oggettivo sulla qualità dei due film, i quali imho stan proprio su due pianeti diversi.
Ma infatti è quello che penso pure io, non c'è paragone tra i due film.
La prossima volta cercherò di essere più convincente con il mio amico, anche se a pensarci bene secondo me ormai la sua è una presa di posizione, "ama" Tornatore e "odia" Tarantino, forse ci sarà poco da fare.



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bluto Blutarsky » 17/07/2013, 19:22

Con Tornatore c'è un teorema sempre valido: più sta lontano dalla Sicilia, meglio gli vengono i film.
(a parte Nuovo Cinema Paradiso ovviamente, ma quello era un altro lui)


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda treemaker » 22/10/2013, 11:06

recentemente hanno trasmesso in tv i due kill bill, e subito dopo, in tardissima serata :sad: una trasmissione che analizzava criticamente le citazioni di kill bill e subito dopo trasmetteva due movie di decenni orsono, da dove Tarantino ha preso delle sequenze storiche di kill bill, come la fine di Gogo.
Insomma per farla breve: ne è emerso un regista visionario, in senso positivo: alla luce di tutti i riferimenti inseriti in killbill, il film, che a mio parere è un buon film, ne esce ancora più rivalutato!



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bluto Blutarsky » 22/10/2013, 11:14

treemaker ha scritto:recentemente hanno trasmesso in tv i due kill bill, e subito dopo, in tardissima serata :sad: una trasmissione che analizzava criticamente le citazioni di kill bill e subito dopo trasmetteva due movie di decenni orsono, da dove Tarantino ha preso delle sequenze storiche di kill bill, come la fine di Gogo.
Insomma per farla breve: ne è emerso un regista visionario, in senso positivo: alla luce di tutti i riferimenti inseriti in killbill, il film, che a mio parere è un buon film, ne esce ancora più rivalutato!
Su che canale tutto ciò? Sembra un'operazione molto da rete tematica...


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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda Bluto Blutarsky » 27/11/2013, 12:04



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Re: Quentin Tarantino

Messaggioda PENNY » 28/05/2014, 11:20

Qualche news e qualche dichiarazione del Maestro:

Indietro non si torna
"La cosa più prestigiosa della lista di registi che hanno vinto la Palma d'Oro è la lista di registi che non l'hanno vinta" ha detto Quentin Tarantino durante una speciale conferenza stampa organizzata appositamente per lui nella penultima giornata della 67esima edizione del Festival di Cannes: di certo lui ha meritato ampiamente l'onorificenza per Pulp Fiction ottenuta nel 1994, esattamente venti anni fa, un evento che verrà festeggiato insieme ai protagonisti Uma Thurman e John Travolta con una speciale proiezione aperta a tutti al Cinéma de la plage, ovvero il grande schermo allestito sulla spiaggia lungo la Croisette.


Il regista però è intervenuto al Festival non solo in veste di autore ma per presentare, in chiusura della manifestazione, la copia restaurata del capolavoro di Sergio Leone, Per un pugno di dollari, che cinquant'anni fa ha dato il via a una nuova tipologia di film, i cosiddetti spaghetti western, un filone che ha generato una miriade di film ambientati nel lontano e desolato west. Durante la conferenza, il regista ha anche ricordato le sue origini italiane e il suo amore per il nostro cinema "pur avendo origini italiane non sono stato cresciuto con quella cultura, come ne I Soprano - scherza - anzi se ci penso un po' mi spaventa! Però sono sempre stato attratto molto dal cinema italiano, in particolare dalla sua grandezza, anche quando si tratta solo di film di serie B... mi hanno sempre coinvolto e penso che sia una reazione dovuta al mio DNA italiano!".

Tarantino ha poi iniziato a parlare del motivo della sua presenza a Cannes: "per me non è soltanto la celebrazione del cinquantesimo anniversario della nascita di questo genere, ma anche il cinquantenario della nascita dell'action genre, di questo tipo di film infuso di energia cinetica, dove la musica non è soltanto uno strumento di sottofondo, descrittivo, ma un elemento chiave, protagonista, al punto che il film fu montato seguendo la musica, una decisione mai presa fino a quel momento in sala di montaggio, tranne che in rarissime circostanze come in Infedelmente tua del '48" ha detto l'autore, che ha citato in relazione a questa evoluzione, il suo film preferito, Il buono, il brutto, il cattivo "l'ho visto che avevo quattro, cinque anni, un film lunghissimo che mi ha catturato interamente, anche se ovviamente la prima volta non ne ho colto il significato. Ancora oggi lo proietto per la mia troupe prima di metterci all'opera su un nuovo film, e loro portano i figli a vederlo che ne rimangono affascinati e quello che li ammalia è proprio il montaggio, anche se loro non ne hanno idea..." Per un pugno di dollari ha cambiato le cose e una volta raggiunto un risultato del genere, non si poteva tornare indietro "è il motivo per cui Leone può essere mostrato agli studenti di cinema, è un filmmaker contemporaneo".

L'imitazione è la più alta forma di complimento

Tutte le scopiazzature, tutte le parodie, ogni tentativo di "ispirazione" a Pulp Fiction, sono considerati un omaggio da Tarantino che dice "alcuni mi piacciono più di altri... a dire il vero penso che molti di questi film che sono stati etichettati in questo senso non siano necessariamente copie, penso piuttosto che siano il risultato dell'atmosfera generale di quel periodo. Ci sono molti film che sono venuti subito dopo Pulp Fiction che non potevano essere stati "ispirati", si tratta quasi di un movimento artistico dell'epoca". Tarantino continua, con molta umiltà dicendo che il momento era quello giusto "io sono stato solo fortunato ad essere stato tra i primi a debuttare e ne ho beneficiato lautamente". Anche Sergio Leone ha dato il via a un nuovo tipo di cinema e tutti gli altri spaghetti-western che sono seguiti non sono altro che il testamento del suo contributo alla settima arte "e forse per un po', una decina d'anni, anche io ho avuto la mia influenza, sul genere crime".

Il lusso dell'aspettativa

Tarantino è, indubbiamente, un autore di successo e come spesso accade quando ci abituiamo a qualcosa di buono, tendiamo a darlo per scontato. Ma come ci si sente dall'altra parte della barricata? C'è molta pressione per l'aspettativa del pubblico, che accoglie ogni nuovo film con la certezza che si tratterà dell'ennesimo capolavoro? Beh, Tarantino considera quel tipo di pressione un "lusso", qualcosa che comprende molto bene in prima persona, da come si evince dal suo atteggiamento quasi da fan nei confronti di Brian De Palma ad esempio: "non mi crea nessun problema sapere che il pubblico ha delle grosse aspettative da me, anzi, mi gratifica sapere che c'è gente a cui piacciono le mie opere, lo considero un lusso e io faccio altrettanto. Quando De Palma presentò Scarface, una settimana prima che uscisse io ho cominciato il conto alla rovescia, ogni giorni dicevo "mancano cinque giorni a Scarface, mancano quattro giorni... " e poi cominciavo a fare sogni su Scarface, sono andato al primo spettacolo, il primo giorno, da solo perché dovevo gustarmelo in tranquillità, poi ci sono ritornato con i miei amici a mezzanotte... capisco molto bene quella sensazione e non vorrei cambiarla per niente al mondo, sarebbe un disastro se fosse il contrario, fare un film di cui non interessa a nessuno! Sarebbe davvero orribile!".

Una vita da accademico

Interrogato sulla sua vasta collezione di film in 35mm, Tarantino ha risposto di non sapere esattamente quante pellicole ha in suo possesso - è meglio non dare spago a questo tipo di ossessione - ma non si tratta soltanto di un hobby per il filmmaker, anzi, per lui è quasi come se si trattasse di un corso di studi "sono stato fortunato e ho una carriera che mi ha permesso la possibilità di vivere quasi come un accademico; guardo film in continuazione, che si tratti di un nuovo autore, di un regista che voglio riscoprire, di un genere a cui voglio riabituarmi, è come se mi stessi preparando per diventare professore in questa materia, ma ovviamente mi congederò dagli studi solo quando sarò morto. Il fatto di poter vedere i film in 35mm nella mia sala privata, a 24 fotogrammi al secondo, è una gioia per me, visto che siamo nell'era del digitale e non esistono più film in pellicola". Tarantino non ha fatto mistero del suo dispiacere per questa pratica, anzi.

La guerra è perduta
"Per me il digitale rappresenta la morte del cinema per come lo conosco, il fatto che i film non vengano più presentati in 35 mm sta a significare che la "guerra" è perduta. Per come la vedo io la proiezione digitale è come guardare la TV: se un film viene proiettato in digitale, come sull'home theatre di casa mia, perché dovrei prendermi il disturbo di andare in sala? I DVD e i Blu-ray di oggi sono fatti così bene, gli impianti casalinghi sono fantastici, che senso avrebbe andare a vedere la stessa cosa su uno schermo più grande? E' come guardare la TV però fuori casa. Si vede che al pubblico sta bene così, ma quello che io conoscevo come cinema è morto ormai". Continuando su questo tono, l'autore si augura che la prossima generazione - questa è senza speranza ormai - rinsavisca e pretenda un ritorno alle origini, un po' come gli album musicali in vinile che, seppur lentamente, stanno ritornando di moda "speriamo che siano più intelligenti e capiscano quello che hanno perso".

Vent'anni nel passato
E se fosse possibile per Tarantino vedere Pulp Fiction oggi, con vent'anni di esperienza? Cosa mai avrebbe pensato l'autore della sua controparte ancora ai primi passi? Ancora una volta il regista risponde in maniera divertita e con allegra ironia "io faccio i miei film principalmente per me, tutti gli altri sono invitati e se il film piace ancora meglio, ma sapendo che ho fatto Pulp Fiction per una mia esigenza personale, sono sicuro che l'avrei adorato anche se l'avessi visto oggi per la prima volta!". E' molto possessivo Quentin sulle sue opere e infatti ha anche spiegato perché non ingaggia mai un compositore per le sue colonne sonore "e io dovrei affidare l'anima di mio figlio a uno sconosciuto con cui non ho mai lavorato, che non conosce la mia opera? Assolutamente no, è mio e sono io a scegliere la sua anima e che sia ben chiaro, e per quelli che se lo sono chiesto, tutte le musiche di Ennio Morricone che ho preso per i miei film, non le ho rubate! Le ho pagate tutte!" ha commentato ridendo.
L'amore per i suoi "figli" è palese per Tarantino, che non esita a fermarsi su un canale se in TV stanno trasmettendo una delle sue opere "quando sento alcuni registi dire che non possono riguardare i loro film perché si sentono in imbarazzo mi sento male per loro. Se per me fosse doloroso riguardare i miei film smetterei di farli. Io li riguardo continuamente quando sono a casa. A volte ne riguardo solo una parte... a volte mi metto lì e lo riguardo tutto fino alla fine dei titoli di coda. E mi sento molto gratificato", e che sia ben chiaro, la versione del film che il regista consegna per la distribuzione è quella definitiva, non ci sono ripensamenti o rimpianti e non ci saranno, in futuro, versioni diverse di Pulp Fiction o Le iene: "non sono un fan delle edizioni speciali. A me piacciono le versioni originali dei film. Mi piace mettere su il DVD e ritrovare dei vecchi amici. Per quanto riguarda i miei film, il mio director's cut è quello che vedete la prima volta al cinema".

Una miniserie per Django?
Si, il director's cut è quello che vediamo al cinema, non ci sono dubbi, ma questo non vuol dire che Tarantino non abbia dei progetti futuri in merito alle opere già consegnate ai posteri "devo dire che ci sono un paio di cose che vorrei fare. C'è Kill Bill: The All Bloody Affair che è diverso da Kill Bill: Volume 1 e Kill Bill: Volume 2 messi insieme. In realtà li ho fatti allo stesso momento. E poi un'altra cosa che vorrei fare riguarda Django Unchained. Ho circa 90 minuti di materiale di Django mai mostrato. La mia idea è di montarlo realizzando una versione di 4 ore di Django Unchained da dividere in quattro capitoli da un'ora ciascuno e mostrarli come miniserie sulla TV via cavo. Alcune persone amerebbero questa versione. Non vedrebbero l'ora di vedere questi episodi!", e noi, siamo pronti per la versione HBO di Django?



THE HATEFUL EIGHT, IL NUOVO FILM DI TARANTINO: LE RIPRESE A NOVEMBRE

Dopo i problemi legali alla diffusione della script in rete e il conseguente ritiro della denuncia nei confronti del sito colpevole, la quiete sembra tornata nella produzione di The Hateful Eight. Quentin Tarantino ha deciso di rimettersi al lavoro sul western che sta preparando da tempo riscrivendo la sceneggiatura e modificando il finale. L'intento è quello di battere il primo ciak a novembre. Il cast sarà lo stesso della lettura pubblica effettuata di recente: Zoe Bell, Bruce Dern, Walton Goggins, Samuel L. Jackson, Michael Madsen, James Remar, Tim Roth, Kurt Russell e Amber Tamblyn.

Nonostante il rumor che a gennaio lo voleva parte del team e che voleva un ruolo scritto apposta per lui, a quanto pare Christoph Waltz stavolta non farà parte del gruppo di lavoro di Quentin. Location prevista per le riprese: il Wyoming, terra perfetta per il western, genere del cuore di Tarantino come ha dimostrato l'esito del fortunato Django Unchained.




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