Profondo Baseball

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Ender Wiggin
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Re: Profondo Baseball

Messaggioda Ender Wiggin » 15/10/2015, 11:16

The Goods ha scritto:Il baseball ha ragioni che la ragione non conosce.
:notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy:


Non so se sia il topic dell'università o della scienza. Ma certo non quello dell'ignoranza.
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Re: Profondo Baseball

Messaggioda lephio » 16/10/2015, 9:52

per chi non conoscesse le storie delle franchigie in lizza per l'anello: http://m.mlb.com/news/article/154457076 ... -this-fall



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Re: Profondo Baseball

Messaggioda joesox » 13/04/2016, 2:48

Il baseball è sempre all'avanguardia.

Come nascono le leggi di una società o allo stesso modo le regole di uno sport?
Succede qualcosa di brutto a qualcuno di buono, a qualcuno che è amato.
Si sente allora il dovere di intervenire a riportare un senso di giustizia, di correttezza.
E allora si scrive qualche riga che impedisca che la cosa succeda nuovamente e che ne punisca l'autore.

Le regole devono essere chiare: la pressione dei palloni da football nella NFL - prima della partita - deve essere compresa fra 12.5 e 13.5 psi.
Se poi fa freddo ci si mette la maglia di lana, ignoranti!

Caino uccide Abele e così nasce l'omicidio e la pena di morte (un po' dopo). E, naturalmente, poiché gli omicidi non sono tutti uguali, nascono gli omicidi di primo grado, di secondo grado, colposo, preterintenzionale, volontario, etc.

Scott Cousins infortuna gravemente Buster Posey con una scivolata e nasce la regola del “blocking the plate”.
Giusto, chiaro.

Scontro in seconda base. Il cattivo, Chase Utley, va in scivolata dura e rompe Ruben Tejada. Infortunio grave. Il baseball interviene e si scrive una regola, la 6.01 (j) che include:
la BONA FIDE SLIDE ed il NEIGHBOURHOOD PLAY.

Vada per il neighbourhood play che tutti più o meno consociamo (in pratica è una versione complessa della ghega alta) e che non è specificatamente citato nella regola ma cosa dire della “bona fide slide”?


La Bona Fide Slide.

Un’espressione formata da due parole latine ed una parola inglese.
Anzi slide, in questo caso, è una parola strettamente americana.
Un ossimoro unico nella letteratura mondiale.

Mah, e poi, da quando il seconda base parla latino?
Prova a dire ad Utley ablativo, secondo me ti tira un pugno.
Comunque che cos’è una bona fide slide?
Abbiamo detto ai ragazzini di quinta: scrivete alcune frasi con l'espressione "bona fide slide".
Ci hanno guardato perplessi.

“Oggi ho visto una bona fide slide passeggiare lungo Boylston Street.”
“Domenica in chiesa abbiamo cantato la bona fide slide.”
“Ci hanno preparato una bona fide slide al pomodoro.”

Magari l'interbase sarà un latino americano, ma da qui a capire il latino?

Ed invece il baseball, stupendo, profondo, oltre all’ennesimo HR di Big Papi, ci ha regalato la bona fide slide.
Magnifico, anzi magnifica.


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Re: Profondo Baseball

Messaggioda joesox » 04/10/2016, 19:44

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Non metto tutti i limk, ma questo e questo sono due "pezzi" commoventi.

Un gentiluomo, prima di tutto.
Un pezzo di storia del baseball.
Un capitolo intero di storia.

Guardare i Sox è una fatica immane.
Le partite cominciano all'una di notte.
Finiscono alle quattro, quando va bene.
Ma più di qualche notte, dopo l'ultimo out della partita dei Sox, "mettevo sui" Dodgers.

Tardissimo ormai, ero stanchissimo.
Ma volevo provare quell'emozione che veniva dalla West Coast.
Quella connessione tra East e West.
Unica nello sport americano.
Per provare quella sensazione.
Per ascoltare per dieci, quindici, trenta minuti la voce di Vin Scully e sprofondare nel sonno.
Voce che avrebbe appianato la delusione di una sconfitta o rallentato il battito eccitato di una vittoria.

Crediamo che le vittorie e le sconfitte ci definiscano, ma è il racconto che ci definisce.
Vin Scully, un aedo moderno, che ci ha accompagnato da sempre.
Da Brooklyn a LA.
Da ovunque al Dodger Stadium.
Un pittore. Un poeta. Un artista.
Non so davvero come definirlo.
Nessuna parola è sufficiente.

Grazie di tutte le tue parole, Vin.


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Re: Profondo Baseball

Messaggioda shilton » 04/10/2016, 20:05

Grande Joe.
Sentire Vin Sully, la sua cronaca pulita e senza fronzoli mi rilassava.
Mi mancherà, penso sarà così per tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport.

Si merita che i Dodgers portino a casa l'anello, anche in suo onore.


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Re: Profondo Baseball

Messaggioda joesox » 15/09/2017, 18:05

Ci piace riscrivere la storia, soprattutto a Trump.
Comunque qualcuno ha scritto che gli Indians hanno stabilito il nuovo record di vittorie consecutive della MLB. Non è corretto. Il record appartiene ai New York Giants del 1916 che ne vinsero 26 in fila.
Gli Indians hanno invece preso possesso del record dell’American League con 21 vittorie ed ora lo hanno esteso con 22 vittorie consecutive.

I Giants del 1916 del leggendario manager John McGraw (che li guidò dal 1902 al 1932) giocarono una stagione stranissima. Iniziarono 2-13, poi ne vinsero 17 consecutive ritrovandosi 19-13. Poi andarono 40-49. Erano una squadra in ricostruzione, ben lontana da quella mitica del 1912 (Chris Mathewson, Rube Marquard, Chief Bender…) che perse le più belle World Series di tutti i tempi contro i Boston Red Sox.
Dal 20 al 22 agosto toccarono il fondo riuscendo, unica volta nella storia della franchigia, a non segnare alcun punto in un’intera serie di tre partite, contro i Cardinals; serie che capitò durante una trasferta infinita di 22 partite. Finalmente il 5 settembre ritornarono a New York.

E dal 7 al 30 settembre ne vinsero 26 consecutive, concedendo solo 33 punti (!) e giocando sempre (!) in casa. Il 30 del mese erano 85-62 dopo la prima partita di un doubleheader. Poi persero la seconda ed in totale quattro delle ultime cinque. Finirono 86-66, giocando le ultime quattro partite della stagione a Brooklyn. In pratica dal 5 settembre a 5 ottobre non si erano mai mossi da New York.
Nella striscia registrarono ben dieci shutout e fecero la sweep di sette doubleheader. Caddero all’ottavo. Pazzesco.
Ad inizio striscia erano quarti nella NL, furono sempre quarti durante la striscia e finirono la stagione quarti. Erano arrivati ottavi (ultimi) nel 1915, mentre vinsero la NL nel 1917, perdendo poi le World Series contro gli White Sox (i cospiratori Cicotte e compagni erano già tutti lì e sarebbero diventati Black Sox solo un paio di anni dopo).

Una precisazione.
Il 18 settembre contro i Pirates di Honus Wagner ci fu un pareggio, 1-1. I Giants non vinsero, e sarebbe stata la loro tredicesima vittoria consecutiva. Era la seconda partita di un doubleheader, al Polo Grounds. Nella prima, che era durata un’ora e 35 minuti, NY aveva vinto 2-0. Nella seconda Pittsburgh pareggiò nella parte alta dell’ottavo l’home run (evento raro) di Benny Kauff dei Giants. Ma, dopo un’ora e 24 minuti e nove inning di gioco era troppo buio per continuare. E fu 1-1.
E la partita non si potè completare neppure il giorno dopo, come avveniva spesso all’epoca, perchè Giants e Pirates dovevano giocare un altro doubleheader. In pratica quel pareggio non esiste, la striscia di 26 rimane intatta e valgono solo le statistiche individuali dei giocatori. Infatti nella classifica finale della NL, i New York Giants finirono 86-66 e non 86-66-3 (tre partite infatti ebbero la stessa sorte).

Non riuscire a finire alcune partite era appunto cosa comune. Il 26 agosto del 1916 proprio Giants e Pirates si erano affrontati al Forbes Field e, dopo 14 inning, la partita era finita con un pareggio, 1-1. I due partenti (Rube Benton e Wilbur Cooper) avevano lanciato due partite complete. Non male. Il tutto in due ore e 44 minuti. Da notare come Rube fosse un nome diffuso.
Benton, Ferdie Schupp, Jeff Tesreau, Pol Perritt, Fred Anderson, Slim Sallee ed un ormai 35enne Mathewson erano i lanciatori migliori di quei Giants; tre di loro arrivarono a 235 inning. In tutto lanciarono 88 completi con 22 shutout.

La striscia si concluse contro i Boston Braves nel tardo pomeriggio del 30 settembre, giornata coperta, minaccia di pioggia. Il mancino Lefty (come poteva chiamarsi se non Lefty) Tyler lanciò un completo (in carriera ne lanciò 181, Sabathia ne ha 38, giusto per avere una prospettiva) e l’attacco dei Braves punì ben quattro lanciatore dei Giants con otto punti.


NY Giants 26
Indians 22...

E vediamo come va a finire.


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