Baseball books

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Re: Baseball books

Messaggioda Beetlebum » 12/02/2013, 2:40

Maxy_690 ha scritto:Qualcuno per caso ha letto "the yankee years"?
Molto bello, scorre via veloce ed e pieno di aneddoti interessanti



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Re: Baseball books

Messaggioda joesox » 20/03/2013, 23:27

Arrivato The Red Sox Years. Ero incerto se comprarlo visto che lo hanno scritto Tito :notworthy: e Yawnessy :censored2oy3:
Lo inizio domani.

The Yankee Years di Joe Torre mi è piaciuto.


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Re: Baseball books

Messaggioda joesox » 10/04/2013, 0:23

The Red Sox Years non è un capolavoro, ma è un bel libro.

Attraverso gli occhi di Terry Francona, Shaughnessy regala un’interessante visione dell'interno di un'organizzazione MLB. Ci sono riferimenti a giocate, partite, qualche aneddoto (Manny accusato da Yadier di stealing the signs, quando non sa neppure quelli della sua squadra!), ma una buona parte è dedicata ai rapporti tra Tito e Theo, tra Theo ed i proprietari, tra Tito e la proprietà, in pratica tra Baseball Operations e il trio Henry-Lucchino-Werner. Trio che lavora per la franchigia, ma che a volte appare sconnesso; ognuno con la sua agenda. Tutto durante otto anni di baseball spesso vincente.

Emerge la stranissima figura di Henry che passa dal non essere a conoscenza di cose che sanno anche le segretarie al mandare e-mail notturne a Tito chiedendo spiegazioni su certi match-up, al decidere di comprare il Liverpool e una scuderia di auto NASCAR, al guidare follemente fino ad una stazione radio per chiarire la situazione sul licenziamento/dimissioni di Tito. Henry, un miliardario eccentrico.

Appare il cattivo Lucchino che fa incavolare Boras durante il meeting per firmare Teixeira dopo che Theo e Tito avevano praticamente convinto il giocatore che Boston sarebbe stato un buon posto per giocare per il resto della carriera. Questo non per dire che Tex avrebbe firmato con i Sox, ma per far capire che non puoi fare o far finta di fare il duro per sempre. E paradossalmente la cosa vale anche per Boras.

L'insulso Werner che saluta con la mano Ray Charles mentre suona il piano a Fenway Park.

C’è il rapporto di Tito con i giocatori, con Dice-K, con l’impossibile Manny, con JD, con il capitano Varitek, con Schilling, con Nomar, con Pedro, c’è l’occhiolino a Dave Roberts, i rapporti con suo padre Tito, con altri manager. C’è la gestione dello spogliatoio. Spogliatoio che, importante oppure no per i risultati sul campo, a Boston è sempre pronto ad esplodere.

C’è la vergognosa campagna anti-Tito post-licenziamento.

L'attrito Lucchino-Theo si respira per tutto il libro. Il cambio di filosofia con il passare delle stagioni provoca anche i risultati sul campo. Theo viene "costretto" a firmare free agent che attirino biglietti. Da una “100-million dollar development machine” i Red Sox diventano ostaggi dei rating della NESN, diventano the “monster”.

Ma è Tito il personaggio principale, con le sue particolarità, con la sua ironia, semplicità, incompetenza informatica.
Tito ha allenato i Sox per otto anni. Ha vinto due World Series. I meriti sono suoi e di Theo.
Otto anni di Fenway sempre esaurito.
Ed il punto cruciale è questo: servono sempre e comunque nuovi free agent per riempire lo stadio?
Serve investire 150-200 milioni su un singolo giocatore perché la gente guardi la tv?

Theo ci scherzava sopra: “Wouldn’t it be great if we could just say ‘Screw free agency altogether. We’re going with a purely homegrown lineup. We’re going with old school, Branch Rickey-style, pre-free agency, pre-draft, whatever.’ Middlebrooks at third, Lowrie or Iglesias at short, Pedroia at second, Rizzo at first, Lavarnway catching, Ellsbury in center, Redick in right, Khalish in left. Wouldn’t that have been fun? […] knowing it was impossible, recognizing that there was an inherent tension between that approach and bigger business. I kind of kick myself for letting my guard down and giving in to it.”

Beh, non un cattivo lineup, direi.

Alla fine del libro appare conseguenza normale che Tito se ne vada e che Theo finisca ai Cubs.


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Re: Baseball books

Messaggioda Ender Wiggin » 10/04/2013, 10:56

Grazie Joe, bel resoconto.
Guarda, io credo che la distonia e la rottura di feeling fra Theo e Tito (uomini di baseball) e il trio lescano (uomini di business) fosse chiara ed evidente negli ultimi anni. E trovo veramente pietoso che anno scorso Werner e Lucchino (Henry come hai già detto giustamente tu, è piuttosto eccentrico... remember l'uscita sul non gradimento della firma di CC... :thumbsdownsmileyanim: ) con una faccia come il c**o abbiano sentenziato che è ora di tornare alla Farm....

Proviamo a guardare dati, a consuntivo dopo un decennio, un tempo direi sufficientemente significativo:
tralascio i due anelli, a volte la differenza fra fare e non fare quell'ultimo passo è labilissima, ricordo la WS 2011 cards-rangers... La Struttura messa in piedi da Epstein e C. in termini di draft e players Development ha prodotto:
P: Lester, Buchholz, Masterson, Anibal Sanchez, Doubront, Delcarmen, Bard, Papelbon
C: Shoppach, Lavarnwey
INF: Rizzo, Freddy Sanchez, Pedroia, Youkilis, Hanley Ramirez, Jed Lowrie, Middlebrooks
OF: Reddick, Kalish, Ellsbury, David Murphy, Brandon Moss
sono andato a memoria, magari qualcuno dimenticato...

Theo era quello che non era nemmeno d'accordo sullo scambio Anibal/Hanley per Beckett/Lowell, infatti avvenne nel periodo del suo... "sabbatico"... Fosse stato per Epstein, quelli lì sopra, erano tutti a Fenway, indipendentemente dai risultati iniziali... E alla fine, probabilmente, dopo "aver legato l'asino dove voleva il padrone", si è preso tutti il guano del mondo per aver scialacquato firme (A-Gon & CC) e il trio lescano tutti i meriti per essere ritornati all' home-made... pazzesco...

Come solito, il mondo non si taglia a fette, ergo mi piacerebbe usare con cautela posizioni dichiaratamente di parte come quelle del libro di Tito e le ovvie repliche stizzite della proprietà. Tuttavia, così, a feeling , non ho dubbi a chi dare maggior credito... al ballgame e non a Nesn....


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Re: Baseball books

Messaggioda rene144 » 10/04/2013, 12:21

Ender Wiggin ha scritto:La Struttura messa in piedi da Epstein e C. in termini di draft e players Development ha prodotto:
P: Lester, Buchholz, Masterson, Anibal Sanchez, Doubront, Delcarmen, Bard, Papelbon
C: Shoppach, Lavarnwey
INF: Rizzo, Freddy Sanchez, Pedroia, Youkilis, Hanley Ramirez, Jed Lowrie, Middlebrooks
OF: Reddick, Kalish, Ellsbury, David Murphy, Brandon Moss
sono andato a memoria, magari qualcuno dimenticato...
Lester, Moss, Shoppach, Youkilis, Delcarmen, Anibal Sanchez, Freddy Sanchez, Hanley Ramirez sono stati ereditati.
In compenso ce ne sono tantissimi altri di poco conto (ne dico solo due: Matt Murton o Michael Bowden), ed altri che sono ancora prospetti o agli inizi: Iglesias, Casey Kelly, Fife, Weiland, Bogaerts, Federowicz, Britton, Vinicio, Keury De La Cruz, Christian Vazquez, Alex Wilson, Brandon Jacobs e le nidiate dei draft 2010 e 2011 che porteranno tanta gente in MLB a partire proprio da Jackie Bradley, che già è arrivato. Molti di quelli saranno busts o roba di poco conto, ma ci sono nomi importanti e qualcosa di impatto verrà fuori molto probabilmente. Si potrà notare come dal fronte internazionale sia arrivato pochissimo (nonostante fondi abbondantissimi) ed in pratica solo Bogaerts e Doubront, ma hanno sbagliato a dare quel settore in mano ad una certa persona.



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Re: Baseball books

Messaggioda Ender Wiggin » 10/04/2013, 12:54

Lester, Moss, Shoppach, Youkilis, Delcarmen, Anibal Sanchez, Freddy Sanchez, Hanley Ramirez sono stati ereditati.
Sì sì, infatti non intendevo solo draftati, ma anche sviluppati e cresciuti nell'era Epstein. Tu insegni quanto SIA IMPORTANTE il players Development nelle Farm e se Lester era un secondo giro nel 2002, Youk ad esempio era un ottavo... 243esima assoluta... Io non ho la più pallida percezione di QUANTO un GM possa influenzare e condizionare certi improvements; fatto sta che nell'era Epstein abbiamo sfornato giocatori a go-go....

In compenso ce ne sono tantissimi altri di poco conto (ne dico solo due: Matt Murton o Michael Bowden), ed altri che sono ancora prospetti o agli inizi: Iglesias, Casey Kelly, Fife, Weiland, Bogaerts, Federowicz, Britton, Vinicio, Keury De La Cruz, Christian Vazquez, Alex Wilson, Brandon Jacobs e le nidiate dei draft 2010 e 2011 che porteranno tanta gente in MLB a partire proprio da Jackie Bradley, che già è arrivato. Molti di quelli saranno busts o roba di poco conto, ma ci sono nomi importanti e qualcosa di impatto verrà fuori molto probabilmente. Si potrà notare come dal fronte internazionale sia arrivato pochissimo (nonostante fondi abbondantissimi) ed in pratica solo Bogaerts e Doubront, ma hanno sbagliato a dare quel settore in mano ad una certa persona.[/quote]
Verissimo... non c'avevo fatto caso... Bella sta cosa; domanda: quella persona è ancora al suo posto?
Last but not least, ti sei scordato Matt Barnes, ci dobbiamo preoccupare? E' così scarso?... Io pensavo potesse arrivare... :stressato:


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Re: Baseball books

Messaggioda rene144 » 10/04/2013, 13:12

Ender Wiggin ha scritto: Verissimo... non c'avevo fatto caso... Bella sta cosa; domanda: quella persona è ancora al suo posto?
No, cacciato a fine 2011.
Last but not least, ti sei scordato Matt Barnes, ci dobbiamo preoccupare? E' così scarso?... Io pensavo potesse arrivare... :stressato:
Non me lo sono scordato. I draft 2010 e 2011 li ho citati in blocco. C'è troppa gente in mezzo. Barnes a me piace tanto ed in qualche veste arriverà sicuramente.

Comunque: il PD è sicuramente importante. Ma lo scouting lo è di più... il materiale umano è fondamentale.



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Re: Baseball books

Messaggioda Realarico » 02/01/2014, 22:02

Ciao ragazzi, avrei bisogno di un suggerimento.
Mi è venuta voglia di comprare un libro sui ballparks. Magari la loro storia, caratteristiche, curiosità, e possibilmente tante foto. Una sorta di enciclopedia insomma (spero che esista).
Ho visto "Green Cathedrals" in un topic aperto da Shilton, ma non conoscendolo vi chiedo se può fare al caso mio oppure no, o se ce n'è di migliori.
Grazie :)



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Re: Baseball books

Messaggioda Davidino106 » 07/01/2014, 13:04

Qualcuno di voi ha già letto "Baseball e Usa. Binomio perfetto"libro di Daniele Mattioli ?
Io l'ho ordinato e lo sto aspettando... una volta tanto un libro sul baseball in italiano....

E L'arte del Baseball di Giovanni Tommasini l'avete letto?


« There are a lot more important things in life than baseball. I just haven't found out what they are yet »
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Re: Baseball books

Messaggioda Jeremy » 07/01/2014, 17:48

Qulalcuno di voi invece ha letto "Una stagione di fede assoluta" di Riccardo D'Anna?



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Re: Baseball books

Messaggioda Ivers » 11/01/2014, 19:37

Non parla di baseball, ma di cricket, ma lo consiglio perchè racconta storie umane vere e bellissime, ed è la storia di questo sport in Italia:

"Italian Cricket Club"



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Re: Baseball books

Messaggioda Rumpelstiltskin » 13/01/2014, 22:56

Io sto leggendo "The Game from Where I Stand" di Glanville.
Per ora non e' niente di che anche se ricco di interessanti aneddoti. :biggrin:

Non so se qualcuno lo ha citato ma per la sabermetrica consiglio "Beyond Batting Average".



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Re: Baseball books

Messaggioda joesox » 17/03/2014, 2:32

"Trading Bases" di Joe Peta, immagino sia solo in inglese, è interessantissimo.
Soprattutto per chi ne capisce anche di finanza. Ma non solo.
Anche la storia è intensa.


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Re: Baseball books

Messaggioda Ender Wiggin » 15/10/2014, 15:30

Ragazzi,
è con sentito e autentico piacere che pubblico questo post.

Dopo anni (e anni) di fiato sul collo, finalmente Einaudi ha deciso di ri-pubblicare Il Grande Romanzo Americano di Philip Roth. A inizio novembre si troverà ovunque, in libreria e in rete.

Giusti e sacrosanti meriti da assegnare a un uomo, Marco Landi, realmente e concretamente impegnato al baseball italiano.

Forse alcuni di voi l'hanno letto in lingua originale The Great American Novel, Einaudi non l'editava più dal '91 mi sembra, era davvero un peccato perché trattasi di capolavoro assoluto.

Chi non conosce Roth ci rimarrà un po' male ma, vi assicuro, ne vale la pena.
La descrizione della squadra dei Mundys, è un qualcosa di inenarrabile, a mio personalissimo parere, uno dei punti più alti della letteratura contemporanea.

IMMANCABILE la sua presenza nelle biblioteche domestiche degli utenti di questo forum.


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Re: Baseball books

Messaggioda Jonna79 » 15/10/2014, 19:46

Accidenti dopo cotanta presentazione sarò costretto a fiondarmi in libreria :forza:

Grazie Ender per l'info :ok:


PS: pensavo fosse terminata la traduzione di Moneyball....




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