Atlanta Braves

Topic monotematici squadra per squadra!
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Messaggioda gex » 14/10/2011, 22:53

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A Francoeur-free topic.

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Alcune considerazioni sparse sulla stagione appena conclusa:

- Stagione globalmente negativa, a prescindere dal mancato accesso alla post-season: non raggiungere quota 90 W e, anzi, peggiorare il record dello scorso anno non può che portare ad un giudizio negativo. Nel 2010, va ricordato, c'erano Melky, Ankiel e il relitto di Glaus, tra gli altri. La squadra aveva, sulla carta, la possibilità di arrivare a 94/95 vittorie nel 2011 ma non ha mancato l'obiettivo solamente per il collasso delle ultime settimane: semplicemente il periodo di crisi che ogni squadra attraversa durante ogni stagione, quest'anno è coinciso con gli ultimi giorni di settembre. Più banalmente la squadra non è stata messa nelle condizioni di rendere al meglio, e arrivare a 89 W vincendo o perdendo tutte le ultime partite non fa alcuna differenza.

- Fredi, che ricordo è anche l'anagramma di Fired: come manager non mi piace e non ne ho mai fatto mistero. La sua gestione di lineup e pinch-hitters, ma anche le chiamate su bunts e hit&run, non le condivido per nulla; la questione dei rilievi è un po' più complessa e ne parlerò più diffusamente dopo. Ciò premesso, a me sembrano molto ingenerosi tanti commenti letti in queste ore, e accusarlo di essere il principale motivo del crollo della squadra mi sembra assurdo. Se c’è una testa che deve saltare, in questa off-season, è quella di Larry Parrish, su cui tornerò più avanti.

- Bullpen: il concetto di sovra utilizzo sembra di gran moda in questi giorni ma, secondo me, è usato a sproposito. Craig Kimbrel ha chiuso il 2011 con 77 IP in 79 partite, non un grande balzo rispetto ai 76.1 IP dello scorso anno, tra AAA e MLB: la velocità media dei suoi lanci è rimasta costante praticamente per tutto l’anno senza cali particolari nel finale di stagione. Le sue cifre di settembre parlano di una xFIP di 2.12 e la crescita delle BB ha riguardato anche il mese di maggio, e non è quindi una peculiarità dell'ultimo periodo.
Venters ha indubbiamente lanciato tanto ma anche per lui vale lo stesso discorso: la velocità non è calata in maniera evidente l’ultimo mese, gli unici problemi sono stati di controllo, ma quelli sono il suo tallone d’Achille da sempre. La LD% di 26.5 dell’ultimo mese e la minor stuff rispetto al compagno hanno fatto il resto, ma non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un ex-rookie atipico, che ha già ventisei anni e un passato da starter nelle minors. Il suo unico precedente “medico” è la TJS nel 2006 e negli ultimi due anni ha lanciato 156.2 (come partente) e 89.2 innings.
O’Flaherty, infine, è il caso più indecifrabile avendo perso un paio di mesi lo scorso anno per problemi fisici “secondari”, mononucleosi e qualche fastidio alla schiena. I suoi 73.2 IP del 2011 non sono eccessivi per un rilievo, visto che come detto i suoi guai fisici del 2010 non hanno interessato il braccio o la spalla; il problema principale è che EOF rimane sostanzialmente un LOOGY, anche se quest’anno contro i destri non se l’è cavata malissimo.
In definitiva, è indubbio che il bullpen di Atlanta, rispetto alla media MLB, abbia lanciato di più, ma è altrettanto vero che vista la bontà del reparto (primo in MLB in ERA, FIP e xFIP) è difficile lamentarsi, anche perché, come detto, non c'è stato un vero “abuso” dei rilievi.

- Infortuni: come per il bullpen, mi sembra che si stia sottolineando in maniera eccessiva gli infortuni di Jurrjens e Hanson, per il semplice fatto che sono capitati nel periodo agosto/settembre. In realtà l’ottima profondità della rotazione ha permesso di sopperire egregiamente a queste assenze, visto che solo Phillies e Brewers hanno chiuso la stagione con una xFIP migliore per quanto riguarda i partenti, e anche limitatamente al mese di settembre le cifre sono positive (3.74 xFIP). Il bullpen, tranne Medlen e Moylan, out per tutta la stagione e comunque preventivati, non ha patito grossi infortuni, così come la rotazione, considerando anche che l’infortunio di Hanson era, in pratica, da mettere in preventivo, visto il ruolo, l'età e la meccanica del giocatore.
Più complesso il caso di Jurrjens, sicuramente rientrato troppo presto e vittima di una ricaduta che ha segnato la fine della sua stagione; Beachy è finito in DL ma ha saltato solo un paio di partenze e il resto della rotazione non ha perso un colpo dal punto di vista fisico.
Anche nel lineup la situazione mi sembra tutto sommato tranquilla, con un numero normale di infortuni: Chipper Jones, anzi, è stato gestito in maniera impeccabile, a mio avviso, da Fredi e nonostante il fisiologico calo delle sue cifre il suo contributo si è fatto sentire.

- Larry Parrish: a inizio stagione avevo fatto notare come la pagina di B-R di Jeff Francoeur mostrasse il nome di Parrish tra i “similar batters”. Purtroppo sembra che ciò sia vero. Ho fatto una piccola ricerca e questi sono i risultati:
Stats     	McCann		Uggla		Jones		Gonzalez	Prado		Bourn		Heyward	
	        2010	2011	2010	2011	2010	2011	2010	2011	2010	2011	2010	2011	2010	2011
BB%	        10.3	10.8	11.6	9.2	16.0	10.0	4.8	3.7	6.1	5.8	9.8	7.3	14.6	11.2
LD%	        20.2	15.6	17.8	15.4	18.3	15.7	18.5	19.9	21.0	14.6	17.5	26.6	17.8	13.1
Swing%	        44.8	46.4	41.9	46.3	42.9	44.8	53.3	55.0	40.7	41.9	40.8	43.0	39.4	44.6
O-Swing%	30.2	30.6	22.7	27.1	21.2	25.2	40.9	43.4	26.1	28.6	23.8	27.6	24.2	28.7
F-Strikes%	53.0	51.8	55.2	58.6	54.6	54.5	63.1	62.9	56.7	57.0	59.0	59.7	53.5	54.0
P/PA	        4.00	3.92	4.19	3.88	3.82	3.60	3.63	3.53	3.94	3.74	4.02	3.90	4.13	3.92
[/size] Freeman era ovviamente in triplo-A nel 2010, mentre per Gonzo e Bourn ho preso i dati complessivi delle due stagioni, senza considerare che il primo ha giocato con due team nel 2010 e il secondo ha fatto lo stesso nel 2011.
Personalmente non so se il campione statistico è sufficientemente ampio per tratte giudizi definitivi, ma la tendenza della squadra verso una maggiore aggressività al piatto, con un incremento degli swing fuori dalla zona di strike e il conseguente peggioramento dei contatti mi sembra evidente. Non a caso la BAbip di squadra è passata da .301 a .284; inutile dire che il tentativo di limitare i K subiti, a discapito della qualità dei contatti, non è una strategia che paga.

EDIT: mentre scrivevo tutto il poema, è arrivata la notizia che Parrish dovrebbe essere stato effettivamente licenziato. Giovedì Fredi aveva annunciato il ritorno, per il 2012, di tutto il coaching staff.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 14/10/2011, 22:57

La mia personalissima lista dei 20 migliori prospetti dell’organizzazione (prima della stagione 2011):

1. Julio Teheran – RHP (1991): il suo nome è tra i più citati quando si parla di miglior lanciatore di tutte le minors: 2.59 ERA, 1.037 WHIP, 159 K, 40 BB è il suo fatturato in poco più di 142 innings suddivisi in tre livelli. Il suo repertorio comprende una fastball da 95 mph, una curva e un ottimo cambio: la combinazione tra SO e ground-balls gli garantisce un futuro da potenziale asso della rotazione.

2. Freddie Freeman – 1B (1989): è stato il secondo giocatore più giovane in AAA quest’anno (qualche mese più vecchio di Jesus Montero degli Yankees), ma questo non gli ha impedito di chiudere con una linea di 319/.378/.521 con 18 HR. Ottimo difensore, sarà quasi certamente il primabase titolare ad Atlanta nel 2011, nonostante qualche dubbio sulla disciplina al piatto.

3. Randall Delgado – RHP (1990): facendo un paragone interno, si può affermare che Delgado sta a Teheran come Freeman sta a Heyward: ha un ceiling appena più basso del compagno colombiano, e le sue cifre (tra A+ e AA) parlano di 3.30 ERA, 1.099 WHIP e 162/52 K/BB in 161 IP. Possiede un repertorio simile a Teheran, cui aggiunge un’ottima slider che però non ha ancora usato in gara: in un mondo ideale diventerebbe un n° 2 di extra-lusso.

4. Mike Minor – LHP (1987): l’ex-Vanderbilt è passato in una stagione da over-drafted a potenziale n° 2/3 di rotazione: qualche aggiustamento di meccanica ha incrementato la velocità della FB di 2/3 mph, rendendo il suo già ottimo cambio ancora più efficace. Si tratta, ovviamente, di un prodotto finito, destinato nella peggiore delle ipotesi a diventare un discreto back-end rotation guy: ha esordito con risultati incoraggianti in MLB (40.2 IP, 3.77 FIP) dopo aver dominato nelle minors per quasi tutto l’anno.

5. Christian Bethancourt – C (1991): è il classico high-ceiling prospect che può diventare un fenomeno o non arrivare nemmeno in AA, ma il ruolo e le già interessantissime doti difensive ne fanno un top-5 obbligatorio. Da molteplici fonti, il suo braccio è definito il best tool dell’intera organizzazione e la cosa non sorprende considerando che tocchi le 97 mph come lanciatore. Deve obbligatoriamente migliorare tantissimo in attacco (.251/.276/.331 con 11 SB su 14 tentativi nel 2010), ma l’età è dalla sua parte.

6. Edward Salcedo – 3B (1991): dotato di mezzi fisici eccellenti, come tipologia di prospetto ricorda moltissimo Bethancourt, visti i tanti rischi e il potenziale da stella assoluta. Numeri alla mano, la sua prima stagione americana è stata molto deludente dal punto di vista offensivo (197/.239/.295), ma ha le qualità per essere un fenomeno con la mazza e con il guanto. Il 2010 lo ha visto disimpegnarsi come SS, ma il suo futuro sarà quasi certamente nell’hot corner.

7. Craig Kimbrel – RHP (1988): lo scarso controllo e l’essere un rilievo sono gli unici due “difetti” che lo separano dalla top-5. Il 2010, pur mostrando dei miglioramenti, ha confermato le perplessità che già lo circondavano, e che lo hanno accompagnato nel breve esordio nelle majors di quest’anno, chiuso con 40 K e 16 BB in 20.2 IP. Riuscisse a limitare le walks, diventerebbe quasi ingiocabile vista la stuff notevole (FB e slider sono plus pitches, come testimoniato dai 242 SO in 151 innings nelle minors in carriera), ma si tratta di un “se” notevole.

8. Brandon Beachy – RHP (1986): continuando con i paragoni interni, difficile non pensare a Kris Medlen quando si parla di Beachy, struttura fisica a parte, ovviamente. Si tratta di un undrafted FA dall’Indiana, praticamente sconosciuto fino a 12 mesi fa e esploso letteralmente nella stagione appena conclusa (1.73 ERA, 1.014 WHIP, 148/28 K/BB in 119 1/3 innings) che lo ha visto arrivare fino ad Atlanta per tre partenze a settembre. Come Minor si tratta di un prodotto finito, anche se la sua stuff è minore e molto difficilmente diventerà più di un 4/5 di rotazione. Fastball sulle 91 mph, curva e cambio il suo repertorio.

9. Arodys Vizcaino – RHP (1990): ha chiuso anzitempo la stagione a causa di un brutto infortunio al gomito (partial tear che non ha richiesto un intervento chirurgico) che lo ha limitato a soli 85 innings tra A e A+. Sul campo, i risultati sono stati interessanti (2.74 ERA, 1.066 WHIP, 79 SO e 12 BB): la mancanza, però, di un terzo lancio affidabile (è in possesso di una FB sulle 93 mph e di un’eccellente curva) e i recenti problemi fisici potrebbero limitarlo ad un ruolo da (ottimo) rilievo, facendogli perdere qualche posizione in classifica.

10. Matt Lipka – SS/CF (1992): prima scelta (35sima assoluta) dell’ultimo draft, Lipka è stato protagonista di una buona stagione d’esordio: 288/.344/.380 con 21 SB e tre CS in rookie ball giocando da interbase. Il suo futuro potrebbe essere come CF per sfruttare in pieno l’ottima velocità di base: con qualche BB in più da aggiungere alle doti di contact hitter, potrebbe diventare un buon lead-off. Il cammino è lunghissimo, ma i margini di miglioramento sono notevoli, considerando che quella appena trascorsa è stata la sua prima stagione dedicata quasi esclusivamente al baseball (giocando anche come wide-receiver all’high school).

11. J.J. Hoover – RHP (1987): il 2010 è stato un anno più che positivo per Hoover, chiuso con la promozione in doppio-A che ha consolidato il suo status di buon prospetto, con un futuro da discreto n° 4/5 di rotazione. Rispetto agli altri pitcher fin qui elencati, è quello con minor stuff, come testimoniato dal leggero peggioramento delle sue cifre (K in calo e BB in aumento). Vanta un repertorio completo, con fastball, curva, slider e cambio, anche se nessuno di questi lanci sembra poter diventare plus.

12. Carlos Perez – LHP (1991): ad essere estremamente ottimisti, si potrebbe paragonare il suo percorso a quello di Teheran, con un anno di ritardo. Nel 2010 è stato limitato a 39 innings con due partenze a Rome prima di chiudere anzitempo la stagione a causa di un infortunio (rottura di una costola): il suo ceiling è molto simile a quello di Randall Delgado e il 2011 chiarirà molto sul suo valore. Il suo arsenale comprende sinker, curva e un cambio in fase di sviluppo.

13. Mycal Jones – SS/2B (1987): dopo un mese di aprile da dimenticare in singolo-A, le cose sono migliorate molto per Jones, che ha chiuso la stagione a Mississippi con una linea complessiva di .262/.327/.421 in aggiunta a 22 basi rubate. Rimane troppo “vecchio” per il livello, ma c’è ancora la speranza che possa diventare un buon giocatore a livelli più alti. Difensivamente dovrebbe rendere meglio in seconda base, mentre dal punto di vista offensivo, pur facendo poco contatto, garantisce velocità e ottima potenza per un middle-infielder.

14. Hector Garcia – OF (1992): la sua inclusione così in alto è sicuramente la scelta più coraggiosa tra i venti nomi proposti: si tratta di esterno estremamente atletico ma ancora molto acerbo e lontano dalle majors. Ha passato tutto il 2010 in DSL chiudendo la sua campagna con .260/.346/.318 e 16 SB: la sua posizione naturale è quella di RF in virtù di un discreto braccio, mentre in attacco, oltre ad essere uno switch-hitter, ha già dimostrato discreta disciplina.

15. Brett Oberholtzer – LHP (1989): pur non dotato di una stuff eccezionale, il suo controllo eccellente (23 BB in 135.2 IP) gli ha permesso di ottenere ottimi risultati in A+, anche grazie ad un leggero incremento dei K messi a segno. È in possesso di un fastball sulle 88 mph cui accompagna un cambio e una curva: il suo futuro più probabile è quello di innings-eater, anche se potrebbe diventare un back-end rotation guy mantenendo un controllo simile, anche ai livelli superiori.

16. Mike Dunn – LHP (1985): altro prodotto finito che ha già assaggiato l’MLB nelle ultime due stagioni: il suo ruolo naturale è quello di LOOGY grazie alla discreta combinazione di fastball e slider. Il grossi problemi di controllo fin qui palesati gli impediscono di ambire ad un ruolo più importante, anche perché i precedenti nelle minors non sono molto incoraggianti (4.1 BB/9 in carriera).

17. Tyler Pastornicky – SS (1989): giocatore arrivato a metà stagione da Toronto, è stato assegnato coraggiosamente in AA a 21 anni e la decisione sembra aver pagato. La sua linea finale parla di .254/.333/.366 con 11/13 SB/CS: non batterà mai con potenza, ma le buone doti di contact hitter unite ad una più che discreta disciplina al piatto, ne fatto un elemento molto interessante, anche alla luce dell’eccellente guanto messo in mostra fin qui.

18. Andrelton Simmons – SS/RHP (1989): è l’unica scelta dell’ultimo draft (2nd round) presente in questa lista, oltre a Matt Lipka. Il 2010 lo ha visto battere .276/.340/.356 a Danville (rookie ball) come interbase, ed è proprio il suo ruolo in campo a suscitare pareri discordanti. In molti, infatti, lo vedono più adatto al monte in virtù di una veloce da oltre 97 mph che si accompagna ad una slider in fase di sviluppo. Allo stato attuale si tratta di un golden glove SS con un attacco tutto da costruire, il 2011 sarà dunque un anno fondamentale per lui.

19. Benino Pruneda – RHP (1988): si tratta di un rilievo simile a Kimbrel per caratteristiche, ma con meno stuff pura del compagno. Ha chiuso il 2010 in doppio-A dopo aver iniziato la stagione a Myrtle Beach, e i 93 SO messi a segno in 64.2 innings non passano inosservati, anche se deve limitare di molto le BB per essere dominante ai piani alti. Una discreta curva e una fastball da 100 mph (stando ad alcuni report), unite a buone doti da groundballer, ne fanno uno dei principali candidati per un posto nel bullpen di Atlanta nel 2012.

20. Cory Harrilchak – OF (1987): la sua inclusione nel top-20 è forse immeritata, ma la penuria degli esterni di qualità ai livelli più alti ne fa quasi una scelta obbligata. Il 2010 lo ha visto giocare a Rome e Myrtle Beach per un totale di .287/.354/.400 con 22 SB e ben 15 tentavi falliti. Il suo più grosso limite è la mancanza di reali punti di forza, non eccellendo in nessun aspetto del gioco in maniera significativa: difficile, ad oggi, prevedere per lui un futuro migliore di quarto esterno.

Gli esclusi

Una breve menzione per altri venti giocatori.

Pitchers: Abraham Espinosa – RHP (1993), Cory Gearrin – RHP (1986), Lee Hyde – LHP (1985), Juan Abreu – RHP (1985), Brett DeVall – LHP (1990), Zeke Spruill – RHP (1989), David Filak – RHP (1989), David Hale – RHP (1987), Chris Masters – LHP (1987), Steven Kent – LHP (1989), Eduardo Castillo – RHP (1990), Ernesto Silva – RHP (1992) e Cole Rohrbough – LHP (1987).

Hitters: Joseph Terdoslavich – OF (1988), Joe Leonard – 3B (1988), Adam Milligan – OF (1988), Robert Hefflinger – OF (1990), Jesus Sucre – C (1988), Elmer Reyes – 2B (1990) e Cody Johnson – OF (1988).
Ultima modifica di gex il 17/11/2011, 14:07, modificato 1 volta in totale.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 14/10/2011, 23:01

Atlanta Braves Top 20 Prospects 2011 review:
1. Julio Teheran – RHP (1991): 144.2 IP in triplo-A con 123 hits, 48 BB e 122 K. Forse era lecito attendersi qualcosa di più in termini di SO, per il resto si tratta indubbiamente di un'ottima stagione, la prima, è bene ricordarlo, in AAA a 21 anni. La sua FIP stagionale è di 3.02, anche se il dato che maggiormente impressiona sono le 15 partenze, sulle 24 stagionali, in cui ha concesso al massimo 1 ER agli avversari. I 19.2 innings nelle majors sono un campione statistico insignificante.

2. Freddie Freeman – 1B (1989): .282/.346/.448 .795 alla prima vera stagione in MLB. La disciplina al piatto rimane dubbia e anche la potenza (32 doppi e 21 HR) lascia un po' a desiderare, confermando le previsioni pessimistiche di inizio anno. Ottima, invece, la LD% di 23.0% che spinge la BAbip a quota .339. Bocciata la difesa, che doveva essere uno dei suoi punti di forza: molto bene negli scoops sui tiri dei compagni ma pessimo range.

3. Randall Delgado – RHP (1990): stagione tutto sommato positiva per il pitcher di Panama, che ha iniziato la stagione in AA e ora, causa infortuni altrui, è stabilmente nella rotazione di Atlanta. 117.1 IP con 116 hits e 46/110 BB/K a Mississippi, 21.2 innings a Gwinnett in quattro partenze, le prime due ottime (13 shutout IP). Complessivamente, 139 IP e 57/135 BB/K nelle minors quest’anno, per consolidare lo status di futuro #3 di rotazione.

4. Mike Minor – LHP (1987): è rimasto a lanciare 100 innings a Gwinnett in attesa di una chiamata, arrivata, come per Delgado, nell'ultimo mese. In AAA ha concesso 93 valide e 27 walks, eliminando al piatto 99 hitters, per una FIP di 3.65 in linea con la sua ERA. Con Atlanta, 15 partenze da 4.14 ERA ma con un buon 30/77 BB/K in 82.2 riprese (FIP 3.39); non ha chiaramente più nulla da dimostrare nelle minors e un posto in rotazione dovrebbe essere garantito per il prossimo anno, magari con un'altra maglia.

5. Christian Bethancourt – C (1991): dopo una promozione frettolosa sulle ali di un giugno da .400 BAbip, ha chiuso l'anno in A+ faticando parecchio. Con la mazza non ha fatto vedere i miglioramenti che molti si aspettavano e, anche se l'età lascia ancora qualche margine di speranza, la prossima stagione dovrà chiudere con ben altre cifre per non sparire dalla scena. Undici BB e 24 XBH in 410 PA sono numeri insufficienti anche un catcher dall'ottimo guanto come lui (12 passed balls e 38% CS), nonostante i soli 62 K incassati.

6. Edward Salcedo – 3B (1991): anche per lui una stagione deludente, sia offensivamente sia difensivamente, anche se l'evidentissimo calo degli ultimi mesi (.505 e .367 OPS ad agosto e settembre) macchia una stagione che fino a luglio era stata positiva. .248/.315/.396 è la sua linea finale, con 27 doppi, 12 HR e 23 SB in 33 tentativi ma anche 47 errori in difesa, giocando prevalentemente 3B con qualche innings come SS. Rimane probabilmente la miglior mazza di tutta la farm ma il prossimo anno lo dovrà dimostrare per tutta la stagione.

7. Craig Kimbrel – RHP (1988): sarà, salvo grosse sorprese, il vincitore del premio di RoY della National League e, per quanto personalmente non mi piaccia assegnare questi riconoscimenti ai rilievi, questo la dice lunga sull'ottima stagione appena chiusa. Queste le sue cifre: 77.0 IP e appena 48 hits concesse, 46 salvezze, 14.84 K/9, 3.97 K/BB, 1.52 FIP, 1.94 xFIP e 3.2 WAR. Fastball e slider si sono confermati plus plus pitches e anche il controllo è stato eccellente, almeno viste le premesse di inizio stagione. Probabilmente già uno dei tre migliori closer in MLB in questo momento.

8. Brandon Beachy – RHP (1986): a mio avviso la più grossa sorpresa in positivo di questa lista. Verosimilmente verrà snobbato nella votazione del RoY ma la sua candidatura è legittima: 25 partenze e 141.2 IP, 169 SO e 37 uBB per una xFIP stagionale di 3.16 e un rapporto tra SO e BB di 3.67. Il motivo di questa esplosione è l'aggiunta di una slider che è diventata immediatamente il suo out-pitch contro i destri; la relativa poca stuff si è fatta sentire in termini di durabilità, visto che nel 2011 ha chiuso con appena 5.7 innings a partita. Rimane un flyballer quasi estremo, e questo alla lunga potrebbe penalizzarlo.

9. Arodys Vizcaino – RHP (1990): ha iniziato la stagione come starter in high-A e AA con buoni risultati, prima di chiudere con 24.1 innings come rilievo tra triplo-A e prima squadra. La speranza che possa rimanere partente è piuttosto flebile per la mancanza di un terzo lancio affidabile da affiancare a FB e curveball; dal bullpen può essere letale combinando la veloce fino a 95 mph con l'ottima curva, e anche a livello MLB ha fatto danni, come dimostrato dai 17 SO in altrettanti innings. Nelle minors, come detto tra 3 livelli, ha chiuso con 97 IP, 100 SO, 28 BB e 82 hits concesse, mandando K un quarto degli hitters affrontati.

10. Matt Lipka – SS/CF (1992): stagione anonima in low-A giocando come seconda base ma soprattutto shortstop; il suo futuro, però, è come esterno centro, vista l'abbondanza di middle-infielders. Ha chiuso l'anno in crescendo, battendo 11 delle 25 XBH nelle ultime 33 gare, chiuse con .717 OPS; la mancanza di potenza (SLG di .304), i problemi di contatto e un rapporto SB:CS di 2:1 sono i maggiori difetti che ne hanno condizionato il rendimento offensivo. Una discreta disciplina al piatto (7.2 BB%) e la giovane età sono gli elementi che giocano a suo favore e sulla scia del buon finale di stagione, il prossimo potrebbe essere un anno positivo.

11. J.J. Hoover – RHP (1987): annata strana per il pitcher originario della Pennsylvania che dopo un buon inizio come starter in AA, da metà giugno è stato spostato nel bullpen con risultati eccellenti. La perplessità maggiore riguarda proprio la scelta di sacrificarlo come partente per spostarlo in un ruolo dove la poca stuff e la mancanza di un vero plus pitch potrebbero penalizzarlo nel lungo termine. Visto ad inizio anno come un futuro innings-eater, con 4 buoni lanci, ha chiuso il 2011 con 105.2 IP e appena 77 valide concesse, 117 SO e 40 walks; da rilievo (tra AA e AAA), 47 K con 13 BB e appena 17 hits e nessun HR in 34 riprese.

12. Carlos Perez – LHP (1991): prima stagione completa in low-A (126 IP, quasi tutti da partente) per il lanciatore dominicano che ha terminato con 4.79 ERA, 135 hits, 66 BB e 111 K. Non sarà mai una macchina da SO e da buon sinkerballer ha bisogno di un'ottima difesa alle spalle, requisito difficile da soddisfare ai livelli più bassi delle minors. Non a caso la sua FIP stagionale è più bassa di quasi una run (3.83 per la precisione) rispetto all'ERA; preoccupano molto di più l'aumento delle BB e il calo delle GB, che hanno raggiunto i livelli peggiori della sua breve carriera.

13. Mycal Jones – SS/2B (1987): cento partite, quasi tutte come CF, a Mississippi, in doppio-AA per l'ex-middle-infielder della Florida. La sua linea finale di .252/.359/.381 non è particolarmente scintillante ed è evidente il calo in termini di SLG e ISO, entrambi ai minimi in carriera; compensano le tante BB conquistate, specialmente ad inizio anno. La sua, infatti, è stata una stagione double-face, con i primi due mesi chiusi con 30 hits, 32 BB e 25 K in 40 partite (BAbip di .236); da luglio è cambiata la musica e in 60 partite sono arrivate 25 delle 33 XBH totali (.367 BAbip e .409 SLG) anche se la disciplina al piatto ne ha risentito, 65/24 K/BB. Direi che era lecito attendersi qualcosa di più, vista l'età, almeno la difesa come CF sembra promettente, stando ai report di questa stagione.

14. Hector Garcia – OF (1992): prima stagione statuniteste deludente, che lo ha visto chiudere con statistiche offensive peggiori rispetto al 2010 soprattutto in virtù di una BAbip di quasi cento punti inferiore. La sua linea parla di .206/.299/.278 e 11 SB in 13 tentativi: la difesa rimane interessante e in stagione è stato schierato prevalentemente come CF, ma in attacco la strada da fare è ancora tantissima, anche se l'età è dalla sua parte.

15. Brett Oberholtzer – LHP (1989): finito a Houston nell'affare Bourn. Il suo primo anno in AA è stato positivo nonostante il prevedibile calo delle sue peripherals (più BB e meno K): 4.01 ERA con 147 hits in 155.0 IP e 121/52 SO/BB. Nella breve parentesi con gli Astros, 27 innings, ha mostrato insolite doti da strikeouts pitcher, ma si tratta di un campione statistico esiguo. Determinante per lui riuscire a tenere a bada, come ha fatto fino all'anno scorso e solo in parte quest'anno, le BB concesse.

16. Mike Dunn – LHP (1985): è stato per tutta la stagione un buon elemento nel bullpen dei Florida Marlins (3.43 ERA con 68 K e 31 BB). Ha migliorato il controllo pur continuando a concedere troppe walks (4.43 BB/9) ma, per la prima volta dal 2008, è sceso sotto la doppia cifra in termini di K/9. Ha chiuso, ma non è una sorpresa, lanciando molto meglio contro i mancini (.615 OPS) rispetto ai destri (.809 OPS).

17. Tyler Pastornicky – SS (1989): .299/.345/.414 in 90 gare in doppio-A prima della promozione a Gwinnett, dove ha chiuso anzitempo la sua stagione per un leggero infortunio battendo .365/.407/.413. Rispetto alle scorse stagione ha diminuto notevolmente le BB, ma anche gli SO diventando un buonissimo contact-hitter capace di chiudere con oltre il 20% di LD% in oltre 500 PA. Difensivamente adeguato per la posizione, ha mostrato anche una buona velocità rubando 27 basi, seppur in 38 tentativi.

18. Andrelton Simmons – SS/RHP (1989): promosso direttamente in A+ dalle rookie leagues, ha chiuso la stagione a Lynchburg con .311/.351/.408. Il suo futuro come interbase sembra ormai definitivo, sostenuto dall'ottima difesa; in attacco manca di potenza e pazienza al piatto ma riesce a limitare i K subiti, anche se le sue cifre sono gonfiate da una BAbip di .336 difficile da sostenere. Rivedibile tra le basi, dopo i 18 CS in 44 tentativi.

19. Benino Pruneda – RHP (1988): la sua prima stagione completa in AA è stata piuttosto interloqutoria: 3.50 ERA in 64.1 IP con 55 hits, 71 K e 40 BB. Più del calo dei K, per la prima volta in carriera sotto i 10 K/9, preoccupano le troppe BB concesse, specialmente contro i mancini. Visto il fisico e gli splits (3.50 K/BB vs RHB, 0.85 K/BB vs LHB) è difficile prevedere per lui un futuro diverso dal ruolo di ROOGY.

20. Cory Harrilchak – OF (1987): .266/.338/.399 in 429 AB in doppio-A. Ha sostanzialmente replicato le cifre della scorsa stagione, giocata tra A e A+, e questo rimane un buon punto di partenza. Incoraggianti anche gli splits che lo hanno visto produrre decisamente meglio nella seconda metà di stagione (.647 OPS nella prima metà, .846 da luglio). il problema rimane la mancanza di particolari punti di forza, e in particolare la potenza è inaccettabile per un corner outfielder.

Ecco, brevemente, gli esclusi:

Abraham Espinosa – RHP (1993): 58.2 IP nella DSL con 2.15 ERA, 45/10 K/BB. 52 valide e nessun HR concesso.

Cory Gearrin – RHP (1986): 50 IP in AAA con 60/20 K/BB, 25/12 K/BB in 18.1 innings con Atlanta. Groundballer mortifero contro i destri, si è confermato il sostituto di Peter Moylan.

Lee Hyde – LHP (1985): finito a Syracuse (affiliata dei Nationals in AAA) con cifre modeste. 38 IP con altrettani SO e 26 BB, nemmeno troppo efficace contro i mancini.

Juan Abreu – RHP (1985): 68/27 K/BB in 48 IP con appena 34 hits subite in AAA. Finito a Houston, ora fa parte del bullpen degli Astros.

Brett DeVall – LHP (1990): rilasciato ad aprile per i cronici problemi fisici già palesati gli scorsi anni.

Zeke Spruill – RHP (1989): un piacevole ritorno dopo i problemi del 2010. 129.2 IP e appena 108 valide con 92/23 K/BB in high-A. Sette partenze in AA con risultati modesti, 45 IP con 45 hits, 17 BB e 16 SO.

David Filak – RHP (1989): benino a Danville (rookie league) nonostante l'ERA di 5.06 (FIP 3.22). Preso a pallate in low-A, 45.1 IP e 56 hits, 32/33 K/BB. Una delle più grosse sorprese in negativo.

David Hale – RHP (1987): 101.0 IP in high-A dividendosi tra rilievo e partente. In quest'ultimo ruolo ha ottenuto i risultati migliori: 78.2 IP con 75 hits e 68/21 K/BB.

Chris Masters – LHP (1987): 148.1 innings in A+ con 128 hits, 122/65 K/BB prima di debuttare, con sette shutout innings, in AA nell'ultima partita dell'anno. La combinazione fastball/palmball dovrebbe funzionare meglio nel bullpen.

Steven Kent – LHP (1989): rilasciato a metà stagione dopo 48.1 innings in low-A e un'ERA di 7.77. Sfortunato (.399 BAbip, 53.2% LOB e 3.75 FIP) ma i K erano dimezzati rispetto al 2010.

Eduardo Castillo – RHP (1990): 54.0 IP in GCL, 5.17 ERA con 61 hits (9 homeruns), 36 SO e 13 BB.

Ernesto Silva – RHP (1992): 5.49 ERA in 57.1 innings a Danville. 69 valide, 40 K e 17 walks.

Cole Rohrbough – LHP (1987): 1 IP con una valida e due SO il 27 luglio. Protagonista della prossima puntata di 'Chi l'ha visto?'.

Joseph Terdoslavich – OF (1988): .286/.341/.526 con ben 52 doppi e 20 HR, il tutto in 483 AB in high-A. Offensivamente la miglior stagione di tutta la farm dei Braves: grossa omissione nei top-20.

Joe Leonard – 3B (1988): 405 AB in A+, .247/.311/.378 con 27 doppi e 8 HR. Stagione deludente al piatto e in difesa.

Adam Milligan – OF (1988): i soliti problemi fisici lo hanno limitato ad appena 64 partite in A+, in tempo per battere 19 doppi, 4 tripli e 12 HR. Pessima disciplina al piatto, la linea finale di .291/.345/.557 è pesantemente condizionata dalla BAbip di .380.

Robert Hefflinger – OF (1990): un COF/1B/DH che batte .243/.284/.384 tra A e A+ con 142 SO in 124 partite non ha un gran futuro, a dispetto della giovane età.

Jesus Sucre – C (1988): pessima stagione in AA tra Mississippi (Braves) e Jackson (Mariners). .217/.256/.267 la sua linea finale: degni di nota solamente i 19 SO subiti in 72 gare.

Elmer Reyes – 2B (1990): senza l'irreale BAbip dello scorso anno (.438) i difetti sono venuti a galla in questo 2011, passato tra Danville e Rome: .215/.267/.304 la sua, pessima, linea finale.

Cody Johnson – OF (1988): finito agli Yankees, ha chiuso al sesto posto nella classifica dei K subiti nella Eastern League (AA) giocando praticamente poco più della metà delle partite. Il 43.0% di K% non è nemmeno il suo career-high. Quindici i fuoricampo totali.
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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 20/10/2011, 22:15

Prosegue la review delle minors (hitter e pitchers):

Aris Alcantara – 1B (1990): .258/.332/.388 in 178 AB in Rookie League (GCL), 18/25 BB/K e 9/1 SB/CS. Decisamente meglio contro i mancini (1.033 OPS contro .641 in SSS).

William Beckwith – 1B (1990): .282/.395/.534 in 206 AB in Rookie League (Appalachian), 13 2B e 11 HR, 28/46 BB/K e 8/2 SB/CS. Nessuno split particolare e SLG mai inferiore a .500 durante l'anno: eccellente stagione.

Todd Cunningham – OF (1989): .257/.348/.353 in 334 AB in A+ (Lynchburg), 33/47 BB/K e 14/6 SB/CS. Discreta difesa come CF, è impegnato in queste settimane nell'AFL con buoni risultati.

Jakob Dalfonso – 1B (1990): .277/.327/.421 in 271 AB in low-A (Rome), 8 2B, 9 HR, 16/47 BB/K, 8/1 SB/CS. Ha fatto vedere un po' di potenza ma contro i destri non batte (.569 OPS).

Emmanuel Daniel – OF (1991): .270/.361/.351 in 174 AB in Rookie League (DSL), 13/35 BB/K e 5/3 SB/CS. Niente di eccezionale, ma ha praticamente raddoppiato le sue cifre rispetto al 2010 nonostante il vistoso calo nella seconda metà.

Fernando De Los Santos – 2B (1990): .321/.379/.489 in 131 AB in Rookie League (Appalachian), 14 2B e 2 HR, 11/37 BB/K e 2/1 SB/CS. Stagione superficialmente interessante, ma K%, BAbip e difesa sono sospette.

Ryan Delgado – C (1988): .255/.276/.400 in 110 AB tra Rookie League, low-A e A+, 6 2B e 2 HR, 4/17 BB/K. Ha giocato poco e male, nonostante l'esplosione di potenza (.558 SLG) nell'ultimo mese di stagione.

Brandon Drury – 3B (1992): .347/.367/.525 in 265 AB in Rookie League (Appalachian), 23 2B e 8 HR, 6/35 BB/K e 3/0 SB/CS. Stagione sorprendente, potenza notevole vista l'età; pochi K, ma BAbip più che sospetta e BB% a livelli Francoeureschi. Nominato APP Player of the Year.

Kenny Fleming – OF (1989): .211/.289/.275 in 109 AB in Rookie League (Appalachian), 10/24 BB/K e 7/2 SB/CS. Pessima stagione sotto tutti i punti di vista.

Kurt Fleming – OF (1991): .243/.290/.347 in 222 AB in Rookie League (Appalachian), 12/54 BB/K e 7/4 SB/CS. Annata complessivamente migliore del fratello, vista anche l'età e il ruolo, ma offensivamente piuttosto deludente.

Carlos Franco – 3B (1991): .240/.308/.331 in 154 AB in Rookie League (GCL), 15/37 BB/K e 10/0 SB/CS. Male al piatto e anche con il guanto non è stato impeccabile.

Chris Garcia – 1B (1987): .305/.405/.511 in 348 AB in low-A (Rome), 24 2B e 16 HR, 59/70 BB/K e 1/1 SB/CS. Letale contro i destri, offensivamente è stata una stagione grandiosa; l'età non gioca a suo favore, così come l'aver disputato la prima stagione intera nelle minors a 24 anni dopo anche due anni nelle leghe indipendenti.

Evan Gattis – C/DH (1986): .322/.386/.601 in 338 AB in low-A (Rome), 24 2B e 22 HR, 25/53 BB/K e 2/4 SB/CS. Annata clamorosa in attacco, specialmente per un catcher; qualche dubbio sulla sua difesa dietro il piatto e, come per Garcia, sull'età. Ha distrutto i mancini (1.395 OPS con 10 fuoricampo in 79 AB).

Philip Gosselin – 2B (1988): .264/.324/.392 in 424 AB in A+ (Lynchburg), 24 2B, 6 3B e 6 HR, 37/76 BB/K e 6/2 SB/CS. Stagione solida pur senza punte di eccellenza, sia in attacco sia in difesa.

Mathew Kennelly – C (1989): .264/.347/.328 in 256 AB in AA (Mississippi), 11 2B e 2 HR, 30/64 BB/K e 0/1 SB/CS. La BB% si è confermata su buoni livelli e in crescita rispetto al 2010, per il resto poco o nulla da segnalare, a parte la mancanza cronica di potenza.

Barrett Kleinknecht – 2B/3B (1988): .254/.292/.430 in 114 in low-A e .209/.265/.330 in 282 AB in high-A, in totale 21/72 BB/K e 8/4 SB/CS. Discreta potenza per un middle-infielder ma poco altro.

Felix Marte – OF (1990): .269/.354/.431 in 160 AB in Rookie League (GCL), 9 2B e 5 HR, 20/58 BB/K e 7/1 SB/CS. Cifre sostanzialmente identiche al 2010 (DSL), qualche BB, troppi K e una BAbip insostenibile a dispetto della buona LD%.

Ibrahim McKenzie – 1B (1994): .188/.336/.304 in 191 AB in Rookie League (DSL), 6 2B, 5 3B e 2 HR, 24/62 BB/K e 4/4 SB/CS. Giovanissimo, con reverse splits notevoli (.711 OPS vs RHP, .353 OPS vs LHP) e una buona propensione alle BB.

Ernesto Mejia – 1B (1985): .297/.375/.531 in 499 AB in AA (Mississippi), 37 2B e 26 HR, 58/156 BB/K e 4/3 SB/CS. Troppo vecchio per poterlo considerare un prospetto, ma l'OPS di .906 in doppio-A meritava una citazione.

Jose Peraza – SS (1994): .281/.346/.340 in 235 AB in Rookie League (DSL), 15/27 BB/K e 28/7 SB/CS. Zero potenza, buona OBP e ancora un paio di stagioni per migliorare; bene in difesa e tra le basi.

Ryan Query – C (1987): .272/.382/.457 in 92 AB tra Rookie League, low-A, high-A e AA con 13/24 BB/K. Le cifre sono incoraggianti, un po' meno l'età; ha comunque giocato decisamente troppo poco per poter esprimere un giudizio più preciso.

Gerardo Reyes – 2B (1991): .269/.365/.317 in 145 AB in Rookie League (GCL), 16/10 BB/K e 17/3 SB/CS. Interessante la combinazione OBP/SB, ma deve migliorare in termini di XBH.

David Rohm – OF (1990): .289/.330/.432 in 481 AB in low-A (Rome), 32 2B e 7 HR, 28/74 BB/K e 3/7 SB/CS. Non una brutta stagione, ma la produzione offensiva rimane un po' deficitaria per un corner OF.

Edison Sanchez – 1B (1990): .256/.378/.376 in 133 AB in Rookie League (Appalachian), 8 2B e 2 HR, 25/39 BB/K e 2/0 SB/CS. Ha confermato la buona attitudine a prendere BB ma la potenza non ha fatto i progressi che il ruolo richiede.

Braeden Schlehuber – C (1988): .248/.298/.430 in 121 AB in high-A e .233/.316/.326 in 86 AB in doppio-A, 18/45 BB/K totali con 15 2B e 5 HR. Buon lavoro in difesa (33% CS% e una sola PB) e in attacco, nonostante cifre non entusiasmanti, ha disputato la sua miglior stagione in carriera.

Matthew Weaver – INF (1990): .286/.333/.423 in 189 AB in low-A (Rome), 16 2B e 2 HR, 13/34 BB/K e 2/2 SB/CS. Solito jolly difensivo dell'infield, senza infamia e senza lode in attacco, anche se è riuscito a conquistare la promozione in high-A a fine stagione.

[hr]

Luis Avilan – LHP (1989): 106.1 IP in doppio-A (Mississippi), 4.66 ERA, 112 hits, 36/78 BB/K, 1.16 GO/AO. Cifre non clamorose, ma all'esordio in AA e dopo un anno come rilievo era difficile attendersi di più: 68 hits, 19 BB e 51 K in 66 innings nella seconda metà di stagione.

Caleb Brewer – RHP (1989): 151.1 IP tra low-A e high-A, 5.29 ERA, 133 hits, 89/117 BB/K, 0.78 GO/AO. Career-hig per innings lanciati dopo gli 85.1 complessivi degli ultimi due anni: tante, troppe BB con il solo mese di maggio chiuso sotto quota 4.80 BB/9.

Rafael Briceno – RHP (1990): 60.2 IP in Rookie League (GCL e Appalachian), 4.01 ERA, 60 hits, 19/55 BB/K, 1.76 GO/AO. Stagione positiva, anche se a Danville ha fatto un po' fatica e in generale non è migliorato molto rispetto al 2010.

Billy Bullock – RHP (1988): 49.2 IP in doppio-A (Mississippi), 4.53 ERA, 35 hits, 34/65 BB/K, 1.31 GO/AO. Rispetto al 2010, quando giocava con i Twins, ha diminuito i K e aumentato le BB: solo 11 XBH concesse, ma i grossi problemi di controllo sono rimasti.

Mauricio Cabrera – RHP (1993): 52.1 IP come partente e rilievo in Rookie League (DSL), 4.30 ERA, 51 hits, 24/36 BB/K, 1.68 GO/AO. Work in progress.

Oriel L. Caicedo – LHP (1994): 60.0 IP come partente e rilievo in Rookie League (DSL), 2.10 ERA, 43 hits, 15/46 BB/K, 1.60 GO/AO. Da non confondere con il fratello quasi omonimo (Oriel R. Caicedo, pitcher classe 1991): cifre interessanti, specialmente nella prima parte della stagione.

Yeliar Castro – RHP (1987): 27.2 IP in doppio-A (Mississippi), 3.25 ERA, 22 hits, 15/29 BB/K, 0.67 GO/AO. Ha lanciato anche un paio di innings in A+ e in Rookie League; annata solida, anche se le BB sono un po' troppe e la combinazione stuff/età non gioca a suo favore.

Jaye Chapman – RHP (1987): 68.1 IP tra AA e AAA (soprattutto), 2.50 ERA, 45 hits, 31/77 BB/K, 1.47 GO/AO. Ha continuato a far vedere piccoli progressi ogni anno e dopo questa buona stagione nel bullpen di Gwinnett si candida per un posto in quello di Atlanta per il 2012.

Paul Clemens – RHP (1988): 144.0 IP tra Braves (AA) e Houston (AA e AAA), 3.81 ERA, 130 hits, 62/125 BB/K, 0.90 GO/AO. Meritava indubbiamente maggior considerazione ad inizio anno, non è escluso che possa debuttare in MLB già nel 2012. Solida, è l'aggettivo che meglio descrive la sua stagione.

Matthew Crim – LHP (1987): 83.1 IP principalmente come rilievo tra high-A e doppio-A, 5.83 ERA, 128 hits, 26/57 BB/K, 1.32 GO/AO. Ha continuato a limitare sia i K sia le BB e, di conseguenza, a vivere e morire sulle palle in gioco: la BAbip (.392 in A+ e .442 in AA) non l'ha certo aiutato.

Evan Danieli – RHP (1989): ha lanciato appena 2.2 innings in Rookie League. Ingiudicabile.

Dimasther Delgado – LHP (1989): 96.0 IP in high-A (Lynchburg), 3.94 ERA, 86 hits, 48/77 BB/K, 0.77 GO/AO. Difficile esprimere un giudizio su un giocatore reduce da un anno di stop: complessivamente non malissimo all'esordio in A+, specialmente nel finale di stagione.

Michael Flores – LHP (1992): 34.2 IP in Rookie League (DSL), 3.63 ERA, 35 hits, 12/41 BB/K, 0.84 GO/AO. Con un po' più di fortuna nelle balls in play avrebbe cifre anche migliori (2.25 FIP): incoraggiante il rapporto K/IP.

Elvin Garcia – LHP (1990): 64.2 IP in Rookie League (DSL), 2.37 ERA, 56 hits, 3/44 BB/K, 1.75 GO/AO. Si è confermato refrattario alle BB (appena 8 in 125.1 IP compreso il 2010) e ha migliorato i K, pur rimanendo su cifre su modeste. Potenziale sleeper per il 2012.

Ignacio Geronimo – RHP (1991): 29.2 IP in Rookie League (Appalachian e GCL), 3.94 ERA, 28 hits, 9/27 BB/K, 1.21 GO/AO. Ha comprensibilmente sofferto dopo la promozione a Danville, ma globalmente ha disputato una buona stagione. Meglio contro i mancini.

Jean Carlos Gil – RHP (1990): 65.0 IP in Rookie League, (GCL), 2.91 ERA, 65 hits, 12/63 BB/K, 1.43 GO/AO. Più che positivo il suo esordio sul suolo americano, con solamente un paio di passaggi a vuoto nel mese di luglio, a causa soprattutto dei quattro fuoricampo concessi.

Dan Jurik – RHP (1987): 78.0 IP tra Danville, Rome e Lynchburg come partente e rilievo, 3.69 ERA, 80 hits, 28/62 BB/K, 0.87 GO/AO. Ha faticato in A+ e, in generale, è stato molto più efficace nella prima metà di stagione (1.32 ERA) e come rilievo.

Willie Kempf – RHP (1987): 133.1 IP tra low-A (Rome) e high-A (Lynchburg), 4.86 ERA, 155 hits, 45/102 BB/K, 1.08 GO/AO. Aveva iniziato l'anno in A+ ma visti gli scarsi risultati è stato rispedito al livello inferiore, dove le sue cifre sono state discrete ma non entusiasmanti e comunque in calo rispetto al 2010 a parità di livello. Quotazioni in calo.

Lucas La Point – RHP (1991): 53.1 IP in Rookie League (Appalachian), 2.19 ERA, 57 hits, 7/41 BB/K, 1.23 GO/AO. Ottima stagione, chiusa con 2 perfect innings e 6 SO in low-A; altro potenziale sleeper da tenere d'occhio ai livelli inferiore.

Frank Lafreniere – RHP (1990): 66.2 IP in Rookie League (GCL), 3.51 ERA, 68 hits, 6/43 BB/K, 2.27 GO/AO. Eccellente controllo e eccellenti doti di groundballer hanno caratterizzato la stagione del pitcher canadese, che è stato particolarmente efficace nel finale di stagione.

Aaron Northcraft – RHP (1990): 113.1 IP in low-A (Rome), 3.34 ERA, 108 hits, 41/88 BB/K, 1.38 GO/AO. Solido, una delle sorprese in positivo della stagione: nel finale ha palesato qualche problema di controllo, comprensibile dopo aver quasi raddoppiato il numero di innings rispetto al 2010.

Andy Otero – LHP (1992): altro “oggetto misterioso” come Rohrbough, limitato ad appena 11 innings in Rookie League (DSL) con 1 BB e 14 SO. I tempi dei 93 SO in 64.0 IP sembrano lontani un secolo e non un paio di stagioni.

Cory Rasmus – RHP (1987): limitato a soli 26.2 IP in high-A (Lynchburg), 7.09 ERA, 28 hits, 12/40 BB/K, 1.05 GO/AO. L'ERA è ingannevole, ma a questo punto i problemi alla spalla sono preoccupanti e ne mettono a rischio il futuro.

Todd Redmond – RHP (1985): 169.2 IP in AAA (Gwinnett), 2.92 ERA, 152 hits, 47/142 BB/K, 0.59 GO/AO. Non un prospetto per ovvi motivi d'età, ma la sua stagione, la terza positiva in triplo-A, merita una menzione. Vanta un solido palmares internazionale, arricchito dal bronzo con gli USA alla Coppa del Mondo appena conclusa.

Wilson Rivera – RHP (1989): 30.0 IP in Rookie League (Appalachian), 0.90 ERA, 16 hits, 24/44 BB/K, 0.91 GO/AO. Fino all'anno scorso era un esterno, spostato sul monte con risultati incoraggianti: non deve ingannare l'ERA minuscola, ma il rapporto K/IP è intrigante così come le sole due XBH concesse.

Chasen Shreve – LHP (1990): 70.0 IP in low-A (Rome), 3.86 ERA, 77 hits, 26/68 BB/K, 1.33 GO/AO. Non una stagione spettacolare, ma ha lanciato tanto, per un rilievo, senza grossi passaggi a vuoto o splits particolarmente negativi.

Blaine Sims – LHP (1989): 83.2 IP in high-A (Lynchburg), 3.66 ERA, 87 hits, 30/52 BB/K, 1.54 GO/AO. Le peripherals fanno storcere il naso ma si è dimostrato un buon inning-eater all'esordio in A+: in 43.1 IP con le basi vuote ha avuto un'ERA di 0.21 avendo concesso appena 1 ER.

Richard Sullivan – LHP (1987): 66.2 IP in doppio-A (Mississippi), 4.18 ERA, 74 hits, 26/52 BB/K, 1.65 GO/AO. Convertito come rilievo, ha dimostrato di essere efficace contro i mancini ma molto meno contro i destri: nel finale di stagione è stato particolarmente valido (1.44 ERA in 31.1 IP).

Matthew Suschak – RHP (1988): 28.1 IP tra Rookie League e low-A, 6.67 ERA, 32 hits, 22/25 BB/K, 1.62 GO/AO. Stagione negativa sotto tutti i punti di vista: ad aggravare la situazione, la sospensione di 50 partite per la positività alle anfetamine.

Andry Ubiera – RHP (1993): 50.2 IP in Rookie League (DSL), 2.66 ERA, 41 hits, 23/53 BB/K, 1.25 GO/AO. Ha limitato le XBH, un po' meno le BB ma nel complesso ha lanciato piuttosto bene, pur soffrendo contro i mancini.

Ryan Weber – RHP (1990): 49.2 IP come rilievo e partente tra low-A e A+, 2.72 ERA, 42 hits, 11/35 BB/K, 1.92 GO/AO. Stagione chiusa anzitempo durante il passaggio dal bullpen alla rotazione: groundballer con buon controllo e qualche SO, come da previsioni. Quotazioni in rialzo.

Andrew Wilson – RHP (1987): 62.2 IP tra A+ e AA, 2.59 ERA, 56 hits, 16/63 BB/K, 0.91 GO/AO. Solido contributo dal bullpen con buoni numeri a sostegno delle prestazioni: rimane però troppo vecchio per il livello.

Dan Winnie – RHP (1990): 42.1 IP come partente e rilievo in Rookie League (Appalachian), 2.13 ERA, 30 hits, 28/37 BB/K, 0.91 GO/AO. La fortuna (quasi due runs tra ERA e FIP) ha mascherato i grossi problemi di controllo che lo hanno afflitto per tutta la stagione, anche se nell'ultimo mese le cose sono un po' migliorate.

Nei prossimi giorni il draft review.



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Messaggioda gex » 21/10/2011, 20:48

Breve intermezzo nella review delle minors per segnalare che Greg Walker, ex-White Sox, dovrebbe essere il nuovo hitting coach. Come suo assistente è stato preso Scott Fletcher.

Ovviamente, niente di ufficiale ancora.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 22/10/2011, 14:32

Le ultime scelte del draft 2011 (in ordine di chiamata):

Sean Gilmartin – LHP (1990): 23.1 IP tra Rookie League e, soprattutto, low-A, 3.09 ERA, 21 hits, 2/31 BB/K, 0.54 GO/AO. Ha dominato come da previsioni, lanciando ad un livello troppo facile per lui.

Nick Ahmed – SS (1990): .262/.346/.379 in 248 AB in Rookie League (Appalachian), 13 2B e 4 HR, 30/46 BB/K e 18/6 SB/CS. Buoni numeri offensivi (in particolare l'OBP) ma il suo futuro sembra essere come 2B.

Kyle Kubitza – 3B/DH (1990): .321/.407/.475 in 162 AB in Rookie League (Appalachian), 16 2B e 1 HR, 24/38 BB/K e 9/3 SB/CS. La disciplina al piatto e la potenza sono OK, molto meno la BAbip e la difesa.

J. R. Graham – RHP (1990): 57.2 IP come partente e rilievo in Rookie League, 1.72 ERA, 52 hits, 13/52 BB/K, 2.30 GO/AO. Stagione eccellente con un buon numero di SO, poche BB e tante GB (.288 SLG against).

Nick DeSantiago – C (1991): .214/.323/.252 in 159 AB in Rookie League (Appalachian), 6 2B e 0 HR, 26/42 BB/K e 1/2 SB/CS. Buona OBP ma poco altro, compresa una difesa rivedibile (11 PB e 25% CS).

Mark Lamm – RHP (1988): 25.2 IP in high-A (Lynchburg), 3.16 ERA, 17 hits, 12/19 BB/K, 1.03 GO/AO. Tante BB ma visto il livello di debutto è un peccato che si può perdonare.

Cody Martin – RHP (1989): 33.1 IP come closer tra Rookie League e, soprattutto, low-A, 1.08 ERA, 20 hits, 5/49 BB/K, 0.81 GO/AO. Il rapporto K/BB di 9.80 salta immediatamente agli occhi: ottima stagione.

Thomas La Stella – 2B (1989): .328/.401/.543 in 232 AB in low-A (Rome), 13 2B e 9 HR, 26/28 BB/K e 2/2 SB/CS. Numeri impressionanti, senza splits particolari: il problema sarà confermarsi ai livelli più alti.

Chase Larsson – OF (1988): .250/.361/.438 in 208 AB in Rookie League (Appalachian), 15 2B e 8 HR, 31/36 BB/K e 5/1 SB/CS. Non ha mostrato la potenza che ci si aspettava e ha avuto problemi di contatto, ma complessivamente il 2011 è stato positivo.

Logan Robbins – SS (1989): .209/.311/.419 in 129 AB in Rookie League (GCL), 5 2B e 6 HR, 14/48 BB/K e 12/1 SB/CS. Ha mostrato buona potenza, per un middle-infielders, e discreta velocità ma poco altro: tantissimi SO.

Seth Moranda – SS (1992): .200/.360/.238 in 80 AB in Rookie League (GCL), 3 2B, 15/20 BB/K e 2/3 SB/CS. Ottima OBP ma il sample size è minuscolo.

Matt Chaffee – LHP (1988): 32.1 IP tra Rookie League e, soprattutto, low-A, 2.51 ERA, 25 hits, 6/38 BB/K, 0.74 GO/AO.

Tony Mueller – OF (1990): .219/.246/.268 in 224 AB tra Rookie League e, soprattutto, low-A, 7 2B e 2 3B, 7/41 BB/K e 7/4 SB/CS.

Navery Moore – RHP (1990): ha firmato tardi non ha lanciato un solo inning.

John Cornely – RHP (1989): 33.0 IP in Rookie League (Appalachian), 2.18 ERA, 19 hits, 19/50 BB/K, 0.68 GO/AO.

Adam J. Holland – RHP (1989): 30.1 IP in Rookie League (GCL e, soprattutto, Appalachian), 4.75 ERA, 25 hits, 10/40 BB/K, 1.04 GO/AO.

Gus Schlosser – RHP (1988): 34.2 IP tra Rookie League e, soprattutto, low-A, 1.56 ERA, 23 hits, 5/42 BB/K, 1.31 GO/AO.

Gregory Ross – RHP (1989): 61.2 IP in Rookie League (Appalachian), 3.94 ERA, 60 hits, 27/46 BB/K, 0.98 GO/AO.

Troy Snitker – C (1988): .200/.282/.345 in 110 AB in Rookie League (GCL), 7 2B e 3 HR, 8/25 BB/K e 0/1 SB/CS.

Jarrett Miller – RHP (1989): 35.0 IP tra Rookie League e low-A, 3.09 ERA, 26 hits, 21/54 BB/K, 1.00 GO/AO.

Clint Wright – RHP (1990): appena 8.2 IP nella Gulf Coast League con 3 hits, 3 BB e 3 SO.

Sam Munson – OF (1990): .250/.303/.407 in 172 AB in Rookie League (Appalachian), 9 2B e 4 HR, 9/60 BB/K e 3/0 SB/CS.

Brian Stamps – OF (1988): .206/.267/.278 in 97 AB in Rookie League (GCL), 1 2B e 2 HR, 5/40 BB/K e 6/2 SB/CS.

Will Skinner – OF (1989): .326/.352/.593 in 86 AB in Rookie League (GCL e Appalachian), 8 2B e 5 HR, 3/19 BB/K, 2/1 SB/CS.

Kirk Walker – 3B (1988): .233/.301/.291 in 103 AB quasi esclusivamente in Rookie League, 2 2B e 2 3B, 8/15 BB/K e 4/1 SB/CS.

Charles Robertson – RHP (1990): 22.2 IP in Rookie League (GCL), 2.78 ERA, 20 hits, 8/13 BB/K, 2.00 GO/AO.

Matt Talley – LHP (1989): 49.0 IP tra Rookie League, soprattutto, e high-A, 3.49 ERA, 49 hits, 13/32 BB/K, 1.14 GO/AO.

Chad Comer – C (1988): .160/.273/.213 in 75 AB in Rookie League, 4 2B, 8/15 BB/K e 2/0 SB/CS.

Jackson Laumann – 1B (1993): nessuna PA nel 2011.

Nick R. Popescu – INF (1989): .200/.273/.250 in 60 AB in Rookie League (GCL), 1 2B e 1 3B, 5/7 BB/K, 4/0 SB/CS.

Christopher Bullard – OF (1989): .248/.329/.353 in 133 AB in Rookie League (GCL), 4 2B e 2 HR, 12/51 BB/K, 7/4 SB/CS.

Michael D. Hashem – LHP (1988): 18.2 IP in Rookie League (GCL), 5.30 ERA, 17 hits, 9/12 BB/K, 0.54 GO/AO.

Gardner R. Adams – RHP (1988): 11.0 IP in Rookie League (GCL), 11.45 ERA, 15 hits, 11/8 BB/K, 0.60 GO/AO.

Ryne Harper – RHP (1989): 30.1 IP in Rookie League (GCL e, soprattutto, Appalachian), 0.59 ERA, 15 hits, 6/37 BB/K, 1.50 GO/AO.

Cody D. Livesay – OF (1993): nessuna PA nel 2011.

Ora dovrò tirar fuori i nomi per la top-40. :biggrin:



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 31/10/2011, 21:03

Apertura di mercato movimentata in Georgia: la mossa più interessante è il trade che ha spedito Derek Lowe agli Indians. I Braves pagheranno 2/3 del suo ultimo anno di stipendio (10 milioni di $): dall'Ohio arriva Chris Jones rilievo mancino di secondo piano. Idealmente mi sarebbe piaciuto attendere qualche settimana in più e valutare altre potenziali offerte, ma trattandosi di salary-dump era realisticamente difficile attendersi qualcosa di migliore.

Attenzione che i cinque milioni risparmiati serviranno "solamente" per coprire una parte degli aumenti contrattuali di Uggla e Mac e le arbitration di Bourn, Prado, Jurrjens e EOF; il resto arriverà dalle scadenze dei contratti di Linebrink, McLouth (buyout di 1.25 milioni di $ dopo non aver esercitato l'opzione per il 2012), Kawakami, Sherrill e Moylan.

Esercitata, infine, l'opzione di Eric Hinske da un milione e mezzo per il prossimo anno; Alex Gonzalez è un FA di tipo-B e spero accetti l'eventuale arbitration offerta. Il suo apporto difensivo, spesso sottovalutato, compensa adeguatamente le "lacune" offensive e a cifre contenute è quasi impossibile trovare di meglio sul mercato.
Ultima modifica di gex il 17/11/2011, 14:09, modificato 1 volta in totale.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 17/11/2011, 14:06

Qualche mossa minore: aggiunti al 40-men roster e protetti dal 5-rule draft JJ Hoover, Jaye Chapman e Luis Avilan. Come da tradizione è arrivata anche la prima "mossa" sull'asse Braves-Royals, con quest'ultimi che hanno firmato Yeliar Castro come FA.

In arrivo, a breve, la top-40. :biggrin:



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda Pap » 17/11/2011, 18:13

Il comune destino dell'ormai passata stagione mi ha portato ad informarmi un po'. Tutto chiaro ed interessante (specie, appunto, l'analisi sulla stagione 2011).

Bravo Gex.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 20/11/2011, 18:52

Pap ha scritto:Il comune destino dell'ormai passata stagione mi ha portato ad informarmi un po'. Tutto chiaro ed interessante (specie, appunto, l'analisi sulla stagione 2011).

Bravo Gex.
Grazie. :biggrin:

Atlanta Braves Top 40 Prospects 2012

1. Julio Teheran – RHP (1991): non è più il miglior pitching prospect delle minors, ma ha due anni in meno di Matt Moore.

2. Randall Delgado – RHP (1990): ha bisogno di una stagione completa in AAA, ma rimane uno dei prospetti più sottovalutati.

3. Edward Salcedo – 3B (1991): uno dei miei preferiti, credo e spero in una sua esplosione nel 2012.

4. Arodys Vizcaino – RHP (1990): sarebbe il numero 2 di questa lista se avesse maggiori possibilità di rimanere in rotazione.

5. Christian Bethancourt – C (1991): ha fatto bene in AFL, che però è un paradiso per gli hitters.

6. Sean Gilmartin – LHP (1990): se riesce ad aggiungere qualche MPH alla fastball può avanzare rapidamente come Minor. Bene, a parte una partenza disastrosa, in Arizona.

7. Andrelton Simmons – SS (1989): le sue quotazioni potrebbero salire vertiginosamente se in attacco non soffrirà eccessivamente il passaggio in AA.

8. Matt Lipka – OF (1992): lo spostamento nell'outfield potrebbe esaltare le sue doti atletiche, ma è in attacco che deve mostrare i maggiori progressi.

9. Zeke Spruill – RHP (1989): il ceiling rimane quello di discreto inning eater, ma molto dipenderà dall'abilità di mantenere anche ai piani superiori il buon controllo fin qui mostrato.

10. Tyler Pastornicky – SS (1989): nonostante le voci che lo spingono come SS titolare ad Atlanta nel 2012, per me rimane un utility player al massimo.

11. J.R. Graham – RHP (1990): valutazione aggressiva, ma la combinazione di K e GO può portarlo a diventare un buon n. 2/3 di rotazione.

12. J.J. Hoover – RHP (1987): probabilmente già pronto per un posto del bullpen di Atlanta, anche se è un peccato non continuare a tenerlo in rotazione.

13. Brandon Drury – 3B (1992): benissimo a Danville lo scorso anno, ma rimangono alcuni buchi nel suo gioco, in particolare in termini di BB%.

14. Carlos Perez – LHP (1991): giudizio severo, ma il calo delle GB e l'aumento delle walks sono abbastanza preoccupanti.

15. David Hale – RHP (1987): nel finale di stagione ha fatto vedere cose interessanti in rotazione, ma deve sviluppare un terzo lancio per rimanere efficace in AA.

16. Todd Cunningham – OF (1989): fa poco contatto e manca quasi totalmente di potenza, ma prende BB e la sua difesa come CF è discreta. Futuro come quarto OF.

17. Joseph Terdoslavich – 1B (1988): fosse rimasto in 3B sarebbe almeno dieci posizioni più in alto, anche se a livello offensivo si dovrà confermare in doppio-A.

18. Cory Harrilchak – OF (1987): offensivamente non ha sofferto troppo il passaggio in AA continuando a battere tante LD ma senza un incremento della potenza il suo ruolo rimane quello di riserva.

19. Chris Masters – LHP (1987): a costo di essere ripetitivo, continuo a pensare che il futuro per lui possa essere come rilievo grazie all'ottima palmball.

20. Mycal Jones – OF (1987): quotazioni in calo anche se l'atleticismo gli permette ancora di sperare di avere un ruolo da protagonista nella prossima stagione.

21. Thomas La Stella – 2B (1989): benissimo in attacco all'esordio, ma il suo valore potrebbe scendere se non dovesse riuscire a rimane in seconda base.

22. Adam Milligan – OF (1988): giocatore tra i miei preferiti nonostante le valanghe di SO, sta facendo troppa fatica a rimanere sano.

23. Abraham Espinosa – RHP (1993): ancora lontanissimo, ha il potenziale per essere un asso ma deve migliorare l'efficacia della fastball e della curveball.

24. Luis Avilan – LHP (1989): promettente debutto come partente in AA con un finale di stagione in crescendo, può essere una delle sorprese dell'anno e finire a Gwinnett.

25. Aaron Northcraft – RHP (1990): è stato, a sorpresa, il partente più regolare in low-A e dopo aver iniziato la carriera come rilievo ha buoni margini di miglioramento.

26. Jose Peraza – SS (1994): classico lottery ticket, ha fatto intravedere cose egregie Rookie League e, se mantenesse il ruolo, potrebbe essere una delle sorprese dell'anno.

27. Richard Sullivan – LHP (1987): la sua inclusione, probabilmente immeritata, è esclusivamente in funzione di un possibile buon futuro come LOOGY.

28. Benino Pruneda – RHP (1988): in caduta libera per gli irrisolti grossi problemi di controllo, anche se la fastball da 100 mph merita un'ultima chance.

29. Jaye Chapman – RHP (1987): si giocherà un posto nel bullpen di Atlanta durante lo ST ma rimane comunque un'ottima opzione in AAA anche se idealmente dovrebbe limitare un po' le BB.

30. Cody Martin – RHP (1989): candidato ad un ruolo da protagonista come closer ai livelli più bassi dopo aver dominato in singolo-A; partirà in A+ ma dovrebbe finire in AA.

31. Dimasther Delgado – LHP (1989): la stagione persa nel 2010 continua a pesare, ma con un po' di fortuna potrebbe diventare un punto fermo della rotazione di Mississippi (AA) a 23 anni.

32. Billy Bullock – RHP (1988): piuttosto deludente a causa dei noti problemi di controllo che lo hanno accompagnato dall'arrivo in Georgia.

33. Ryan Weber – RHP (1990): groundballer estremo con qualche problema di salute e upside limitato. Il 2012 deciderà molto del suo futuro a partire dalla permanenza in rotazione.

34. Mathew Kennelly – C (1989): bene all'esordio in AA, in particolare in termini di OBP, ma il suo futuro rimane quello di back-up.

35. Kyle Kubitza – 3B (1990): bene in attacco all'esordio, con una discreta OBP e buona predisposizione alle LD. Deve migliorare in termini di SLG e in difesa.

36. Nick Ahmed – 2B (1990): draftato come SS il suo futuro, però, dovrebbe essere sul lato destro del diamante. Ceiling da utility player o poco più.

37. Michael Flores – LHP (1992): un mancino con un rapporto K/BB di oltre 3.40 si merita certamente una menzione.

38. Gus Schlosser – RHP (1988): tanti SO, tante GO, poche hits e poche BB. Il primo passo per diventare un eccellente rilievo è stato senz'altro positivo.

39. Matt Chaffee – LHP (1988): cifre simili, ma leggermente peggiori, a quelle di Schlosser, con cui condivide anche il futuro nel bullpen.

40. Oriel L. Caicedo – LHP (1994): grossa scommessa, ha fatto vedere cose interessanti nella prima parte della scorsa stagione ma rimane un progetto a lunghissima scadenza.


Sleepers: William Beckwith, Elvin Garcia, Lucas La Point, Chasen Shreve e Matt Weaver.



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Messaggioda gex » 23/11/2011, 13:56

Sono quattordici i minor league FA firmati o ri-firmati in questi ultimi giorni: Adam Russell, Jose Lugo e Drew Sutton, direi, gli unici con qualche chances di trovare spazio.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 23/11/2011, 20:25

Niente arbitration per Gonzo: mossa che non mi piace, sarà quasi impossibile rimpiazzare la sua difesa per tre milioni di $ in questa offseason. Spero vivamente che la dirigenza non consideri Pastornicky pronto per il debutto (con Wilson back-up); viste poi le cifre che circolano in questi giorni per i middle infielders, la decisione mi piace ancora meno.

Il pick al draft, poi, valeva il rischio, se così si può chiamare, dell'offrirgli l'arbitration, senza dubbio.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 14/12/2011, 13:51

Peter Moylan e Brooks Conrad sono, come da previsioni, free agents; non sarei sorpreso se almeno uno dei due tornasse l'anno prossimo. Sul fronte mercato, immobilismo quasi totale.



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Messaggioda gex » 08/01/2012, 11:17

Se ne sono andati Stephen Marek, fino in Canada, e Brooks Conrad, che ha appena firmato con Milwaukee; ancora incerto il futuro di Moylan.



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Re: Atlanta Braves

Messaggioda gex » 14/01/2012, 13:20

Finalmente delle news: firmato Jack Wilson per un anno, un milione garantito più incentivi. Martin Prado, invece, ha firmato un contratto annuale da 4,75 milioni di $: cifra che probabilmente non sarebbe stata molto diversa in caso di arbitration.




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